mercoledì 20 marzo 2013

LA COMUNITA' REGIONALE


SCHEDA 6

Le persone, l’identità culturale, il capitale umano
La comunità del Friuli Venezia Giulia, nelle sue diverse articolazioni, rappresenta il primo riferimento per l’azione regionale in quanto riferimento, ma anche risorsa per la crescita. Infatti l’insieme dei valori di cui le singole persone sono portatrici assume una rilevanza strategica per il fare nei diversi settori.
Una nuova legge regionale in materia di attività culturali, aperta al contributo dei protagonisti della cultura regionale costituirà lo strumento per proseguire ed intensificare l’azione pubblica verso una risorsa diffusa, plurale e fortemente radicata nel territorio. Nella prospettiva di un rafforzamento delle opportunità per il sistema Friuli Venezia Giulia sono altresì da considerare il mantenimento dei legami con le comunità dei corregionali nel mondo, nonché la continuità dell’azione di supporto all’integrazione delle persone straniere immigrate, che costituiscono una quota crescente della comunità regionale.
Espressione diffusa della popolazione e non solo dei giovani del Friuli Venezia Giulia sono le attività sportive per le quali sarà assicurata la necessaria considerazione, con il sostegno alle principali manifestazioni e agli interventi relativi alla modernizzazione e completamento degli impianti sportivi.
L’istruzione nel suo intero ciclo, dalle scuole dell’infanzia all’alta formazione (universitaria e non) all’apprendimento permanente lungo tutto l’arco della vita, rappresenta il segmento strategico dell’attività pubblica per la formazione del capitale umano. Da ciò un primo obiettivo da conseguire, con il rafforzamento delle competenze regionali nella materia, in attuazione del nuovo Titolo V della Costituzione, con l’assunzione delle nuove competenze in materia di organizzazione scolastica. Tale implementazione dello Statuto di autonomia speciale costituirà il presupposto per una nuova legge regionale che ricomprenda, in una prospettiva integrata, gli interventi in materia di diritto allo studio, di istruzione e di formazione professionale. Tale provvedimento costituirà altresì nuovo riferimento per programmi regionali già collaudati e da continuare, quali il supporto all’offerta formativa delle scuole, ivi compreso l’insegnamento delle lingue minoritarie riconosciute e il programma regionale per la scuola digitale. Per la messa in sicurezza e l’ammodernamento degli edifici scolastici sarà dato corso a un nuovo programma pluriennale per l’edilizia scolastica. Per il conseguimento degli obiettivi di settore sarà privilegiato il coinvolgimento di tutti i soggetti operanti, istituzionali e non (v. Università della Terza Età), nella prospettiva europea di validazione di tutti gli apprendimenti.
La piena attuazione della nuova legislazione regionale in materia di finanziamento al sistema universitario regionale costituirà, invece, il principale intervento a supporto dell’alta formazione, per il raggiungimento di un adeguato livello di competitività del sistema regionale in ambito nazionale ed europeo. Un traguardo che richiede anche un rilevante impegno in altri due settori. Il primo è quello della nuova organizzazione del diritto allo studio universitario, conseguente all’attuazione della nuova normativa statale e regionale, con il mantenimento dell’attuale livello degli interventi e con l’introduzione di un nuovo orientamento che consideri anche il merito come requisito di accesso ai servizi. Il secondo comparto decisivo è quello della ricerca, innovazione e del trasferimento tecnologico presente nel territorio regionale, oltre che nella dimensione universitaria, con centri, distretti tecnologici e parchi scientifici. L’azione regionale di indirizzo e supporto proseguirà alla luce delle risultanze dell’apposito Libro Bianco, la cui stesura è in fase di conclusione.
La coesione della comunità regionale, infine, è sempre più conseguente alle relazioni e sinergie tra le sue diverse componenti sia generazionali sia associative, alle quali dovrà essere assicurata piena valorizzazione e ascolto.
Con i giovani, con l’attuazione della normativa quadro regionale recentemente approvata, coniugando con gli interventi un doveroso accompagnamento alla vita adulta e la necessità di un protagonismo attuale dei giovani stessi, vera risorsa di cambiamento. Per le associazioni, e in particolare quelle di volontariato e di promozione sociale che costituiscono momenti importanti di assunzione di responsabilità solidale e partecipata, l’attuazione della nuova normativa regionale consentirà adeguati riferimenti e sostegni, per concorrere così ad una concreta attuazione del principio di sussidiarietà.


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