sabato 23 luglio 2011

Centri in Via di Duino

Centri in Via di Duino

    di Cristina Polselli DUINO AURISINA Risale a marzo scorso la presentazione dell’iniziativa. Ora però, dopo più di tre mesi, qualche associazione inizia ad avere dei dubbi. I “Centri in Via” sono dei progetti di rivitalizzazione dei centri urbani e valorizzazione delle specificità e delle tradizioni del territorio regionale in chiave di sviluppo economico, turistico e occupazionale. Quelli presentati dal Comune di Duino Aurisina e sostenuti dall’amministrazione regionale, godono di un contributo complessivo di 150mila euro (di cui 70mila per il Centro in Via Duino Aurisina Carso e 80mila per quello di Duino Aurisina Mare).

    Spiega il vicesindaco Massimo Romita: «Stiamo definendo e programmando i vari passi, ora siamo nella fase in cui i lavori vengono fatti ma ancora non si vedono, garantiamo però che i progetti stanno andando avanti». Proprio oggi, infatti, è in programma una riunione tra Comune, Confcommercio e Centri in Via, rappresentati da Andrea Radina (per Aurisina Carso) e Veronica Logar (Duino Mare). Tre sono i primi obiettivi da concretizzare. Il primo riguarda l’allestimento di una sosta per camper: «Dobbiamo individuare un’area che sia idonea», spiega il vicesindaco. Il secondo è quello di tracciare un percorso per installare le collonnine dei taxi, delle strutture utili non solo per la semplice chiamata ma pensate anche per fornire una serie di servizi, come orario di farmacie, informazioni, numeri verdi. Il terzo punto su cui discutere è la creazione di isole ecologiche, delle vere e proprie mascherature dei bottini delle immondizie, prendendo ispirazione dalla vicina Grado.

    Intanto il progetto ha portato nel Comune i primi elementi dell’arredo urbano: due panchine, quattro fioriere e sei bidoni. Ben altri numeri però si aspettano gli operatori del commercio locale, le associazioni e quanti operano sul territorio. La carenza di bidoni è stata più volte segnalata, l’ultimo richiamo veniva dal Circolo velico di Duino che ne denunciava la totale assenza nell’area del porticciolo. Sollevate anche obiezioni sull’ennesima costituzione di un’altra associazione, obiezioni a cui i due presidenti hanno voluto replicare con forza: «I Centri in Via e le associazioni create vogliono e devono essere una cosa diversa, che mira soprattutto a raggruppare i commercianti locali in azioni mirate, destinate allo sviluppo delle attività per il piccolo commercio». Il Piccolo 22 luglio 2011


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