lunedì 19 agosto 2013
domenica 18 agosto 2013
SULLE ROTONDE FORSE UN PO' DI COERENZA FAREBBE BENE....
"Forse qualcuno troppo spesso, lamentandosi, non si ricorda che è Lui il Sindaco del Comune, ovvero, che come capo della giunta comunale è lui che può far proseguire o bloccare un progetto.
Che
sulla necessità di maggiore sicurezza sulle strade, siamo da
anni che ci stiamo impegnando e se cerca in Comune ci sono gli atti
approvati dalla Giunta e dal Consiglio......
Poi
non basta fare solo annunci, bisogna lavorare per realizzare progetti
e tradurli in azioni....
Attendevamo
tanto per esempio i tanti annunciati provvedimenti contro i TIR, ed
ogni settimana vediamo beatamente posteggiati TIR lungo le strade
comunali.
Per
le rotonde ci sono storie diverse: per quanto riguarda la
rotonda di Duino (boowling) vada a chiedere a l'ex ministro ai
trasporti DIPIETRO dove aveva fatto sparire i fondi allora destinati
a tale rotonda oggi non più realizzabile.
Per
quella di Duino NORD, è giusto ricordare che è stata proprio la
Giunta KUKANJA a rinviare il progetto che conteneva la realizzazione
di tale rotonda, (…..dopo 90 giorni, all'ultimo giorno di scadenza,
mentre il privato attendeva risposta....) giunta che ha deciso
collegialmente di rinviare tale progetto ad ulteriori adempimenti per
far ripartire da zero l'iter burocratico.
Di
ciò ci sono documenti ed atti approvati dal Consiglio e dalla
Giunta.
Forse
a novembre prima di rinviare tale progetto per partito preso, poteva
pensarci all'utilità pubblica di quel progetto, senza poi oggi
lamentarsi senza costrutto.
Per
Sistiana, qualche mese fa, sembrava dalle parole dello stesso Sindaco
e del Vice Sindaco che tutto era risolto, ora invece.....
Forse
un po' di coerenza farebbe bene a tutti, anche al nostro
territorio......
MASSIMO ROMITA
dal
piccolo del 29 aprile 2013
..........Nel
dettaglio, il piano particolareggiato di iniziativa privata prevede
la realizzazione a Duino, .......Risulta contestualmente programmata,
sulla statale 14, una rotatoria che faciliti il traffico da e per
Monfalcone, l’accesso a Duino e al nuovo insediamento: la
proprietà, stando al progetto, cederebbe l’area necessaria a Fvg
Strade per l'esecuzione dell’opera. Lo scorso 21 novembre la giunta
Kukanja, sempre con delibera di giunta che ha assoggettato il piano
attuativo comunale, ha richiesto per il progetto la procedura di Vas.
Il privato evidentemente non si è trovato d'accordo con questo
indirizzo e ha deciso di presentare ricorso straordinario al
presidente della Repubblica per l'annullamento (previa sospensione)
dell'atto giuntale, notificato all'ente lo scorso 21 marzo.
............
Http://massimoromita.blogspot.it/2012/04/gli-impegni-del-candidato-sindaco.html
le immagini della rotonda da noi addottata...
http://massimoromita.blogspot.it/2012/03/adottata-la-delibera-dellambito-a4.html
http://massimoromita.blogspot.it/2012/03/ce-chi-dice-no-alla-nuova-rotonda-e-ai.html
Rotatoria Villaggio-Duino ultimo atto della giunta Ret
Il progetto
prevede una riqualificazione dell’intera area con parco giochi e
negozi
- +
- -
di
Viviana Attard
DUINO AURISINA.
Si è tenuto l’altro giorno a Duino l’ultimo consiglio comunale
dell’amministrazione Ret (salvo una ulteriore seduta straordinaria
che verterà solo sull’approvazione del bilancio, prevista entro
la fine di aprile). L’inizio ha visto la consegna di un
riconoscimento ai due giovani campioni mondiali di vela della
società Cupa di Sistiana, Simon Kosuta e Jas Farneti.
