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venerdì 13 gennaio 2012

Le ultime impronte del dinosauro Antonio

Le ultime impronte del dinosauro Antonio
Cultura - Scienza
di Tiziana Brazzatti - Martedì 10 Gennaio 2012 20:21
Il Gruppo Speleologico Flondar e il sito del Villaggio del Pescatore

DAL SITO LA VOCE DI TRIESTE
Nel mio precedente articolo Sulle tracce del dinosauro Antonio scritto nell’aprile del 2011 in occasione dell’apertura al pubblico del Sito paleontologico di Villaggio del Pescatore, mi auguravo che la squadra di lavoro creatasi portasse avanti tutti i suoi obiettivi con caparbietà e sintonia di intenti. Ebbene, è accaduto.
Avevamo intuito da tempo che c’era questo forte desiderio di visitare il luogo del ritrovamento di questo esemplare di dinosauro unico al mondo, ma la volontà ferrea dei volontari del Gruppo Speleologico Flondar (http://www.speleologia-provgo.it/gruppo-speleologico-flondar.html) ha portato in essere questo sogno condiviso dalle persone e dalle istituzioni locali. A questo gruppo di sognatori ed appassionati, ad ottobre 2011 si è unita anche la ditta Zoic esperta in scavi paleontologici e ricostruzioni di dinosauri, una delle più dinamiche realtà europee operante nel campo della Paleontologia e delle Scienze della Terra. Grazie al contributo della Fondazione CRTrieste (www.fondazionecrtrieste.it) ha creato il calco dello scheletro di Antonio ed un modello a dimensioni reali raffigurante il dinosauro post-mortem, posizionati attualmente nel luogo del ritrovamento, contribuendo così a rendere con l’immaginazione l’ambiente del sito del ritrovamento ancora più vero.

A conclusione di questo primo anno di attività il Presidente del Gruppo Speleologico Flondar, Rinaldo Stradi commenta positivamente l’esperienza: «La nostra attività protrattasi dal 1° aprile al 18 dicembre 2011 ha reso possibile la visita al sito paleontologico a più di 4000 persone durante l’orario di apertura domenicale e infrasettimanale per gruppi organizzati o scolaresche. Pensiamo di proporre la stessa modalità per le visite del 2012, confidando sempre nella disponibilità di alcuni soci del nostro gruppo che in questo primo anno si sono avvicendati nella sorveglianza e manutenzione del luogo. Alcuni di loro in particolare si sono veramente impegnati». A capo di questo drappello di soldati volontari convinti che il sito paleontologico sia una grande ricchezza della nostra Regione c’è Mila Erbisti, artefice di questa grande avventura. Operatrice per la didattica alle scuole e per le attività di Laboratorio paleontologico annesse all’offerta della visita al sito, la nostra entusiasta geologa riferisce che «l’attività didattica con le scuole è partita un po’ in sordina, ma per la primavera del 2012 sono già fioccate delle prenotazioni da parte di parecchie scuole a livello regionale. Da poco tempo poi, la Sovrintendenza ha dato parere favorevole anche ad una nuova proposta di Laboratorio geologico-paleontologico nel quale ci si può cimentare nel duro lavoro del paleontologo con martello e scalpello, rompendo gli ammassi di rocce presenti al sito e ricercandone gli eventuali fossili presenti».

