martedì 25 febbraio 2014

EVVIVA .... LA GIUNTA DEL DIALOGO .....

E MENO MALE CHE DOVEVA ESSERE LA GIUNTA DEL DIALOGO (VISTO CHE NOI NON LO ERAVAMO STATI), DOVEVA ESSERE UNA GIUNTA ATTENTA E SENSIBILE ALLE ESIGENZE DELLA CITTADINANZA E DEL TERRITORIO (VISTO CHE NOI ERAVAMO INSENSIBILI..)

.... ECCO IL RISULTATO..... 

COMPLIMENTI....

I commercianti di Duino: «Tares, vogliamo il rinvio»

La categoria chiede la proroga a fine aprile come accaduto a Trieste e Muggia Ziberna (Fipe): «Il Comune si adegui alle scelte fatte nel resto della provincia»
        DUINO AURISINA. Commercianti ed esercenti di Duino Aurisina nel panico per la scadenza al 28 febbraio della Tares, la nuova imposta sui rifiuti. Irremovibile Fabrizio Ziberna, segretario della Fipe: «Bisogna concedere una proroga al 30 aprile, sulla falsa riga di quanto già deliberato, oltre che da numerose municipalità isontine, anche a Trieste e Muggia». «È vero che si parla sempre di federalismo – sottolinea – e alla fine ogni Comune fa come gli pare, ma Duino Aurisina rientra oppure no nella medesima provincia giuliana?».
        La prima a sollecitare la necessità di un un ulteriore dilazionamento sui versamenti (l’amministrazione Kukanja, su sollecito delle categorie, aveva già a fine anno concesso un posticipo rispetto all'originaria scadenza) era stata Silvia Iurman Bencich, consigliere della lista Progetto civico. A margine dell'ultima seduta di Consiglio comunale, a gennaio, l'esponente dell'opposizione aveva infatti espresso l'istanza di esercenti e commercianti, motivata dalla crisi. La replica dell'amministrazione era stata che a breve si sarebbe convocata una commissione per dibattere la questione del conguaglio Tares, in scadenza come detto al 28 febbraio, e che si sarebbe cercato di sondare l'effettiva condivisione della richiesta entro le categorie. «Che questa della proroga sia una necessità diffusa – obietta ora Ziberna – lo posso assolutamente testimoniare, tant'è che anche quest'anno avremo un saldo negativo tra nuove imprese e imprese “defunte” in corso d'anno, dati emblematici delle difficoltà sofferte da commercianti ed esercenti. Si tratta infatti di operatori che, come ho già avuto modo di sottolineare a Duino Aurisina, si sono trovati con aumenti fiscali spropositati, a due o tre cifre, e che denunciano incapacità a reperire le risorse».
        «Davvero – prosegue – non capisco perché Duino Aurisina non abbia prorogato il versamento al 30 aprile: non credo vi siano difficoltà tecniche, a meno che non ci siano riverberi sul bilancio, basta una semplice delibera di giunta: a tal proposito, l'esecutivo Cosolini si è dimostrato davvero generoso, poiché ha esteso il posticipo a tutti, anche ai privati».
        «Gli unici problemi tecnici di cui ho sentito parlare – conclude Ziberna – sono stati i ritardi di arrivo dei bollettini a Duino Aurisina, ma non credo che una tale questione abbia interferito con l'istanza».
        Il tempo dunque stringe e la stessa Iurman torna alla carica: «Io non ho ricevuto alcuna informazione in merito né dal sindaco né dall'assessore ai Tributi, Lorenzo Corigliano. Devo dire, invece, che gli operatori continuano a fermarmi per strada chiedendo lumi, perché presi alle strette dalle varie scadenze. A Trieste e a Muggia si è deliberata la proroga della Tares al 30 aprile, perché non viene fatto altrettanto nel nostro Comune? Auspichiamo che qualcuno ci dia una risposta in merito».

        16 febbraio 2014


        Duino, il Comune nega la proroga della Tares

        La giunta comunale non accoglie la richiesta avanzata dai commercianti Il pagamento entro il 28 febbraio. A Trieste e Muggia si pagherà a fine aprile
              DUINO AURISINA. Incombe sulla categoria di esercenti e commercianti la scadenza dell'ultima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti, ma la maggioranza Kukanja nega una proroga ulteriore sui pagamenti. Il termine del versamento resta dunque fissato al 28 febbraio, nonostante le richieste di un nuovo dilazionamento al 30 aprile, sulla scia delle decisioni prese a Trieste e Muggia. Dopo alcuni giorni di totale “abbottonatura” da parte dell'esecutivo Kukanja, durante i quali serpeggiava l'ipotesi che stavolta non si sarebbe dato corso all'appello della Fipe pronunciato la scorsa settimana da Fabrizio Ziberna, si è rivelata risolutiva la riunione tra i partiti del centrosinistra di martedì sera. All'incontro di maggioranza è infatti emerso un indirizzo comune, supportato da diverse considerazioni, come sottolinea il capogruppo e segretario del Partito democratico Michele Moro: «Innanzitutto è vero che il consigliere Iurman all'ultimo Consiglio ha promosso l'istanza, solo a titolo verbale, e che la sua proposta è stata sostenuta a mezzo stampa da Ziberna, tuttavia è altresì incontrovertibile che si è trattato di due casi isolati: per intenderci, in municipio non abbiamo riscontrato la fila di esercenti dediti a sollecitare una proroga del versamento Tares. Inoltre va rilevato che Iurman, essendo ristoratrice, è parte in causa nella vicenda e potrebbe trarre benefici da una tale scelta: insomma è chiaro che tutti vorrebbero ritardare il più possibile il pagamento di una tassa, ma prima o dopo vi si deve ottemperare. E a nostro avviso è meglio non sovrapporre le scadenze perché a breve avremo anche le nuove rate del 2014 in arrivo e il rischio è che alla fine le categorie si trovino comunque schiacciate da versamenti troppo ravvicinati».
              Ziberna della Fipe, alcuni giorni fa, aveva sollecitato il Comune a posticipare i termini di pagamento al 30 aprile, ciò alla luce delle sofferenze accusate dagli esercenti e dalla continua morìa di imprese. A sostegno della causa aveva tirato in ballo le decisioni prese in tal senso dalle vicine municipalità. Ma ora Moro replica rimarcando come vi siano differenze evidenti con i casi di Muggia e Trieste, a partire proprio dalla leva fiscale esercitata: «A Duino Aurisina si è optato per gli indici più bassi: qui le categorie pagano tasse meno pesanti rispetto a quei Comuni ed è bene ricordarlo».
              Su queste considerazioni dunque si sono trovati d'accordo gli esponenti di Fed, Pd, Lista Kukanja e Slovenska skupnost, che hanno espresso una linea univoca. «Esporremo la nostra decisione in una Capigruppo – conclude Moro - e cercheremo di condividere il documento anche con l'opposizione, comunque la nostra scelta è questa: niente proroga al 30 aprile». Le categorie dunque aprano i taccuini: la Tares scade venerdì prossimo.
              21  FEBBRAIO 2014