Successivamente si è passati alla discussione ed all’esposizione
di alcune delibere, prima fra tutti è stata approvata l’adozione
dell’ambito “A4 Duino Nord”, che vedrà l’avvio dell’opera
della rotonda in uscita da Duino mettendo in collegamento la parte
del territorio comunale all’altezza della pizzeria Ciro con quella
delle case verdi e del “vicolo della forestale”. Il costo
dell’opera ammonta ad oltre 1.300.000 a carico della Regione.
«L’incrocio di
Duino – dichiara il sindaco Ret - è uno dei punti più pericolosi
della viabilità che percorre il territorio di Duino Aurisina. Da
anni, la popolazione residente richiede un intervento in tal senso
proprio per poter entrare ed uscire in sicurezza dalla frazione».
Tale intervento, inoltre, prevederà anche la riqualificazione della
viabilità interna, la risistemazione delle aree verdi (con parco
giochi), realizzazione di nuovi spazi commerciali destinati al
piccolo commercio, nonché alcune abitazioni. Quello dell’adozione,
comunque, rappresenta solo il primo passo verso la realizzazione
dell’opera.
Contestualmente a
ciò, è stato approvato anche un emendamento relativo alla futura
realizzazione di un marciapiede che dalla Pizzeria Ciro arriverà
fino all’intervento in questione e successivamente proseguirà
sino a collegarsi sino all’altro incrocio. Intervento questo, che
ha visto il voto favorevole solo da parte della maggioranza e
l’astensione dell’opposizione.
25
marzo 2012
sabato 3 agosto 2013
APPROVATO ORDINE DEL GIORNO SUL SENTIERO RILKE
Approvato un ordine del giorno del centrodestra
che impegna la giunta duinese a trovare un’intesa col principe. Il sindaco ribadisce: non faremo espropri
DUINO AURISINA. Con un ordine del giorno presentato dal centrodestra e appoggiato anche da quasi tutta la maggioranza, il Consiglio comunale di Duino Aurisina ha dato mandato al sindaco Vladimir Kukanja e alla sua giunta di “attivarsi per la realizzazione di un nuovo accordo di programma condiviso con gli altri enti pubblici, privati e proprietari per mantenere, gestire e promuovere il sentiero Rilke”. Un tanto per ovviare al “danno economico e d'immagine dell'intero territorio provinciale”, dovuta alla chiusura del sito e alla diatriba tra enti e titolare della panoramica passeggiata, vale a dire il principe Carlo Alessandro della Torre e Tasso.
Lunga, invece, la discussione nella massima assise sul punto relativo al riconoscimento del debito fuori bilancio per le spese legali, dopo la relazione del sindaco Vladimir Kukanja, che ha ribadito, come nella precedente commissione, la non volontà a procedere con atti di esproprio, bensì di arrivare a un accordo bonario con la proprietà. Il sindaco ha sempre giustificato l'ordinanza urgente di sgombero dei cancelli, poi annullata dal Tar che ha anche condannato il Comune al versamento delle spese di lite, con il fine della sicurezza, per consentire il transito nell'area dei mezzi di soccorso. Transito peraltro mai impedito dal principe, che proprio per assicurare l'approdo di 118 e pompieri aveva predisposto barriere amovibili. Di qui la bocciatura dell'ordinanza. «Ho letto una dichiarazione di Ret sulla stampa – ha commentato il sindaco – nella quale io dovrei chiedere scusa al principe, ma non ho mai compiuto un torto: l'ordinanza, per quanto ci riguarda, è stata praticamente un atto voluto. Non s'è voluto andare contro la proprietà». Dal suo canto, il segretario comunale Giampalo Giunta ha rilevato la singolarità dei tempi (in questo caso a suo avviso celeri) di decisione del Tar, al punto che l'ente non è riuscito a costituirsi in giudizio. «Non si tratta – così il consigliere Giorgio Ret – di chiedere scusa in ginocchio, ma di recuperare un contatto con l'imprenditore, al di là dei rapporti freddi e formali della contrapposizione in giudizio. Insomma, si tratta di proseguire nella relazione intessuta negli ultimi quattro anni». Ret, che pur si è astenuto in questo caso dal voto, ha auspicato dunque maggiore dialogo, confidando anche nelle capacità di Sergio Bolzonello, vicepresidente regionale, il quale si è fatto carico della questione (“Se non ce la fa lui, non ci riuscirà nessuno”).