In questo periodo Mila, oltre ad organizzare le visite, si sta occupando sempre per conto del Gruppo Speleologico Flondar e con l’aiuto del Comune di Duino Aurisina (www.comune.duino-aurisina.ts.it) di far conoscere a tutti i turisti che arrivano nel Friuli Venezia Giulia questo sito di interesse mondiale. Infatti tra poco tempo all’Aeroporto di Ronchi dei Legionari (www.aeroporto.fvg.it) verrà istituito uno spazio adibito a pubblicizzare questa grande scoperta con un diorama offerto dalla ditta Zoic accompagnato da un video plurilingue. Oltre a lei anche Luca Lanza, socio del Gruppo Flondar e laureato in Scienze Geologiche, ha trascorso molte domeniche a rispondere alle incessanti e ripetute domande del pubblico. Descrive così la sua esperienza: «Era in qualche modo prevedibile che la notizia dell’apertura al pubblico del sito paleontologico del Villaggio del Pescatore avrebbe richiamato molti visitatori, il cui afflusso è stato però superiore al ogni aspettativa. Dalle firme apposte sul registro si nota che le persone sono arrivate non solo da ogni parte d’Italia, ma anche da altri paesi europei e perfino da oltre oceano (Canada e Messico). È interessante osservare che mentre alcuni si trovavano in vacanza, parecchi sono venuti proprio per vedere il sito. Abbiamo avuto alcuni esperti di paleontologia e di geologia e numerosi sono stati i semplici appassionati della natura in generale. Naturalmente molti genitori hanno portato i loro bambini, per i quali i dinosauri hanno un fascino particolare. Per la verità poche persone hanno mostrato di conoscere le circostanze in cui è avvenuto il ritrovamento di Antonio e comunque tutti seguono con grande interesse ed attenzione le spiegazioni sulle probabili cause che hanno portato alla formazione di questo giacimento fossilifero. La domanda più frequente è stata quella sull’eventuale ripresa delle ricerche, alla quale per ora non è possibile rispondere».

A quest’ultima domanda il nostro volontario ancora non replica per un eccesso di cautela. Si vocifera da qualche mese però che dovrebbe arrivare il consenso da parte della Soprintendenza all’inizio di nuovi scavi che porterebbero alla luce quello che finora è stato chiamato Bruno, un secondo dinosauro conservato nella stessa lente fossilifera del nostro adrosauroide primitivo. Già a novembre un incontro tra tutte le Istituzioni coinvolte ha permesso la definizione di una proposta di inizio scavi a primavera 2012. Oltre a rappresentare un interesse scientifico questo ulteriore scavo farebbe da corollario al progetto molto più ambizioso del Comune di Duino Aurisina di restauro e valorizzazione dell’intera zona del Villaggio del Pescatore che per parecchio tempo è stata abbandonata.

Illuminante come esperienza di vita è stata pure quella di Alice Memole un’altra volontaria e studentessa di Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura all’Università di Trieste: «L’apertura del sito paleontologico mi ha dato l’opportunità di mettermi in gioco, imparando molto, quando con parole molto semplici ho dovuto far fronte alle semplici e bizzarre domande dei bambini. Sono rimasta affascinata studiando ed immaginando come questi arcaici esseri viventi potessero svolgere le loro vite in questi antichi ambienti così diversi dal Carso come lo conosciamo ora. Ringrazio i membri del Gruppo Speleologico Flondar che hanno creduto in me per questa iniziativa e tutte le persone che visitando il sito contribuiscono alla crescita della cultura scientifica».

In questi mesi moltissime persone hanno camminato accanto alle impronte del dinosauro Antonio, lasciando un segno indelebile nel primo anno di apertura. Ma ampie falcate di questi rettili preistorici vengono realizzate anche dall’Amministrazione del Comune di Duino Aurisina. Il Vice Sindaco Romita proprio pochi giorni fa ci ha informato che il Comune intende promuovere il sito paleontologico al BIT di Milano dal 16 al 19 febbraio 2012, cioè alla Borsa Internazionale del Turismo, il più importante workshop di prodotti turistici con due stand: uno stand regionale seguito da TurismoFVG (www.turismofvg.it) e uno stand autonomo con la collaborazione del “Centro In Via Mare”, denominato “Tra natura storia e leggenda”. In quest’ultimo, oltre a presentare tutte le attività naturalistiche del territorio di Duino Aurisina farà bella mostra di sé un calco del dinosauro Antonio, messo a disposizione dalla ditta Zoic.

Fino a pochi anni fa nessuno avrebbe creduto che il Carso triestino conservasse nelle sue bianche rocce cretaciche resti di dinosauri. Ma il tempo inesorabile nel suo scandire i secondi che si trasformano in minuti, che si cambiano in ore e poi in giorni, anni, secoli, milioni di anni ci ha sbalordito conservando dapprima il dinosauro Antonio ed infine restituendocelo sotto forma di fossile. Un sogno? Penso di sì. Di sicuro non sono un illusione le facce strabiliate, rapite ed emozionate dei più piccoli quando con i loro genitori e/o insegnanti arrivano al sito paleontologico a stupirci con la loro fantasia ponendo domande originali sui dinosauri.