              Ristoratori in rivolta per la Tares

              Non va giù il mancato rinvio dell’ultima rata. Avviata una petizione. La Fipe: «Siamo perplessi»
                    DUINO AURISINA. Due mesi di respiro in più possono sembrare poca cosa, ma per gli esercenti sono fondamentali a reperire le risorse in un periodo di crisi nera, anzi nerissima. Per questo Fabrizio Ziberna, segretario provinciale della Fipe, l'organismo che rappresenta le imprese attive nel settore della ristorazione e intrattenimento, non ha digerito la decisione della maggioranza Kukanja di respingere la richiesta della proroga al 30 aprile per il versamento dell'ultima rata Tares: «Non posso che prenderne atto, esprimendo però amarezza e perplessità». Perplessità per «le motivazioni addotte, che non riguardano il bilancio, unica ragione a mio avviso giustificabile», e cioè «il presunto accavallarsi di pagamenti con l'imposta 2014 e la mancanza di file a perorare il posticipo del saldo»: «Qui – spiega – è una categoria a parlare e a ciò servono gli organismi come la Fipe: a far sì che non sia il singolo a esporsi, evitando anche le code». «Quanto alla sovrapposizione – prosegue Ziberna – per ora il problema non sussiste, visto che nel 2014 l'ente dovrà fare i conti con la Iuc, l'imposta che riunirà Imu, Tari e Tasi, il cui regolamento è ancora da approvarsi e lo stesso iter parlamentare da definirsi. Dubito, stante anche la notizia sul mancato Consiglio di febbraio, che l'amministrazione sarà la prima della Provincia ad applicare le nuove disposizioni e pertanto non ritengo si possano verificare criticità». «Ormai – conclude – i tempi sono stretti: la categoria dovrà pagare il saldo Tares al 28 febbraio e spero ce la farà, per le entrate stesse dell'ente. Francamente non ho la sensazione di tutta questa disponibilità economica in capo alle imprese: non esiste un'isola felice, la situazione di Muggia, Trieste e Duino è la stessa». Il malumore serpeggia nella categoria, che nelle ultime ore si sta mobilitando con una sottoscrizione ufficiale da presentare al sindaco. «Io l'ho firmata - conferma Rita Bravin della trattoria Da Franz – perché penso che sul punto l'amministrazione si sia comportata male e che le affermazioni di Moro non siano corrette. Per noi, guadagnare due mesi di tempo per racimolare i soldi con cui pagare le tasse è importante, visto il momento di non florido lavoro: magari con le festività pasquali si otterrà una boccata d'ossigeno. L'ammontare delle rate non è una miseria: il mio saldo supera i mille euro e l'acconto era sui 2mila. Il tutto per un'attività che opera meno di 180 giorni l'anno». Insomma, botte da orbi. «Non imputo nulla al Comune, ma il maltempo ci sta davvero penalizzando e l'economia, è evidente, non gira – commenta invece Bianca Miladinovic, titolare della Dama Bianca -. Ho firmato perché è un momento critico e due mesi di tempo in più possono giovare». «Appena rientrerò firmerò io pure – conclude Diego Lenarduzzi del camping Mare-Pineta – avere più tempo per pagare, in un momento così difficile, aiuta. Questa è un'attività stagionale, che dipende anche dal meteo: speriamo che la petizione sblocchi qualcosa. Se si è arrivati alla richiesta, vuol dire che sussiste una reale necessità».
                     23 febbraio 2014



                    tares story.....

                    http://massimoromita.blogspot.it/2013/03/tares-previsti-aumenti-del-30-lo.html
                    http://massimoromita.blogspot.it/2012/12/tares-no-grazie.html
                    http://massimoromita.blogspot.it/2013/07/scovazze-no-grazie.html
                    http://massimoromita.blogspot.it/2013/02/per-i-cittadini-di-duino-aurisina-un.html
                    http://massimoromita.blogspot.it/2013/12/bollettini-in-ritardo-il-pdl-chiede-la.html

                    doppio bollettino

                    INTERROGAZIONE PULIZIA TETTO SCUOLA DI DUINO

                    Gruppo consiliare Pdl-Fi
                    Comune Duino Aurisina

                    Il sottoscritto, Massimo Romita, consigliere comunale di Duino Aurisina,

                    visti i lavori effettuati negli scorsi anni sugli edifici scolastici, tra questi anche la Scuola per l'Infanzia di Duino;

                    Considerato che veniva regolarmente effettuato un lavoro di pulizia e svuotamento delle grondaie;

                    Interrogo

                    Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:

                    A) quali difficoltà ha l'amministrazione comunale a ripulire e svuotare le grondaie di tale edificio;

                    B) quali difficolta' ha l'amministrazione comunale a mantenere pulito il tetto da rami ed arbusti infestanti;

                    C) quali difficoltà  ha l'amministrazione comunale a sostituire o a riparare le grondaie rotte (ed intasate)