«Sono certo che un accordo si troverà – ha sottolineato il capogruppo del Pd, Michele Moro – poiché la chiusura del Rilke danneggia il proprietario stesso». «Bisogna veramente iniziare a dialogare: sono sicura che ci sia, dall'altra parte, molto interesse ad arrivare a una soluzione – ha dichiarato il consigliere Marisa Skerk (Pd) -. Del Rilke ne parla tutta la stampa, non solo locale: anche d'inverso ci sono centinaia di bus che vengono in vista qui. Sono contraria a pagare, ma se ognuno di noi versasse un euro per la manutenzione del sentiero probabilmente riusciremmo a risolvere il problema. Conosco il principe e cercherò di parlarci, perché c'è qualcosa che non mi torna in tutta la vicenda – ha concluso -. Il dialogo, ora, è prioritario: una buona parola ne tira un'altra. E in questa direzione devono andare i nostri sforzi, perché entro settembre si deve arrivare a una riapertura».
ORDINE DEL GIORNO
- Vista la competenza in capo all’amministrazione comunale in materia ambientale e di promozione turistica;
- Preso
atto che l’amministrazione provinciale di Trieste era firmataria
fino a maggio 2013 di una convenzione tra privati ed ente pubblico
per la gestione e la manutenzione del sentiero Rilke;
- Preso atto che il sentiero Rilke è stato inserito all’interno della Riserva Regionale delle Falesie di Duino;
- Considerato il fatto che la Riserva Regionale delle Falesie di Duino è gestita anche con fondi regionali, dal Comune di Duino Aurisina;
- Vista la necessità di trovare un interlocutore idoneo per la riapertura , la gestione e promozione di tale sentiero, bene prezioso dell’intero ambito turistico e naturalistico della Provincia di Trieste e della Regione Fvg
- Visto il danno economico e d'immagine dell'intero territorio provinciale con la chiusura del sentiero e la diatriba tra pubblico e privato;
IL
CONSIGLIO COMUNALE
IMPEGNA
IL
SINDACO E LA GIUNTA
A
sollecitare la Provincia di Trieste ad attivarsi per la realizzazione
di un NUOVO ACCORDO DI PROGRAMMA condiviso con gli altri Enti
Pubblici Privati e proprietari delle aree in oggetto al fine di
mantenere, gestire e promuovere tale importante sito.
Tale
accordo di programma andrà, in una fase successiva, a ricercare le
risorse necessarie per il suo sviluppo.
MASSIMO ROMITA
DANIELA
PALLOTTA
ANDREA HUMAR
SILVIA IURMAN
GIORGIO RET
TJASA SVARA
DUINO
AURISINA 24 LUGLIO 2013
TAV SI TAV NO TAV FORSE...........ALLLLLUCCCCCINANNTE!!!!
Non bastava
la figuraccia fatta nell'ultimo consiglio comunale di Duino
Aurisina (il dischetto non si apriva .... era il resoconto
della commissione consiliare competente.....(VEDI SOTTO), e della
mancanza del numero legale ieri in Consiglio Provinciale sullo
stesso argomento(VEDI SOTTO), ora l'amministrazione comunale di Duino
Aurisina, si mette a fare una sagra (VEDI SOTTO) per raccontare la
brutta figuraccia (VEDI SOTTO) (e nuovi costi per l'amministrazione
comunale e per i cittadini con il nuovo consiglio straordinario ed
urgente!!!) per raccontare nuovamente cosa avevamo già deciso
in passato
(ed approvato all'unanimità).
In mancanza
di eventi.....
Mi
domando, e si domandano i cittadini se
è giusto spendere nuovamente soldi pubblici (2 commissioni ed 1
consiglio) per dare un parere che poteva essere dato prima:
-
venti giorni fa non bastava richiedere agli altri Comuni una copia
del dischetto ( prima ufficialmente ci era stato detto che
non si apriva, ed ora viene fuori che era in un altro ufficio?!!!!???
)
- Il
Comune non si poteva far passare le carte dalla Provincia???
-
Per quale motivo ora si vuole in fretta e furia fare una nuova
assemblea pubblica quando due settimane fa era passata solo in
commissione......
Mi sa che su
ogni argomento che la Giunta Kukanja
affronta, abbia qualche difficoltà
................................ e
meno male che non vogliono la commissione trasparenza.........