Al Villaggio del Pescatore c’è un museo di paleontologia a cielo aperto, che trasforma i sogni in realtà. Venite con noi a vivere le emozioni del nostro sogno.

Apertura del Sito paleontologico di Villaggio del Pescatore:
Gennaio e Febbraio tutte le domeniche dalle 10.30 alle 12.30. Per visite didattiche infrasettimanali a scolaresche di ogni ordine e grado telefonare al numero 347 739 3118 o scrivere una e-mail a
mila@dinosauroantonio.it
Gruppo Speleologico Flondar
Tel. 040 208052
al lunedì dalle 16.00 alle 19.00
Informazioni e curiosità sulle attività del sito in www.dinosauroantonio.it
twitter: @dinosaurantonio

domenica 8 gennaio 2012

Visita guidata al Dinosauro Antonio

Visita guidata al Dinosauro Antonio
06 gennaio 2012 — Il piccolo pagina 28 sezione: Nazionale

DUINO AURISINA Oltre al Festival dell'Epifania promosso dall'amministrazione comunale fino al 9 gennaio, a Duino Aurisina non potevano mancare le visite naturalistiche. Il sito paleontologico del Dinosauro Antonio del Villaggio del Pescatore riaprirà al pubblico domenica dalle 10.30 alle 12. La visita guidata sarà arricchita dalle spiegazioni storico-scientifiche.
La riapertura del sito fa parte di un progetto complessivo che il Gruppo speleologico Flondar ha messo in piedi assieme al Comune di Duino Aurisina, la Soprintendenza per i Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, e di altre importanti realtà scientifiche. A tal proposito è stato aperto un sito web (www.dinosauroantonio.it) ancora in costruzione in attesa dei permessi da parte della Soprintendenza. Saranno Mila Erbisti, volontaria del Gruppo speleologico Flondar di Duino–Aurisina e guida didattica, e Tiziana Brazzatti, scopritrice del dinosauro Antonio a gestire direttamente il sito web proprio per dare corrette informazioni alle scolaresche che già diverse nel corso dell'autunno hanno potuto visitare e partecipare ai laboratori creati per l'occasione. Ma questa apertura non sarà isolata, il Comune di Duino Aurisina con la collaborazione del Centro in via Mare Morje e del Gruppo speleologico Flondar, sta predisponendo la partecipazione alla Bit di Milano, con uno stand autonomo, che verrà denominato "Tra Storia Natura e Leggenda" dove verrà esposto anche una figura tridimensionale di un dinosauro.

lunedì 26 settembre 2011

Il dinosauro Antonio torna al Villaggio del Pescatore

Il dinosauro Antonio torna al Villaggio del Pescatore

Il calco collocato nel sito paleontologico. Ret: «Primo passo per la valorizzazione» Ex consulente americano di Jurassic Park: «Pronto a finanziare nuovi scavi»

    di Viviana Attard Il Piccolo DUINO AURISINA

    Ad accogliere il suo ritorno a casa, con tutti gli onori del caso, erano in tanti. Tutti coloro che in questi anni hanno avuto modo di conoscerlo, di lavorarci e di battersi per farlo tornare lì da dove era partito. E ieri, Antonio, il famoso dinosauro scovato quasi per caso da una studentessa di geologia dell’ateneo giuliano nei primi anni ’90, ha trovato nuovamente la sua collocazione al Villaggio del Pescatore.

    Alle 11.30 alla presenza del primo cittadino Giorgio Ret e del vicesindaco Massimo Romita, il calco è stato mostrato per la prima volta a tutti i presenti. «Sono molto felice oggi – ha dichiarato Ret – perché dopo tanto tempo Antonio è tornato a casa. Se oggi siamo qui è grazie al lavoro di molte persone che hanno lavorato assieme per un obiettivo comune. Credo che questo piccolo risultato possa costituire il primo passo verso la valorizzazione di uno sito che, a livello nazionale ed internazionale, è stato considerato tra i più importanti».

