mercoledì 2 novembre 2011

Sulla Pista Ciclabile Canale Moschenizza Draga S. Elia è bene sapere....


Come si è arrivati al Progetto della Pista ciclabile definita Canale Moschenizza Draga S.Elia, progettata nel 2004 e voluta dall'allora Presidente della Provincia Fabio Scoccimarro e dall'allora Assessore ai Lavori Pubblici Piero Tononi che nel 2006 ritrovarono anche le risorse per tale progetto.

Allo stato di fatto la Pista è stata realizzata solo il primo tratto Draga Via Orlandini.

Il lotto Canale Moschenizza (da Monfalcone) che attraverserà il territorio è in fase di progetto definitivo esecutivo da parte della Provincia di Trieste, con grandi difficoltà per le numerose particelle e piccoli espropri che si dovranno fare...

In attesa un pò di storia tratta dal Piccolo di Trieste......


La Regione stanzia un milione e 465 mila euro per la realizzazione. L’attacco a valle nei pressi del canale Moschenizza nell’area attraversata pure dal Locovaz Una pista ciclabile collegherà il mare all’altipiano carsico di Trieste

15 gennaio 2006 — pagina 05 sezione: Il Piccolo Monfalcone

Un milione e 465 mila euro. È questa la somma che la Regione ha stanziato per la realizzazione dell’itinerario ciclabile tra il canale Moschenizza al confine con Monfalcone e Draga San’Elia. Nel giro di due anni l’opera dovrebbe essere completata.
«Si tratta di un intervento che precede una serie di percorsi che uniscono le province di Gorizia e Trieste con la vicina Slovenia. Una volta ultimata l’opera - occorreranno circa due anni - la zona potrà essere godibile da un punto di visuale completamente diverso», spiega l’assessore provinciale di Trieste Piero Tononi.
Il progetto realizzato dall’ingegner Passigato di Verona considerato uno tra i più importanti esperti di piste ciclabili «prevede - spiega ancora Tononi - un itinerario attraverso le zone più suggestive della provincia. Il primo tratto che è stato finanziato arriverà fino a Opicina passando attraverso Sgonico».
Intanto è stato ultimato il centro servizi in via Orlandini proprio lungo il tracciato che collega la città alla val Rosandra. Ospiterà un infopoint oltre che un bar e i servizi igienici. Per il secondo di questi interventi e cioè il tratto tra via Orlandini e Prebenico bisognerà ancora attendere qualche tempo. Sarà necessario il ripristino dei ponti ferroviari demoliti, la sistemazione del sottofondo e la pavimentazione degli attraversamenti in corrispondenza della viabilità ordinaria. È in via di ultimazione, per esempio, il sottopasso all’incrocio con la provinciale 11.
In questo lotto rientrano alcune opere di ristrutturazione dei fabbricati esistenti e la costruzione di nuove scale pedonali di servizio in via Brigata Casale e in via Alpi Giulie.
L’attacco a valle della pista ciclabile, che non mancherà di suscitare l’interesse di molti amanti della mountain bike, è stato fissato nei pressi del canale Moschemnizza, nella zona dove scorre pure il canale Locovaz, a due passi dal mare