                    Richiedo risposta scritta

                    In fede

                    Massimo Romita

                    Presentata in data 11 febbraio 








                    l'articolo del Piccolo del 16 febbraio 

                    Duino, sul tetto della scuola cresce l’erba

                    DUINO AURISINA. Sul tetto dell’asilo cresce persino l’erba. Ma non si tratta di un accorgimento ecologico. e neppure si un sistema adottato per il risparmio energetico. La questione riguarda la...
                      DUINO AURISINA. Sul tetto dell’asilo cresce persino l’erba. Ma non si tratta di un accorgimento ecologico. e neppure si un sistema adottato per il risparmio energetico. La questione riguarda la mancata manutenzione del complesso della scuola d'infanzia di Duino Aurisina contra la quale punta il dito l’opposizione comunale Il consigliere pidiellino Massimo Romita, ex vicesindaco, sottolineando la regolarità dei lavori di pulizia e svuotamento delle grondaie in passato svolti dall'amministrazione comunale , punta il dito contro lo stato in cui attualmente versano gli esterni dell'edificio. E lo fa depositando in municipio di Duino Aurisina puntuale interrogazione, che con tutta probabilità non sarà però trattata nell'immediato visto che a febbraio non è prevista, secondo quanto riferito dal vicesindaco Massimo Veronese, la mensile seduta di Consiglio comunale.
                      Ad ogni modo, Romita interroga sindaco e assessore competente per sapere «quali difficoltà incontra l'amministrazione comunale nel ripulire e svuotare le grondaie dell'edificio» e nel «mantenere pulito il tetto da rami e arbusti infestanti». Stando all'esponente dell'opposizione è altresì necessario che l'ente locale provveda a “sostituire o a riparare le grondaie rotte”. Romita, che ha anche fotografato lo stato di degrado della copertura della scuola d’infanzia , richiede all'esecutivo che alla sua interrogazione sia data risposta scritta. (ti.ca.)
                      16 febbraio 2014




                      Il mio impegno per la scuola 

                      http://massimoromita.blogspot.com/2013/09/interpellanza-urgente-ripristino.html
                      http://massimoromita.blogspot.it/2012/04/lavori-di-manutenzione-straordinaria.html
                      http://massimoromita.blogspot.it/2011/12/ancora-una-volta-limpegno-preso-con-i.html
                      http://massimoromita.blogspot.it/2011/11/risposte-concrete-alla-sterili.html
                      http://massimoromita.blogspot.it/2011/12/un-altro-impegno-mantenuto-in-arrivo-i.html
                      http://massimoromita.blogspot.it/2011/12/promessa-mantenuta-al-via-nuovi-lavori.html

                      http://massimoromita.blogspot.it/2011/12/piano-triennale-delle-opere-20122014.html




                      mercoledì 22 gennaio 2014

                      SI NAVIGA A VISTA.....

                      Le Reazioni all’intervista di Kukanja


                      L’ex primo cittadino: «Troppi tiepidi su Portopiccolo». Romita (Fi): «Si naviga a vista»+

                        DUINO AURISINA. Reazioni anche vivaci all'intervista d'inizio anno rilasciata dal sindaco di Duino Aurisina, Vladimir Kukanja: da più parti lo sprone a portare avanti con forza almeno i progetti di Castelreggio e della Costa dei barbari, per fornire un importante volano turistico agli operatori con l'avvio della stagione balneare 2014. L'ex sindaco Giorgio Ret sollecita inoltre lo scioglimento del nodo-Rilke, «anche con soluzioni provvisorie, in modo da ridare un'immagine positiva al territorio». Promossa invece da Progetto civico l'istanza sul trasporto pubblico con la necessità, affermata dal primo cittadino, di insistere sul potenziamento dei collegamenti bus nelle frazioni, a rischio isolamento: «Speriamo la questione vada a buon fine – così Silvia Iurman Bencich –, non abbiamo dubbi che che la giunta avrà un occhio di riguardo per quei paesi». Questo invece l'affondo del Pdl, con Massimo Romita: «Nessuna strategia all'orizzonte, nessun obiettivo concreto, si naviga a vista, anzi non si naviga proprio». Tornando a Ret, l'ex sindaco giudica «tiepidini i commenti di Kukanja su Portopiccolo, nonostante ne parli tutta Europa». «Capisco che il centrosinistra, avendomi fatto guerra su questo tema durante l'intero mandato, non possa sprizzare entusiasmo per la baia – prosegue -, ma l'essere “tiepidi” non credo incentiverà le relazioni con la proprietà. L'intervista del sindaco rispecchia i quasi due anni di amministrazione so dei problemi del patto di stabilità, ma il mondo va avanti. Sento dire che dovremmo fare più opposizione, ma a cosa? Quali sono le strategie della maggioranza? Ci sono? Noi non lo sappiamo. E le idee trasmesse ora sono poche». Così Bencich: «Il sindaco giustifica tutto, ma non prende alcuna posizione. È vero, con l'opposizione non c'è guerra, ma neanche collaborazione perché non siamo resi partecipi di nulla, mentre per una buona gestione sarebbe importante conoscere anche l'opinione di chi rappresenta una civica». «Su Castelreggio – incalza – si sarebbe dovuto partire a gennaio con le gare e invece ancora nulla, insomma si tira avanti così. Nel frattempo si perdono 8mila visitatori al Castello e tutti gli operatori ne risentono».
                          Kukanja – osserva invece Romita – è una bravissima e onesta persona, non adatta però a fare il sindaco di un Comune complesso come il nostro. L'intervista è l'emblema di quanto la maggioranza è in grado di esprimere: nulla». «Il tesoretto di 8 milioni di euro – continua -, non lo ha portato Babbo Natale, ma è stato frutto del grande lavoro di strategia e sinergia che l'allora sindaco Ret e tutta la sua giunta misero in campo con altri enti pubblici e coi privati per portare a casa le risorse oggi bloccate. Di queste sinergie, ora, neppure l'ombra: ad esempio all'ultimo consiglio provinciale, nella discussione del bilancio, un fortissimo imbarazzo è stato espresso col silenzio di Poropat e assessori sul teatrino di Aurisina, il cui progetto prevede l'ampliamento su una casa privata». «Purtroppo - conclude - questa giunta ci ha riservato in 20 mesi gaffes su bandi e Castelreggio, parcheggi e ritardi nei bollettini: a farne le spese i cittadini».
                        «
                        http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2014/01/13/news/ret-il-sindaco-sciolga-il-nodo-del-rilke-1.8464600
                        13 gennaio 2014