    Sempre nel corso del suo intervento Ret ha annunciato l’avvio imminente dei primi lavori del banchinamento, previsti all’interno del nuovo prg, a partire dalle prime settimane di ottobre che, oltre ad apportare nelle migliorie al sito, nel contempo dovrebbero “liberare” una parte della lente fossilifera della zona che permetterebbero ai geologi e paleontologici di riprendere gli scavi. Il suo vice, Romita, invece ha sottolineato come il sito sia «frutto della sinergia tra enti pubblici e privati che deve continuare a sussistere per riuscire ad ottenere risultati lodevoli come quello di oggi».

    Realizzato in resina, alto quattro metri per ottanta chili di peso, la copia di Antonio (quella originale è conservata al museo di storia naturale di Trieste in via Tomiz) è stata collocata già da giovedì grazie al lavoro della ditta Zoic, che in concomitanza al posizionamento ha deciso di donare una replica in pelle che, verosimilmente, descrive le sembianze del Tethyshadros insularis quando era in vita.

    Nelle intenzioni future, fondi permettendo, c’è anche l’idea d’inserire i due calchi in un diorama che ricordi l’habitat, con tanto di palme e laghetto, in cui sarebbero dovuti vivere Antonio e Bruno (il fratello più grande, alto 5 metri, scoperto successivamente). Consensi giungono anche dal presidente di Fareambiente di Duino Aurisina, Pasquale Durante e dal suo vice, Luca Gianneo, che tramite comunicato sottolineano «l'importanza strategica naturalistica di tale sito». Il Villaggio ed il suo sito, quindi, sembrano essere nelle intenzioni di molti degli enti presenti ier il punto di partenza per una futuro centro paleontologico in grado di soddisfare sia studiosi che turisti che metta al centro la valorizzazione del territorio e le ricerche in questo campo. Per porre le basi per tutto ciò, però «è necessario che tutti, in Regione e non solo, sappiano di quale tesoro disponiamo» ci tiene a sottolineare Mila Erbisti, geologa del gruppo Flondar che organizzerà dei laboratori per avvicinare anche le scolaresche.

    Interesse per il sito, inoltre, giunge anche da oltre oceano e più precisamente dall’Università del Montana. Ad dichiararlo Paolo Maddaleni in rappresentanza di Fozzati. «Uno studioso americano, già conosulente per Jurassic Park – spiega – è venuto a conoscenza del sito ha manifestato l’intenzione di finanziare gli scavi. Ci ha chiesto di presentare un progetto per poi valutare i da farsi. Nei prossimi mesi si vedrà».



giovedì 8 settembre 2011

Villaggio Pescatore, arriva la copia del dinosauro

Villaggio Pescatore, arriva la copia del dinosauro

Il calco di Antonio verrà collocato nel sito paleontologico tra il 23 e 26 settembre Oltre 2mila visitatori finora nonostante le chiusure estive di luglio e agosto