Massimo
Romita
DUINO
AURISINA
Tav, consiglio in agosto per rimediare alla gaffe
Il dischetto con le
risposte della Regione alle osservazioni del Comune era andato perso
DUINO AURISINA. A sorpresa tutti convocati in aula e
pazienza se qualcuno sarà già in ferie. Dopo sole due settimane
dall'ultima assise i consiglieri comunali saranno costretti a
sedersi nuovamente tra gli scranni municipali per esprimere un
parere sulle integrazioni allo studio d'impatto ambientale del
progetto preliminare sull'alta velocità. Eppure, proprio lo scorso
24 luglio, l'assessore all'Urbanistica Massimo Veronese si era
visto costretto a ritirare tale punto dal programma dei
lavori. Come mai? «Materiale
non correttamente pervenuto dalla Regione» era stata l'unanime
risposta data dall'assessore, dai funzionari e pure dal presidente
della Seconda commissione, Maurizio Rozza, che non aveva potuto
trattare il tema, quindi congelato. E invece, solo nei
giorni scorsi, si è appreso che sì la prima versione (consegnata
al Comune lo scorso 15 giugno) dei rilievi forniti da Rfi in merito
alla nuova linea Av/Ac Venezia-Trieste era risultata illeggibile,
ma anche che il proponente aveva frattanto provveduto a rimandare
il dischetto e che la Regione lo aveva regolarmente spedito il 15
luglio scorso al Comune di Duino Aurisina. Dunque ci sarebbe stato
tutto il tempo (9 giorni) per deliberare, magari aprendo anche un
confronto con la collettività su un argomento così sensibile.
Cosa è successo? Stando a quanto confermato anche dal vicesindaco
Veronese il supporto informatico si è “perso” nei meandri
degli uffici. Per un errore, insomma, dal Protocollo il secondo dvd
è finito direttamente all'Ufficio lavori pubblici, anziché
all'Urbanistica. Qualcuno, insomma, ha collegato il plico a
un'opera pubblica. E solo in seguito ci si è accorti che il
dischetto era atteso con urgenza all'Ufficio urbanistica, appunto
per essere sottoposto poi alla Seconda commissione e quindi al
vaglio del Consiglio. Del pasticcio, Veronese ha appreso solo il
giorno stesso dell'assise, dunque troppo tardi per trattare
l'argomento in aula, vedendosi così costretto a proporre un
rinvio. Ora, dopo un confronto con gli altri Comuni, in particolare
con Monfalcone, e saputo ieri mattina che la Regione ha concesso
una proroga fino a settembre agli enti chiamati a esprimere un
parere, l'amministrazione Kukanja ha deciso di convocare d'urgenza
il Consiglio il prossimo 8 agosto, per valutare le integrazioni di
Rfi. «Non credo ci saranno problemi – ha sottolineato il
vicesindaco – poiché finora maggioranza e opposizione, anche
nella passata amministrazione, hanno sempre espresso valutazioni
unanimi e condivise sulla Tav. Certo il tempo a disposizione era
comunque poco, ma sarebbe stato meglio evitare l'errore tra
Protocollo e Lavori pubblici. Ad ogni modo, dopo un confronto col
sindaco, si è deciso di adottare la stessa linea di Monfalcone».
La Seconda commissione è stata già convocata per
lunedì e il giorno stesso o al più tardi quello seguente ci sarà
un'assemblea pubblica sul tema per coinvolgere anche i cittadini.
Stiamo valutando la location, che sarà, viste le temperature,
all'aperto». Una sede idonea potrebbe essere l'area attrezzata di
Prepotto, ma tutto è ancora da stabilirsi. Rozza chiede “scusa
alla Regione” per averle attribuito l'errore: lo stesso
consigliere, assente il 24 luglio, era all'oscuro del temporaneo
“smarrimento” del dischetto tra uffici. «Comunque il
coinvolgimento dei cittadini è molto importante – conclude -. I
pareri che usciranno dai Comuni saranno sintetizzati dalla Regione
che li inoltrerà ai ministeri dell'Ambiente e del Trasporto,
chiamati a valutare la compatibilità del progetto. Non si tratta
di un passaggio banale, poiché già nel 2003 il vecchio progetto
sulla Tav era stato bocciato».