                        il progetto di DUINO NORD

                        il progetto nel dettaglio

                        http://massimoromita.blogspot.it/2012/03/adottata-la-delibera-dellambito-a4.html


                        “Duino Nord” messo a nudo dai cittadini

                        Nove le osservazioni al progetto che prevede sei palazzine, un edificio per servizi, parcheggi e campo sportivo+
                          di Tiziana Carpinelli
                          DUINO AURISINA. Sono nove le osservazioni-opposizioni presentate al Piano particolareggiato di iniziativa privata (Prpc) A4/A di Duino nord, che prevede, tra le case verdi e l’ex Arcobaleno, un complesso immobiliare di sei palazzine, un edificio per servizi anche commerciali, parcheggi e un'area verde con campo sportivo.
                          La proprietà, in capo a Eugenio Pahor, cederà parte dell'area a Fvg strade per l'esecuzione sulla sr14 di una rotatoria che faciliti il traffico da e per Monfalcone. All'ultima commissione consiliare, la Seconda, propedeutica all'assise di mercoledì si sono elaborate le proposte sui pareri da fornire in aula alle osservazioni dei cittadini. Diverse potrebbero essere respinte, tra cui due del Comitato Rilke e una di Pahor.
                          Formulata dal Rilke la prima osservazione punta il dito contro il Piano del commercio, che comprende anche questo Prpc, perché non sottoposto a Vas e ha avuto contro mille firme di residenti. L'orientamento in commissione è di non accoglierla perché tratta il Piano del commercio e non il Prpc. Idem per la numero 5, sempre del Rilke.
                          Nella seconda osservazione Massimo Romita chiede: un Piano del traffico per Duino in fase di progettazione definitiva della rotonda (accoglibile); di porre l'area giochi non a ridosso dell'A4 (non accoglibile, poiché implica la rielaborazione del Prpc); e di ottenere un adeguato sistema di deflusso delle acque piovane (accoglibile).
                          Ottantanove residenti chiedono poi barriere antirumore (parzialmente accoglibile nei termini dell'atto siglato con Autovie) e contestano il mancato impatto sul rifornimento idrico ed energetico e sullo smaltimento fognario, chiedendo di sospendere l'iter (non accoglibile, in quanto consumi e produzioni sono evidenziati nel rapporto ambientale, Vas). Sostengono l'uso di edifici già esistenti senza consumo di altro suolo (non accoglibile, in quanto l'edificabilità del Prpc rientrava già nella variante18, in vigore dal 2000).
                          E ancora Italia nostra Fvg rileva l'incompatibilità del piano perché compreso tra due tratti stradali fortemente trafficati (non accoglibile in quanto il Prpc è stato delimitato dalla 18 quale area urbana di nuovo impianto) e perché v'è nell'ambito un sito d'interesse archeologico (però la Soprintendenza ha già suggerito al proponente di accertare prima dei lavori che comportino scavi la possibile presenza di resti).
                          La comunità paesana di San Giovanni si dice contraria al nuovo complesso ritenendo sufficiente la disponibilità di alloggi e attività esistenti (non accoglibile). Il proprietario Pahor poi chiede lo stralcio dell'emendamento approvato che dispone, come opera d'urbanizzazione, la realizzazione di marciapiedi sulla sr 14 con semaforo a chiamata (non accoglibile); inoltre si dice pronto a predisporre il collegamento alla futura fognatura dinamica comunale (accoglibile).
                          In un’altra osservazione Acegas Aps chiede un sopralluogo per analizzare tracciato e interferenze con la tubazione d'acqua potabile, arteria principale della fornitura di Trieste, Sistiana e Duino (accoglibile). Ora la parola al Consiglio, mercoledì, per il voto.
                          dal Piccolo del 19 gennaio 2014


                          Duino valuta il “sì” a nuove case
                          Torna in Consiglio il piano comunale di edilizia privata nell’area vicino all’ex negozio Mobili Arcobaleno
                              di Tiziana Carpinelli
                              DUINO AURISINA. Torna nell’aula del Consiglio comunale il Piano particolareggiato di iniziativa privata che interessa l'ambito A4/A di Duino Nord, dove l'imprenditore Eugenio Pahor prevede tra le “case verdi” e l'ex “Arcobaleno” la realizzazione di sei nuove palazzine, attività commerciali o artigianali per un massimo di 5mila metri cubi, un campo di calcio e un'ampia porzione di verde a uso pubblico.
                              Lunedì i consiglieri hanno svolto, in sede di Seconda commissione presieduta da Maurizio Rozza, i primi lavori propedeutici all'assise in calendario il 22 gennaio, con l'impegno a rivedersi venerdì per lo scioglimento degli ultimi nodi. Nel dettaglio dovranno pronunciarsi, sentiti i pareri tecnici dell'ufficio Pianificazione urbana (presente l'architetto Donatella Mattiussi), su nove osservazioni-opposizioni presentate dai cittadini al Prpc. Tra queste anche quella formulata da Massimo Romita (Pdl), che facendo proprie alcune richieste di residenti raccolte nelle assemblee indette mesi fa sul punto aveva la scorsa estate depositato in municipio un documento. E proprio ciò ha fatto scaturire le prime scintille tra maggioranza e opposizione.
                              Il presidente Rozza ha infatti sollevato la questione dell'illegittimità di un'osservazione prodotta da un consigliere comunale, citando una sentenza del Consiglio di Stato, secondo la quale «il consigliere non ha titolo per partecipare alla formazione del piano con la proposizione di osservazioni, giacché lo stesso partecipa direttamente alla approvazione del piano in virtù del ruolo ricoperto in seno al Consiglio».
                              Secca la replica di Romita: «Sulla variante 27 si è fatto di tutto e di più e ora si tirano fuori questi cavilli?». Quindi è insorto il collega d'opposizione Andrea Humar: «A questo punto chiedo formalmente che nella prossima seduta dei capigruppo si tirino fuori tutte le delibere in cui vi sono state, in precedenza, osservazioni prodotte dai consiglieri. Non si possono usare due pesi e due misure, a seconda di come conviene». «Credo sia un diritto dei consiglieri essere informati sulle questioni di diritto – ha però replicato Rozza – se per caso in passato si è sbagliato, è meglio non ripetere l'errore».
                              Ma l'analisi delle osservazioni (espresse anche dal Comitato Rilke, Italia nostra, Acegas-Aps, comunità di San Giovanni e dallo stesso Pahor) ha offerto lo spunto per tentare di risolvere l'annosa questione delle “case verdi”. I consiglieri stanno infatti valutando la possibilità di chiedere al proponente di inserire una via di collegamento al complesso. Ma la cosa non pare di facile soluzione per l'obbligo a non predisporre manufatti, strada compresa, nella fascia di rispetto alla confinante A4. Adottato nel 2012, il piano prevede anche la realizzazione di una rotonda a snellimento del traffico in uscita da Duino, che dovrà essere realizzata dalla Regione con fondi propri (la proprietà cederà il terreno per la sua costruzione). «Fondamentale e per questo da sollecitare, altrimenti i carabinieri avranno notevoli difficoltà a uscire dalla caserma con i mezzi a tutta velocità per un'emergenza», ha precisato Giorgio Ret. Inoltre è prevista l'integrazione con la futura pista ciclabile provinciale e i percorsi pedonali che collegheranno appunto le “case verdi” con l'area del vicolo forestale.
                              In quella sede era stato approvato anche un emendamento per prevedere la realizzazione di un marciapiede lungo la Sr14 fino alla casa cantoniera verso Monfalcone e fino alla Stazione forestale verso Trieste, con l'inserimento di un semaforo a chiamata. Pahor ha richiesto lo stralcio dell'emendamento, ma i consiglieri paiono intenzionati a respingere quest'osservazione.
                              dal piccolo  15 gennaio 2014
                              http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2014/01/15/news/duino-valuta-il-si-a-nuove-case-1.8476385
                              http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2013/08/19/news/caso-rotatorie-romita-accusa-kukanja-dov-era-1.7603136
                              DUINO AURISINA 