    di Viviana Attard iL PICCOLO - DUINO AURISINA

    Il sito paleontologico avrà Antonio, o meglio, il suo calco. A renderlo noto è il vicesindaco di Duino Aurisina, Massimo Romita. «Se tutto va come previsto e abbiamo il benestare della sovrintendenza dei beni archeologici – afferma – il calco di Antonio dovrebbe trovare la sua dimora tra il 23 ed il 26 settembre, all’interno della manifestazione “Vele Bianche, Pesce Azzurro”». Una presenza, quella dell’ormai famoso androsauroide primitivo, che sempre secondo Romita potrebbe fungere da volano turistico per la zona. «Dalla sua apertura primaverile – commenta – abbiamo avuto già numerosi visitatori che hanno potuto ammirare alcuni reperti fossili legati alla scoperta di Antonio al quale si aggiungevano quelli di un altro dinosauro ribattezzato Bruno e l’uovo di dinosauro donato a giugno da un privato. I pareri di chi è venuto a visitarlo sono stati molto positivi». Una presenza, quella stimata, che registra oltre duemila persone. Nelle sue giornate di apertura, sia libere che su appuntamento, quindi, il mini museo del Villaggio del Pescatore, nonostante abbia pochi mesi di attività sembra riscontrare i gusti del pubblico. Ad confermare le dichiarazione dell’amministrazione comunale interviene anche Rinaldo Stradi, presidente del gruppo speleologico Flondar che ha in concessione la gestione del sito. «Fin ora, dall’apertura ad oggi (all’incirca una trentina di giornate) – dichiara– abbiamo ricevuto più di 2300 presenze». Un risultato che, però, non ha potuto godere della presenza massiccia dei visitatori estivi a causa di una chiusura nei mesi di luglio ed agosto per condizioni climatiche avverse. «Luglio ed agosto – spiega Rinaldi – a causa del tempo incerto e di alcune giornate dalle temperature troppo elevate abbiamo deciso di tenere chiuso». Dopo la calura estiva, con l’avvio dei rientri scolastici, anche il sito paleontologico ha riaperto i battenti. «La riapertura è avvenuta la prima domenica a cavallo tra agosto e settembre – racconta il presidente del gruppo Flondar - e complice il bel tempo siamo riusciti anche ad intercettare un discreto flusso turistico. La settimana scorsa, gli altri associati che erano presenti, mi hanno riferito che abbiamo avuto anche degli inglesi» aggiunge. Con l’arrivo del calco si prospettano anche ulteriori novità. «Grazie ai fondi donati dalla CRTrieste e la disponibilità del gruppo volontari della Flondar – spiega – potremmo avere più giornate di apertura rispetto a quelle solite (su prenotazione oppure ogni prima domenica del mese) ed il sito rimarrà operativo fino al 18 dicembre». A ciò vanno ad aggiungersi anche alcuni laboratori dove i piccoli, seguiti da una geologa, potranno scoprire come si spaccano le pietre. Il dinosauro Antonio è stato scoperto per caso nel 1994 da Tiziana Brazzatti, all'epoca studentessa di Scienze geologiche dell'Università di Trieste. I resti fossili di questo androsauroide primitivo costituiscono il più grande e completo esemplare mai scoperto in Italia e in Europa e sono custoditi al Museo di Storia naturale cittadino.



sabato 25 giugno 2011

“Uovo” di dinosauro in dono ad Antonio

Uovo” di dinosauro in dono ad Antonio

    DUINO AURISINA Il mini museo del Villaggio del Pescatore si arricchisce de “l’uovo del dinosauro”. Grazie alla donazione di un privato, Leone D’Auria, il prezioso reperto va a completare l’offerta relativa al sito paleontologico del dinosauro Antonio. L’uovo, acquisito da D’Auria con relativo certificato alla fiera di mineralogia di Monaco di Baviera, è stato posizionato nei giorni scorsi, alla presenza del vicesindaco Massimo Romita ed del presidente del gruppo speleologico Flondar, Rinaldo Stradi, nel mini museo ubicato al Villaggio. Il sito dalla sua inaugurazione (il 31 marzo scorso), nelle sue sole venticinque giornate di apertura ha accolto oltre duemila persone tra singoli visitatori, gruppi organizzati e scolaresche che, grazie all’allestimento del gruppo speleologico Flondar, hanno potuto scoprire alcune attrattive del circondario e testimonianze di epoche lontane come per l’appunto lo scheletro completo di un dinosauro erbivoro, chiamato dagli studiosi Antonio, che può ritenersi il primo “abitante” conosciuto della zona. Un sito, questo del Villaggio del pescatore, che anche grazie alla nuova acquisizione farà accorrere numerosi curiosi ed appassionati. Per tale motivo grazie ad un recente contributo della Fondazione Crt Trieste, nei mesi estivi sono previste ulteriori giornate d’apertura, la stampa di nuovo materiale informativo e soprattutto la possibilità, previa autorizzazione della soprintendenza, di avere una copia del calco di Antonio al Villaggio del Pescatore.

    Viviana Attard