Tiziana Carpinelli DAL PICCOLO DEL 1 AGOSTO
02 agosto 2013 iL pICCOLO
----Messaggio
originale----
Da:
urp@comune.duino-aurisina.ts.it
Data:
02/08/2013 12.49
A:
"URP Duino Aurisina"
Ogg:
Assemblea TAV Srecanje 06.08.2013
Gentili,
trasmettiamo
in allegato l'avviso dell'assemblea pubblica, organizzata
dall'Amministrazione comunale di Duino Aurisina, che si terrà
martedì 6 agosto p.v. alle ore 20.30 presso l'Area Feste di
Prepotto in relazione al parere sulle integrazioni allo
Studio d'Impatto Ambientale relativo al progetto preliminare della
nuova linea AV/AC Venezia - Trieste.
Cordiali
saluti.
DAL
PICCOLO DEL 23 LUGLI O La denuncia del consigliere Maurizio Rozza
Il parere sulla Tav “sospeso” per un dischetto illeggibile
DUINO
AURISINA. Si congela il parere, da parte dei consiglieri di Duino
Aurisina, sulle integrazioni allo studio d'impatto ambientale
relativo al progetto preliminare della nuova linea Av/Ac Venezia...
DUINO
AURISINA. Si congela il parere, da parte dei consiglieri di Duino
Aurisina, sulle integrazioni allo studio d'impatto ambientale
relativo al progetto preliminare della nuova linea Av/Ac Venezia
Trieste. La Seconda commissione ha dovuto, nell'ultima seduta, far
slittare l'analisi delle indicazioni consegnate su supporto
informatico dalla Regione. Così, con ogni possibilità, il punto
verrà stralciato dal prossimo Consiglio. Come mai? Semplice: il
dischetto, come riferito dal presidente Maurizio Rozza, è
risultato “corrotto” e quindi illegibile. Da nessuna postazione
del municipio (la prova è stata fatta su tutti i computer) i
dipendenti sono riusciti ad aprirlo per accedere al Pdf con tutti i
dati indispensabili a un'analisi. Non solo: da una ricognizione con
diversi enti locali, tra cui quello della vicina Monfalcone e dei
comuni minori del Triestino, è emerso come anche altri uffici si
siano trovati alle prese con lo stesso problema. «I file
provenienti dalla Regione, servizio Via, sono risultati corrotti –
ha spiegato Rozza – e a quanto pare il problema non ha riguardato
solo il nostro Comune, anche se siamo certamente stati i primi ad
accorgercene». La funzionaria comunale responsabile ha assicurato
che dalla Regione verrà rinviato il materiale e i tempi di
decorrenza per l'analisi del dvd partirà solo dal momento della
sua ricezione. «Allucinante
– ha proseguito Rozza – che la Regione, prima di inviare i
file, non abbia provveduto a verificare l'integrità o comunque la
leggibilità del dvd». Il rinvio a un altro Consiglio, dunque non
al prossimo di fine luglio, si renderà indispensabile poiché
stando a quanto riferito il funzionario regionale responsabile
dell'invio del materiale è in ferie. (ti.ca.)