                              Caso rotatorie, Romita accusa: «Kukanja dov’era?»

                              DUINO AURISINA. Altro che rotonde, qui non si è nemmeno riusciti a far sloggiare i tir dalla viabilità comunale. Alza la voce, il capogruppo del Pdl, Massimo Romita, dopo la recente uscita del...

                              http://massimoromita.blogspot.it/2013/08/caso-rotatorie.html
                              http://massimoromita.blogspot.it/2013/08/sulle-rotonde-forse-un-po-di-coerenza.html

                              DUINO AURISINA. Altro che rotonde, qui non si è nemmeno riusciti a far sloggiare i tir dalla viabilità comunale. Alza la voce, il capogruppo del Pdl, Massimo Romita, dopo la recente uscita del sindaco Vladimir Kukanja sull'improrogabile necessità di ottenere per Duino Aurisina tre rotatorie, strumenti cui viene demandato l'alleggerimento del traffico, sempre a rischio-tilt d'estate, quando i vacanzieri affollano il litorale. «Forse qualcuno – attacca Romita -, lamentandosi, scorda troppo spesso di essere il sindaco di questo Comune. Come capo della giunta, è Kukanja che può far proseguire o bloccare un progetto». Ergo la situazione di impasse è imputabile direttamente all'esecutivo, almeno questo è il pensiero dell'opposizione. Infatti da anni l'amministrazione si sta impegnando per una maggiore sicurezza sulle strade, come si evince anche dagli atti approvati in Consiglio. «Non basta – ritiene il capogruppo del Pdl - fare solo annunci, bisogna lavorare per realizzare progetti e tradurli in azioni. Si attendono da mesi, giusto per fare un esempio, i tanto annunciati provvedimenti contro i tir e invece ogni settimana con puntualità assistiamo a camionisti che beatamente posteggiano i loro mezzi pesanti sulle strade comunali. Quanto alle rotonde – prosegue -, relativamente a quella che si vuole collocare all'altezza del bowling di Duino, Kukanja dovrebbe chiedere lumi all'ex ministro ai Trasporti Di Pietro; mentre per quella di Duino nord, forse il sindaco dimentica che è stata proprio la sua giunta a rinviare il progetto che conteneva la realizzazione di tale rotatoria, disponendo ulteriori adempimenti e così facendo ripartire da zero l'iter burocratico. Ciò, peraltro, all'ultimo giorno disponibile, mentre il privato attendeva una risposta. E allora – conclude Romita – lo scorso novembre, prima di rinviare tale progetto per partito preso, avrebbe forse potuto pensare di più all'utilità pubblica dello stesso, evitando così di lamentarsi oggi senza costrutto. Infine per la viabilità di Sistiana, qualche mese fa, sembrava dalle parole dello stesso sindaco e del suo vice che tutto fosse risolto e invece...Forse un po' di coerenza farebbe bene a tutti, anche al nostro territorio».
                              Tiziana Carpinelli19 agosto 2013 da il Piccolo 
                              http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/11/21/news/rotatoria-attesi-i-fondi-della-regione-1.6068827
                              urbanistica 

                              Lite Pahor-Comune per un residence di 6 nuove palazzine

                              DUINO AURISINA. Quello di Giuseppe Skerk, l'avvocato esponente della minoranza che si è rivolto al Presidente della Repubblica per chiedere l'annullamento di undici delibere della Provincia di...+
                                DUINO AURISINA. Quello di Giuseppe Skerk, l'avvocato esponente della minoranza che si è rivolto al Presidente della Repubblica per chiedere l'annullamento di undici delibere della Provincia di Trieste, ritenuta “colpevole” d'aver oscurato nel progetto “Marketing del Carso” le due frazioni di Ternova e Slivia, non è l'unico ricorso straordinario che in queste ore agita le acque di Duino Aurisina. Anche il privato che a suo tempo ha presentato il piano particolareggiato di Duino nord (ambitoA4), infatti, ha deciso di percorrere la medesima strada intrapresa da Skerk. Solo che, mentre nel primo caso l'amministrazione comunale, pure chiamata in ballo, ha deciso in sostanza di appoggiare l'istanza del cittadino, attribuendogli ragione nel merito, nel secondo ha deciso di opporvisi – come risulta da delibera di giunta datata 15 aprile - per difendere gli interessi dell'ente locale. E dunque chiede la trasposizione al Tar del ricorso, ritenendo più agevole contrastarlo in sede giurisdizionale amministrativa che giustiziale. Nel dettaglio, il piano particolareggiato di iniziativa privata prevede la realizzazione a Duino, tra le “case verdi” e l’ex mobilificio “Arcobaleno”, di un complesso immobiliare composto da sei palazzine, un edificio per servizi anche commerciali, parcheggi e una vasta area verde attrezzata con campo sportivo. Risulta contestualmente programmata, sulla statale 14, una rotatoria che faciliti il traffico da e per Monfalcone, l’accesso a Duino e al nuovo insediamento: la proprietà, stando al progetto, cederebbe l’area necessaria a Fvg Strade per l'esecuzione dell’opera. Lo scorso 21 novembre la giunta Kukanja, sempre con delibera di giunta che ha assoggettato il piano attuativo comunale, ha richiesto per il progetto la procedura di Vas. Il privato evidentemente non si è trovato d'accordo con questo indirizzo e ha deciso di presentare ricorso straordinario al presidente della Repubblica per l'annullamento (previa sospensione) dell'atto giuntale, notificato all'ente lo scorso 21 marzo. Questo, almeno, è quanto ha spiegato il vicesindaco Massimo Veronese, competente per materia in quanto assessore all'Urbanistica: «Il privato Eugenio Pahor, che aveva presentato il piano particolareggiato di Duino nord, ha deciso di impugnare la delibera di giunta che sottoponeva a Vas il piano stesso, in ottemperanza alle indicazioni fornite dalla Regione. Ricordo, in particolare, che proprio il Servizio tutela beni paesaggistici aveva richiesto tale procedura. Di qui la decisione della giunta, che ha tenuto conto, oltre che di questi aspetti, anche delle osservazioni presentate dai cittadini, la maggior parte delle quali ha posto questioni ambientali e di eccessiva vicinanza con l'A4. Perciò – ha sottolineato Veronese – si è proposta la Vas completa, per una valutazione di tutti gli impatti possibili. Lo stesso, peraltro, abbiamo fatto con il secondo piano particolareggiato, presentato a opera di un altro privato, nell'ambito A33, in zona Santa Croce.(Ti. Ca.)
                                29 aprile 2013