Arriva fino a Monfalcone la pista ciclabile: finanziamento regionale

15 gennaio 2006 — pagina 26 sIl Piccolo sezione: Trieste

TRIESTE Un milione e 465 mila euro. È questa la somma che la Regione ha stanziato per la realizzazione dell’itinerario ciclabile tra il canale Moschenizza al confine con Monfalcone e Draga San’Elia. Nel giro di due anni l’opera dovrebbe essere completata. Si aggiunge a quella in via di ultimazione che collega San Giacomo a Draga Sant’Elia in un percorso di 12 chilometri sfruttando la vecchia ferrovia austriaca di Campo Marzio, dismessa all’inizio del Novecento e diventata nel corso degli anni una discarica a cielo aperto.
«Si tratta di un intervento che precede una serie di percorsi che uniscono le province di Gorizia e Trieste con la vicina Slovenia. Una volta ultimata l’opera - occorreranno circa due anni - la zona potrà essere godibile da un punto di visuale completamente diverso», spiega l’assessore provinciale Piero Tononi.
Il progetto realizzato dall’ingegner Passigato di Verona considerato uno tra i più importanti esperti di piste ciclabili «prevede - spiega ancora Tononi - un itinerario attraverso le zone più suggestive della provincia. Il primo tratto che è stato finanziato arriverà fino a Opicina passando attraverso Sgonico».
Intanto è stato ultimato il centro servizi in via Orlandini proprio lungo il tracciato che collega la città alla val Rosandra. Ospiterà un infopoint oltre che un bar e i servizi igienici. Per il secondo di questi interventi e cioè il tratto tra via Orlandini e Prebenico bisognerà ancora attendere qualche tempo. Sarà necessario il ripristino dei ponti ferroviari demoliti, la sistemazione del sottofondo e la pavimentazione degli attraversamenti in corrispondenza della viabilità ordinaria. È in via di ultimazione, per esempio, il sottopasso all’incrocio con la provinciale 11.
In questo lotto rientrano alcune opere di ristrutturazione dei fabbricati esistenti e la costruzione di nuove scale pedonali di servizio in via Brigata Casale e in via Alpi Giulie.

Piste ciclopedonali, nuovi lotti in lavoro per completare l’anello

04 maggio 2005 — pagina 21 sezione:Il Piccolo Trieste

Nel 2004 la Provincia ha adottato il «Piano della viabilità e del trasporto ciclistico» e di recente il «Piano del traffico per la viabilità extraurbana» che recepisce il primo: come risultato, stanno avendo grande impulso, sia sul litorale sia sull’altipiano carsico le piste ciclopedonali. Attualmente, afferma la Provincia, è in fase di progettazione definitiva l’itinerario ciclabile sull’altipiano, che andrà dal Canale Moschenizza (al confine con la provincia di Gorizia) fino a Draga Sant’Elia. La pista ciclabile vera e propria, che va da Draga Sant’Elia a San Giacomo, è invece in parte già completa e agibile da tempo, pure nel tratto di sei chilometri della Val Rosandra (da San Giuseppe al confine con la Slovenia): è stato realizzato già nel 2001.
E sono pure in corso i lavori del primo stralcio del terzo lotto del tracciato, che comprende il sottopassaggio di San Giuseppe e la stazione di partenza di San Giacomo, dove l’amministrazione provinciale prevede di creare un punto informativo e di ristoro, con servizi e un parcheggio capace di ospitare una trentina di autovetture. «Se in futuro verrà dismessa la linea ferroviaria, la pista - prosegue la Provincia - potrebbe partire da Campo Marzio, come era inizialmente previsto».
Questi lavori sono finanziati in parte dalla Regione, con un programma triennale di quasi un milione e mezzo di euro, mentre la specifica pista ciclopedonale è stata finanziata con fondi Interreg, e la Provincia ha stanziato 1,2 milioni di euro per il completamento del secondo lotto.
Afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Piero Tononi, convinto promotore del circuito ciclabile provinciale: «Il 17 maggio verranno aperte le buste con le offerte relative all’asta pubblica per l’assegnazione dei lavori relativi al secondo lotto, con il completamento della pista ciclabile da San Giacomo a San Giuseppe. Se si procederà secondo il programma - aggiunge - entro giugno 2006 saranno terminati i 12 chilometri totali, tutti in sede propria e protetta, a beneficio di esperti e di semplici appassionati».
Gli altri itinerari ciclabili del litorale e del Carso prevedono invece sia tratti asfaltati su tracciati dove contemporanente viaggeranno anche le macchine, sia su strade forestali sterrate e su sedi proprie. In tutti i casi, provenendo dall’Isontino o dalla Slovenia sarà possibile raggiungere Trieste in bicicletta.
Ma c’è un «ma»: per chiudere l’«anello» provinciale con il collegamento tra la costiera e la stazione, tra la zone Ezit e Muggia, serviranno altri fondi. E ci vorrà anche un «piano della mobilità comunale».


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