COLPO
DI SCENA IN PROVINCIA
DUBBI SULLA CAPODISTRIA-DIVACIA
L´OPPOSIZIONE FA SALTARE LA SEDUTA
Da Il Piccolo di sabato 3 agosto 2013 - Pagina 21 - Cronaca Trieste
È finito decisamente in anticipo e un po' in caciara il Consiglio provinciale che l’altra sera doveva approvare la delibera sulla connessione ferroviaria Capodistria-Divaccia: l'uscita dall'aula dell'opposizione ha fatto mancare il numero legale e saltare la seduta. Non cambia però la sostanza politica: la giunta ha fatto propria la delibera e trasmetterà alla Regione le forti perplessità che il progetto sloveno desta in materia di impatto ambientale, sulle acque e sul paesaggio, nel territorio triestino. Cominciamo dalla polemica. La seduta consigliare era sul punto di cominciare, alle 18, quando l'opposizione capitanata dal pidiellino Claudio Grizon si è alzata ed è uscita, portando il numero dei consiglieri da 16 a 11. E arrivederci al numero legale. La motivazione, spiegata a pieni polmoni da Grizon durante l'uscita dall'aula e più pacatamente in seguito, è questa: «L'oggetto della delibera sulla Capodistria-Divaccia sono i dubbi che quel progetto suscita - ha detto il capogruppo del Pdl -. L'attenzione che la delibera presta al problema delle acque è frutto del lavoro che l'opposizione ha portato in commissione e che l'assessore Vittorio Zollia ha accolto. Peccato che poi abbia voluto inviare ai media un comunicato in cui si anticipava la delibera come fosse già stata discussa, senza nemmeno citare il contributo dell'opposizione: così facendo si snobbano l'assemblea e la sua autonomia. Avevamo assicurato il numero legale in sede di commissione, ma non possiamo tollerare un simile atteggiamento». In seguito alla chiusura della seduta, constatata a malincuore dal presidente Maurizio Vidali («Inqualificabile l'atteggiamento di Grizon e dell'opposizione, sono venuti meno alla parola data», ha commentat, «Quanto accaduto condizionerà i rapporti tra maggioranza ed opposizione, il dado è tratto e il centrodestra è avvisato, così la vicepresidente d’aula Maria Monteleone del Pd), la giunta si è riunita per far proprio il testo. Dice Zollia: «L'opposizione ha voluto fare questa operazione sul numero legale quando sapevano benissimo che la maggioranza non poteva garantirlo per giustificati motivi». Da qui la scelta di portare in giunta la delibera: «La nostra giunta ha sempre ritenuto che, al di là delle competenze, alcune questioni importanti vadano comunque sottoposte al Consiglio. In questo caso il nostro statuto stabilisce che si tratta di una competenza di giunta: di conseguenza la giunta delibererà il medesimo testo, perché i termini scadono l'8 agosto». Giovanni Tomasin
DUBBI SULLA CAPODISTRIA-DIVACIA
L´OPPOSIZIONE FA SALTARE LA SEDUTA
Da Il Piccolo di sabato 3 agosto 2013 - Pagina 21 - Cronaca Trieste
È finito decisamente in anticipo e un po' in caciara il Consiglio provinciale che l’altra sera doveva approvare la delibera sulla connessione ferroviaria Capodistria-Divaccia: l'uscita dall'aula dell'opposizione ha fatto mancare il numero legale e saltare la seduta. Non cambia però la sostanza politica: la giunta ha fatto propria la delibera e trasmetterà alla Regione le forti perplessità che il progetto sloveno desta in materia di impatto ambientale, sulle acque e sul paesaggio, nel territorio triestino. Cominciamo dalla polemica. La seduta consigliare era sul punto di cominciare, alle 18, quando l'opposizione capitanata dal pidiellino Claudio Grizon si è alzata ed è uscita, portando il numero dei consiglieri da 16 a 11. E arrivederci al numero legale. La motivazione, spiegata a pieni polmoni da Grizon durante l'uscita dall'aula e più pacatamente in seguito, è questa: «L'oggetto della delibera sulla Capodistria-Divaccia sono i dubbi che quel progetto suscita - ha detto il capogruppo del Pdl -. L'attenzione che la delibera presta al problema delle acque è frutto del lavoro che l'opposizione ha portato in commissione e che l'assessore Vittorio Zollia ha accolto. Peccato che poi abbia voluto inviare ai media un comunicato in cui si anticipava la delibera come fosse già stata discussa, senza nemmeno citare il contributo dell'opposizione: così facendo si snobbano l'assemblea e la sua autonomia. Avevamo assicurato il numero legale in sede di commissione, ma non