                                venerdì 27 dicembre 2013

                                Bollettini in ritardo: il Pdl chiede la testa di Corigliano

                                Bollettini in ritardo: il Pdl chiede la testa di Corigliano

                                DUINO AURISINA «Auspichiamo che con l'arrivo dei bollettini, “in fisiologico ritardo”, arrivino puntuali anche le dimissioni dell'assessore al Bilancio e Tributi Lorenzo Corigliano, che interpellato dalla stampa si giustifica in maniera "strampalata" per il ritardo negli invii dei modelli F24, comune anche ad altre municipalità». Intende dar battaglia, il gruppo del Pdl, sulla vicenda che riguarda oltre 4mila nuclei a Duino Aurisina. Come spiegato l'altro giorno dall'assessore Corigliano i cittadini non hanno ancora ricevuto a casa la quarta rata della Tares a causa di “alcuni problemi nella stampa dei bollettini, che hanno interessato un po' tutti i Comuni, tranne quello di Trieste dove i modelli vengono stampati in proprio”. Con il penultimo consiglio comunale di fine novembre, l'amministrazione Kukanja aveva stabilito, per la quota comunale di propria competenza, una proroga sui versamenti al 28 febbraio 2014. Ma resta sempre da ottemperare entro l'anno, dunque a brevissimo, la parte statale del saldo. Per una cifra di maggiorazione pari a 0,30 euro a metro quadrato. Di qui la preoccupazione dei residenti, che non avendo ancora ricevuto i modelli F24 temono di non riuscire a rispettare la scadenza del 31 dicembre, anche per via delle concomitanti festività. Così, con una nota siglata da tutti i consiglieri eletti (Massimo Romita, Daniela Pallotta e Andrea Humar) ieri il Pdl ha stigmatizzato le motivazioni rese da Corigliano nella vicenda. «Chiediamo fortemente le dimissioni dell'assessore – prosegue il gruppo – anche e soprattutto per coerenza con quanto lo stesso, all'epoca in cui era consigliere all'opposizione, ha detto negli ultimi 5 anni. Corigliano infatti, in passato, ha sempre criticato e bacchettato gli amministratori e i dipendenti per un solo ritardo di spedizione. Dopo il balletto dei costi sulla spedizione dei bollettini tradotti, che è passato da 19mila a circa 7mila euro, oggi questo ritardo risulta inaccettabile, per rispetto soprattutto della cittadinanza, che attende con ansia anche gli importi del saldo dovuto all'amministrazione comunale. Un ritardo deleterio – sottolinea il Pdl - in tempi di crisi, con le persone ogni giorno a fare i conti per la propria sopravvivenza». Dal Pdl, dunque, l'auspicio che i modelli F24 giungano il prima possibile a destinazione (ma l'assessore ha già assicurato che questa settimana saranno recapitati). «A Corigliano invece – conclude l'opposizione - auguriamo in futuro di parlar meno e agire di più». Per qualsiasi chiarimento, il cittadino può rivolgersi al servizio Tributi del Comune, che – eccezion fatta per i giorni di festività – opererà regolarmente. Lo sportello, secondo quanto riferito dall'assessore Corigliano, resterà chiuso, in ottemperanza alle direttive di contenimento delle spese, il 27 dicembre, quando saranno attivi in municipio solo i servizi essenziali. Tiziana Carpinelli


                                Bollettini in ritardo per pagare in tempo il saldo della Tares

                                DUINO AURISINA La Tares, la nuova tassa sui rifiuti, sta creando non pochi problemi alle amministrazioni pubbliche locali, che si trovano subissate di richieste da parte dei cittadini, preoccupati di non riuscire a versare per tempo, dopo la terza rata di novembre, il saldo dovuto allo Stato entro il termine del 31 dicembre. Come mai? Semplice, nelle cassette delle lettere non sono ancora stati recapitati i bollettini, o meglio i due modelli F24 da presentare in banca o all'ufficio postale per espletare i pagamenti. Stando a quanto già reso noto, infatti, con il penultimo Consiglio comunale di fine novembre, l'amministrazione Kukanja aveva stabilito, per la quota comunale di competenza, una proroga sui versamenti al 28 febbraio 2014. Ma resta sempre da ottemperare entro l'anno ormai agli sgoccioli la parte statale, incamerata cioè da Roma, del saldo. Per una cifra di maggiorazione pari a 0,30 euro a metro quadrato. Di qui la preoccupazione dei residenti, che ancora non hanno ricevuto i modelli F24. Solo a Duino Aurisina si parla di oltre 4mila nuclei. Ma il problema, stando a quanto riferito dall'assessore al Bilancio ed Economato, Lorenzo Corigliano, interessa anche altri comuni: «C'è stato un ritardo nell'invio dei bollettini – ha ammesso – che non ha coinvolto solo il nostro territorio, ma anche altre municipalità. Comunque la prossima settimana i modelli arriveranno nelle case dei cittadini». Una buona notizia, dunque. Ma quale difficoltà si è riscontrata? «Il ritardo è dovuto, secondo quanto da noi appreso, ad alcuni problemi nella stampa dei bollettini – ha replicato Corigliano – che hanno interessato un po' tutti i Comuni, tranne quello di Trieste dove i modelli vengono stampati in proprio». Va anche detto, come precisato dall'assessore, che l'invio a ridosso della scadenza è stato in qualche modo “fisiologico”, in quanto la delibera di approvazione della proroga al 28 febbraio 2014 della quarta rata di conguaglio (come da pressante richiesta della categoria degli esercenti), per la quota comunale, risulta datata 27 novembre. E quindi appena a partire da quel giorno, ovvero dall'avvenuta votazione di modifica del regolamento Tares, la macchina della stampa si è potuta mettere in moto. Come prescritto nel documento il tributo andava pagato, per il 2013, in quattro rate con relative scadenze: 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre e 31 dicembre; consentendo per le prime tre il versamento in unica soluzione entro la scadenza della prima rata. La quarta viene determinata applicando le tariffe Tares deliberate per l'anno corrente e detraendo l'importo delle prime rate: contestualmente con essa il contribuente è tenuto al versamento della maggiorazione nella misura standard di 0,30 euro al mq (dovuta allo Stato). Ad ogni modo, per qualsiasi chiarimento, il cittadino può rivolgersi al servizio Tributi del Comune, che – eccezion fatta per i giorni di festività – opererà regolarmente. Tiziana Carpinelli