possiamo tollerare un simile atteggiamento». In seguito alla chiusura della seduta, constatata a malincuore dal presidente Maurizio Vidali («Inqualificabile l'atteggiamento di Grizon e dell'opposizione, sono venuti meno alla parola data», ha commentat, «Quanto accaduto condizionerà i rapporti tra maggioranza ed opposizione, il dado è tratto e il centrodestra è avvisato, così la vicepresidente d’aula Maria Monteleone del Pd), la giunta si è riunita per far proprio il testo. Dice Zollia: «L'opposizione ha voluto fare questa operazione sul numero legale quando sapevano benissimo che la maggioranza non poteva garantirlo per giustificati motivi». Da qui la scelta di portare in giunta la delibera: «La nostra giunta ha sempre ritenuto che, al di là delle competenze, alcune questioni importanti vadano comunque sottoposte al Consiglio. In questo caso il nostro statuto stabilisce che si tratta di una competenza di giunta: di conseguenza la giunta delibererà il medesimo testo, perché i termini scadono l'8 agosto». Giovanni Tomasin
venerdì 2 agosto 2013
COLPO DI SCENA IN PROVINCIA
COLPO DI SCENA IN PROVINCIA
DUBBI SULLA CAPODISTRIA-DIVACIA
L´OPPOSIZIONE FA SALTARE LA SEDUTA
Da Il Piccolo di sabato 3 agosto 2013 - Pagina 21 - Cronaca Trieste
È finito decisamente in anticipo e un po' in caciara il Consiglio provinciale che l’altra sera doveva approvare la delibera sulla connessione ferroviaria Capodistria-Divaccia: l'uscita dall'aula dell'opposizione ha fatto mancare il numero legale e saltare la seduta. Non cambia però la sostanza politica: la giunta ha fatto propria la delibera e trasmetterà alla Regione le forti perplessità che il progetto sloveno desta in materia di impatto ambientale, sulle acque e sul paesaggio, nel territorio triestino. Cominciamo dalla polemica. La seduta consigliare era sul punto di cominciare, alle 18, quando l'opposizione capitanata dal pidiellino Claudio Grizon si è alzata ed è uscita, portando il numero dei consiglieri da 16 a 11. E arrivederci al numero legale. La motivazione, spiegata a pieni polmoni da Grizon durante l'uscita dall'aula e più pacatamente in seguito, è questa: «L'oggetto della delibera sulla Capodistria-Divaccia sono i dubbi che quel progetto suscita - ha detto il capogruppo del Pdl -. L'attenzione che la delibera presta al problema delle acque è frutto del lavoro che l'opposizione ha portato in commissione e che l'assessore Vittorio Zollia ha accolto. Peccato che poi abbia voluto inviare ai media un comunicato in cui si anticipava la delibera come fosse già stata discussa, senza nemmeno citare il contributo dell'opposizione: così facendo si snobbano l'assemblea e la sua autonomia. Avevamo assicurato il numero legale in sede di commissione, ma non possiamo tollerare un simile atteggiamento». In seguito alla chiusura della seduta, constatata a malincuore dal presidente Maurizio Vidali («Inqualificabile l'atteggiamento di Grizon e dell'opposizione, sono venuti meno alla parola data», ha commentat, «Quanto accaduto condizionerà i rapporti tra maggioranza ed opposizione, il dado è tratto e il centrodestra è avvisato, così la vicepresidente d’aula Maria Monteleone del Pd), la giunta si è riunita per far proprio il testo. Dice Zollia: «L'opposizione ha voluto fare questa operazione sul numero legale quando sapevano benissimo che la maggioranza non poteva garantirlo per giustificati motivi». Da qui la scelta di portare in giunta la delibera: «La nostra giunta ha sempre ritenuto che, al di là delle competenze, alcune questioni importanti vadano comunque sottoposte al Consiglio. In questo caso il nostro statuto stabilisce che si tratta di una competenza di giunta: di conseguenza la giunta delibererà il medesimo testo, perché i termini scadono l'8 agosto». Giovanni Tomasin
DUBBI SULLA CAPODISTRIA-DIVACIA
L´OPPOSIZIONE FA SALTARE LA SEDUTA
Da Il Piccolo di sabato 3 agosto 2013 - Pagina 21 - Cronaca Trieste
È finito decisamente in anticipo e un po' in caciara il Consiglio provinciale che l’altra sera doveva approvare la delibera sulla connessione ferroviaria Capodistria-Divaccia: l'uscita dall'aula dell'opposizione ha fatto mancare il numero legale e saltare la seduta. Non cambia però la sostanza politica: la giunta ha fatto propria la delibera e trasmetterà alla Regione le forti perplessità che il progetto sloveno desta in materia di impatto ambientale, sulle acque e sul paesaggio, nel territorio triestino. Cominciamo dalla polemica. La seduta consigliare era sul punto di cominciare, alle 18, quando l'opposizione capitanata dal pidiellino Claudio Grizon si è alzata ed è uscita, portando il numero dei consiglieri da 16 a 11. E arrivederci al numero legale. La motivazione, spiegata a pieni polmoni da Grizon durante l'uscita dall'aula e più pacatamente in seguito, è questa: «L'oggetto della delibera sulla Capodistria-Divaccia sono i dubbi che quel progetto suscita - ha detto il capogruppo del Pdl -. L'attenzione che la delibera presta al problema delle acque è frutto del lavoro che l'opposizione ha portato in commissione e che l'assessore Vittorio Zollia ha accolto. Peccato che poi abbia voluto inviare ai media un comunicato in cui si anticipava la delibera come fosse già stata discussa, senza nemmeno citare il contributo dell'opposizione: così facendo si snobbano l'assemblea e la sua autonomia. Avevamo assicurato il numero legale in sede di commissione, ma non possiamo tollerare un simile atteggiamento». In seguito alla chiusura della seduta, constatata a malincuore dal presidente Maurizio Vidali («Inqualificabile l'atteggiamento di Grizon e dell'opposizione, sono venuti meno alla parola data», ha commentat, «Quanto accaduto condizionerà i rapporti tra maggioranza ed opposizione, il dado è tratto e il centrodestra è avvisato, così la vicepresidente d’aula Maria Monteleone del Pd), la giunta si è riunita per far proprio il testo. Dice Zollia: «L'opposizione ha voluto fare questa operazione sul numero legale quando sapevano benissimo che la maggioranza non poteva garantirlo per giustificati motivi». Da qui la scelta di portare in giunta la delibera: «La nostra giunta ha sempre ritenuto che, al di là delle competenze, alcune questioni importanti vadano comunque sottoposte al Consiglio. In questo caso il nostro statuto stabilisce che si tratta di una competenza di giunta: di conseguenza la giunta delibererà il medesimo testo, perché i termini scadono l'8 agosto». Giovanni Tomasin
Il parere sulla Tav “sospeso” per un dischetto illeggibile
DAL PICCOLO DEL 23 LUGLI O La denuncia del consigliere Maurizio Rozza
Il parere sulla Tav “sospeso” per un dischetto illeggibile
DUINO AURISINA. Si congela il parere, da parte dei consiglieri di Duino Aurisina, sulle integrazioni allo studio d'impatto ambientale relativo al progetto preliminare della nuova linea Av/Ac Venezia...
DUINO AURISINA. Si congela il parere, da parte dei consiglieri di Duino Aurisina, sulle integrazioni allo studio d'impatto ambientale relativo al progetto preliminare della nuova linea Av/Ac Venezia Trieste. La Seconda commissione ha dovuto, nell'ultima seduta, far slittare l'analisi delle indicazioni consegnate su supporto informatico dalla Regione. Così, con ogni possibilità, il punto verrà stralciato dal prossimo Consiglio. Come mai? Semplice: il dischetto, come riferito dal presidente Maurizio Rozza, è risultato “corrotto” e quindi illegibile. Da nessuna postazione del municipio (la prova è stata fatta su tutti i computer) i dipendenti sono riusciti ad aprirlo per accedere al Pdf con tutti i dati indispensabili a un'analisi. Non solo: da una ricognizione con diversi enti locali, tra cui quello della vicina Monfalcone e dei comuni minori del Triestino, è emerso come anche altri uffici si siano trovati alle prese con lo stesso problema. «I file provenienti dalla Regione, servizio Via, sono risultati corrotti – ha spiegato Rozza – e a quanto pare il problema non ha riguardato solo il nostro Comune, anche se siamo certamente stati i primi ad accorgercene». La funzionaria comunale responsabile ha assicurato che dalla Regione verrà rinviato il materiale e i tempi di decorrenza per l'analisi del dvd partirà solo dal momento della sua ricezione. «Allucinante – ha proseguito Rozza – che la Regione, prima di inviare i file, non abbia provveduto a verificare l'integrità o comunque la leggibilità del dvd». Il rinvio a un altro Consiglio, dunque non al prossimo di fine luglio, si renderà indispensabile poiché stando a quanto riferito il funzionario regionale responsabile dell'invio del materiale è in ferie. (ti.ca.)
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