                                mercoledì 18 dicembre 2013

                                Approvata la Variante 27 ... pronti i ricorsi...

                                Approvata la Variante 27 ...pronti i ricorsi

                                Approvata finalmente la “variante 27” al piano regolatore. 
                                  di Tiziana Carpinelli
                                  DUINO AURISINA. Giro di boa, con la chiusura dell'iter della variante 27 approvata in Consiglio dalla sola maggioranza (l'opposizione non ha partecipato al voto) e ora al vaglio della Regione per l'ultima verifica prima della pubblicazione ed entrata in vigore, dell'amministrazione Kukanja. Due le principali questioni da affrontare, come riferito in aula dal vicesindaco e assessore competente Massimo Veronese: la “revisione di tutti gli ambiti di progettazione unitaria, visto che il loro numero è salito a quota 40 e di questi meno di cinque sono stati approvati e solo un paio realizzati” e la “riforma della normativa che riguarda i centri storici per il recupero dell'edificato esistente”.
                                  Dunque uno snellimento dell'iter per chi intende - oggi con molta difficoltà - riconvertire stalle e fienili in residenze. Veronese lo ha detto chiaro e tondo: «Basta col consumo di suolo e terreni agricoli: se in 14 anni, sul fronte degli ambiti, non si è mosso praticamente nulla significa che bisogna intervenire».
                                  Quanto alla 27, la sua approvazione «è importante perché dà risposte ai cittadini e costituisce l'atto propedeutico ad altri strumenti urbanistici, vedi il piano del porto che porteremo in aula a gennaio».
                                  Veronese è “orgoglioso del lavoro svolto”, per la sua trasparenza e condivisione. Perché è vero che l'iter della 27 si è inserito a cavallo tra due amministrazioni, ma il “centrosinistra ha voluto dare la sua impronta nei limiti di legge”, con “uno stop all'urbanizzazione e alle superfici edificabili”, forti anche dei pareri regionali.
                                  Non si tratta di una semplice presa d'atto, bensì di “una variante che arriva dopo un lungo e tortuoso iter biennale”, ha sostenuto invece Massimo Romita, capogruppo Pdl, secondo il quale l'obiettivo iniziale dello strumento era fornire risposte ai cittadini, mentre “oggi questo obiettivo viene disilluso – crediamo - con pesanti conseguenze”.
                                  Già nel precedente voto di maggio il Pdl aveva voluto “sottolineare con alcune pregiudiziali l'iter seguito dalla maggioranza”. Ma visto che “le delibere hanno apportato modifiche al documento adottato senza dare la possibilità ai cittadini di esprimersi e fare le proprie controdeduzioni” e che “tali scelte potrebbero andare contro i loro diritti” il gruppo ha deciso, al pari di Progetto civico e Lista Ret, di non partecipare al voto.
                                  Ciò alla luce della responsabilità di un consigliere nel votare “una delibera viziata da pregiudiziali” e che “comporterà sicuramente riflessi diretti e indiretti sulla situazione economico- finanziaria o sul patrimonio dell'ente”.
                                  «Sarebbe stato bello proseguire con unità d'intenti – ha commentato l'ex sindaco Giorgio Ret –: questa variante non è stata voluta dall'ex giunta ma da tutti. Gli emendamenti svolti nell'analisi delle osservazioni spiacciono: una volta non si potevano fare, oggi forse sì. Speriamo non vi sia la restituzione degli atti dalla Regione e un allungamento dei tempi: la variante allora diventerebbe molto meno utile».
                                  Ma per la maggioranza, dopo il via libera degli uffici sulla legittimità della delibera, non vi sono pregiudiziali. «Ci potranno essere ricorsi – così Michele Moro (Pd) -, ma non mi pare che alcuna variante finora sia uscita indenne. Esprimo soddisfazione, ringraziando Rozza, per il processo partecipativo e per l'attenzione al consumo del suolo, un valore perseguito anche a livello nazionale dal Pd. Ora è cruciale uscire dalla logica della “stratificazione” che dalla variante 18 ha mosso l'ente. Si deve iniziare a ragionare su una variante generale che semplifichi le norme e trasferisca quell'orpello di disposizioni che appesantiscono gli iter nel Regolamento edilizio».

                                  13 dicembre 2013

                                  Approvato il “tassometro” delle aree

                                  Approvato il “tassometro” delle aree

                                  Ma il capogruppo Pd Moro critica l’assessore: «Delibera mal fatta»

                                  DUINO AURISINA. Passa con il voto convinto di tutta la maggioranza, che pure con l'intervento in aula del capogruppo Pd Michele Moro ha stigmatizzato “la scarsa accuratezza nella stesura delle delibere", così richiamando a una maggiore attenzione gli organi preposti e in primis l'assessorato, la zonizzazione di Duino Aurisina. Tutti contrari, invece, i quattro voti dell'opposizione.
                                  Per alcuni una sorta di tassometro, il provvedimento, nelle intenzioni del centrosinistra, di suddividere il Comune sulla base del valore economico dei terreni edificabili, desunto da dati e mappe forniti dall'Agenzia del territorio, avrà come effetto principale l'equità fiscale e aiuterà gli uffici nell'attività di accertamento, risultata preziosa nello stanare i furbetti.
                                  Dunque il territorio viene mappato in quattro zone: verde per valori immobiliari di “basso pregio” (90 euro a metro quadro), blu per quelli di “medio pregio” (130 euro a mq), rosso per “alto pregio” (150 euro a mq) e viola per “massimo pregio” (180 a mq). In quest'ultimi rientrano la Cernizza, l'ambito A3 di Sistiana con Portopiccolo, il Castello, Canovella e l'ex hotel Europa; in zona rossa tutta la fascia a mare rispetto alla sr 14, dunque anche Duino e la riserva; nella blu i centri storici dei paesi tra la 14 e la ferrovia; mentre nella verde tutto il resto. Di questa divisione l'amministrazione terrà conto quando andrà a deliberare le aliquote di varie imposte, per una più equa manovra.
                                  Il dibattito si è aperto, dopo l'introduzione dell'assessore Lorenzo Corigliano, che ha rimandato ai chiarimenti svolti nell'ultima commissione, con la trattazione di sei emendamenti presentati da Roberto Gotter (Pd), voluti anche per sanare alcune “sviste” sul documento. In particolare il primo (votato da 11 consiglieri, astenuta l'opposizione) ha posto rimedio al riferimento alla variante 27 – che già aveva fatto slittare la delibera nel precedente Consiglio -, tolto in un punto ma lasciato in altre parti del testo. Quindi si è passati alle dichiarazioni di voto e qui sono piovute le critiche di Moro: «“Non ho nulla da dire sul contenuto, ma vorrei aggiungere, per quanto riguarda la parte formale, il mio rammarico: ritengo inaccettabile che sia distribuito ai consiglieri una delibera in questo modo». Si tratta, insomma, di sviste che “denotano scarsa accuratezza nella stesura degli atti” e che “provocano dilazioni e perdite di tempo”. «Ritengo doveroso che ciascuno faccia il suo lavoro bene», ha concluso. Massimo Romita, capogruppo del Pdl, ha colto la palla al balzo per affermare che «Moro conferma come questa delibera non sia la migliore che poteva venir fuori, diversamente da quanto premesso in commissione: vi sono mancanze sostanziali, che porteranno a ulteriori contenziosi». Per Romita una tale zonizzazione, che “potrebbe andar bene in un comune più semplice del nostro, non tiene conto delle diversità e pluralità di zone edificabili presenti qui, dove esistono ben otto tipologie distinte. La maggioranza invece le ha allineate, considerandole uguali e stabilendone un valore al mq omogeneo, creando così disparità».
                                  «“Intanto – ha però replicato Corigliano – non si tratta di varianti al Prgc bensì di indirizzi, peraltro desunti da dati forniti dall'Agenzia del Territorio, dunque avulsi da connotazioni politiche. E poi questa delibera adempie a obblighi di legge: andava fatta ancora nel 2007”.
                                  Tiziana Carpinelli    ILPICCOLO
                                  15 dicembre 2013

                                  DICHIARAZIONE DI VOTO FATTA IN CONSIGLIO
                                  Ancora una volta si vuole vendere un qualcosa che non corrisponde a quanto dichiarato in commissione competente ed alla stampa, gli esempi fatti in tale situazione sono la dimostrazione. CASA ATER di SAN PELAGIO  con eX ALBERGO EUROPA
                                  Nonostante il rinvio e gli emendamenti di Ulcigrai ieri e  oggi di gotter che fanno riferimento alla Variante nonché alle modifiche inserite in tale delibera non ci viene data la sicurezza e soprattutto ci conferma che tale delibera non sia la migliore che poteva venir fuori come premesso nella prima commissione.
                                  Nella delibera, ci sono delle mancanze sostanziali, che porteranno invece ad ulteriori contenziosi.


                                  In questa delibere, che potrebbe andar bene in un comune piu' semplice del nostro , non si tiene conto delle diversità e pluralità di zone edificabili del nostro comune.
                                  Esistono otto tipologie di zone edificabili: bb bb1 bb2 bb3 ba a ambiti bb* ognuna con capacita edificatorie diverse.
                                  All' interno della stessa frazione possiamo trovare ad esempio zone A, Bb2 e Bb* ed ambiti unitari che hanno capacità edificatorie con differenze anche superiori al 50%.


                                  La maggioranza invece le ha allineate, considerandole tutte uguali e stabilendone un valore al mq. omogeneo per tutte creando evidenti disparità e costringendo uffici e soprattutto cittadini ad accertamenti ed a costi.

                                  Questo regolamento non si sovrappone alla realità del comune di Duino Aurisina, si poteva lavorare meglio cercando di capire piu' a fondo nostro territorio e le sue diversità.

                                  avremo potuto inserire per esempio un indice non per superficie ma per metro cubo costruibile, bisogna cambiare completamente l' impostazione del regolamento. che non risulta votabile sapendo già adesso, casi alla mano che non
                                  corrisponde ad una pluralità di casi.
                                  Ad esempio un Ambito unitario di 4000 mq. con un indice di 0.2 mq/mq. ha la stessa base imponibile di una zona Bb con un indice di costruibilità dello 0.8 mq/mq. mentre il valore reale unitario è diverso per piu' del 50%.
                                  Stesso discorso vale per le neo zone Bb3 le Bb* le zone A ed alcune zone Ba.

                                  Fa piacere poi che solo ora (dopo aver fatto dieci anni di demagogia) oggi si riconosca  la positività dell'attività dell'accertamento:  dal testo :
                                  analizzato i positivi risultati dell'espeltamento della recente attività di recupero dell'evasione ICI che ha interessato gli anni d'imposta 2003/2010 utilizzando tra gli altri strumenti una specifica analisi tecnica prodotta dal servizio tributi del comune recante le regole ed i criteri seguiti per una valutazione corretta delle medesime....

                                  ed ancora Che il contenzioso sorto a seguto dell'attività suddetta ha avuto un incidenza dello 0,3 %  e precisamente
                                  >12 ricorsi su 3000 accertamenti e che solo un caso sui 12 è pendente avanti la commissione tributaria regionale

                                  Siamo convinti anche noi che per continuare l'attività accertativa della verifica della congruità dei valori imponibili dichiarati relativi alle arre fabbricabili per gli anni 2010/2013 è necessario dover fissare le regole ed icriteri di valutazione per una corretta equa ed ordinata attività accertativa da parte del competente servizio tributi,  Ma non si può farlo senza indirizzi condivisi con tutto il consiglio (gli indirizzi sono stati approvati dalla giunta in fretta e furia senza  consultare nessuno...)