giovedì 20 dicembre 2012

Il Comune chiamera' Batman per la sicurezza del territorio

Esprimo tutta la mia solidarieta' alle Forze dell'ordine che operano sul territorio comunale di Duino Aurisina, per le parole e per la scelta (probabilmente suggerita dalla consigliera che spesso accusa le forze dell'ordine di non fare il proprio dovere...) di non invitare i rappresentanti delle forze dell'ordine stesse al tradizionale appuntamento dello scambio degli auguri in Municipio con il consiglio e con i dipendenti.

 Un appuntamento che abbiamo sempre riservato (negli ultimi dieci anni) al ringraziamento del lavoro dei dipendenti e del grande lavoro e collaborazione con le Forze dell'ordine sul nostro territorio.

Riteniamo grave questa presa di distanza nei confronti di chi sta vigiliando per la nostra sicurezza, speriamo che il Sindaco Kukanja ci ripensi e presenti delle scuse per quanto detto e quanto fatto ....
Massimo Romita


mercoledì 19 dicembre 2012

TARES NO GRAZIE!

Sangalli a Clini: “con la Res effetti devastanti, sospendere l’entrata in vigore”

Il nuovo tributo sui rifiuti e iservizi che entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2013, determinerà

un “indiscriminato aumento dei costi per le imprese con effetti devastanti per l’intero

tessuto economico e imprenditoriale del Paese”. In una lettera inviata al ministro dell’Ambiente,

Corrado Clini, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, rivolge un appello al governo

affinché l’entrata in vigore della nuova tassa prevista dal decreto Salva Italia sia sospesa “almeno
fino al 1 gennaio 2014”. Il presidente di Confcommercio chiede poi che sia avviato un tavolo

tecnico di lavoro che coinvolga esponenti delle principali associazioni di categoria, “affinché

siano rideterminati i criteri per l’individuazione del costo del servizio di gestione dei rifiuti, per

la rideterminazione della tariffa e per la ripartizione tra quota fissa e variabile e tra componente  domestica e non domestica”.
 
Incubo Res  anche in Friuli Venezia Giulia
Preoccupa non poco l’applicazione della nuova aliquota sulla spazzatura RES o TARES, la nuova

formula del tributo comunale su rifiuti e servizi che ricadrà anche su aziende e attività commerciali.

Pochi al momento gli elementi certi in mano alle amministrazioni che stanno visionando le formule,

complicatissime, per il calcolo di questo nuovo balzello che porterà, questo è un dato certo, ad un

aumento della fiscalità gravando nuovamente sulle capacità di spesa dei cittadini. Il nuovo tributo

oltre alla quota ambientale per lo smaltimento dei rifiuti comprenderà infatti anche una nuova fetta

per servizi, quali la sicurezza, la gestione delle strade, l’illuminazione.

A partire dal 1 gennaio 2013, ogni titolare di locali o aree che producono scarti sarà pertanto tenuto

a pagare la TARES, con un versamento annuale, in proporzione alla quantità e qualità media ordinaria

di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte.

Nel determinare le tariffe bisognerà tenere conto sia della quota relativa al costo del servizio, sia di

quella rapportata alla quantità di rifiuti relativi al servizio fornito e ai costi di gestione.

Tutto nasce dal Decreto c.d. “Salva Italia”, convertito con modificazioni nella legge 214/2011, che

ha previsto la soppressione dell’attuale regime di prelievo sui rifiuti e la sua sostituzione dall’inizio

del prossimo anno con il nuovo tributo RES.

Da un’indagine di Confcommercio Fvg emergerebbe una situazione complessa dal punto di vista

giuridico: quello che è certo è che, dati alla mano, ci potrebbe essere un vero e proprio salasso a

danno delle nostre categorie. Il motivo principale dell’aumento del nuovo tributo rispetto ai regimi

TIA o TARSU fino ad oggi in vigore è che esso comprende, oltre alla quota ambientale per lo smaltimento

dei rifiuti, anche una quota “servizi condivisi”: sicurezza, illuminazione e gestione delle

strade. Costi che prima erano a carico dello Stato e che ora si ribaltano completamente sui Comuni.

La RES dovrà quindi coprire integralmente, per legge, tutti i costi messi a bilancio dal Comune per

la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ma anche per tali servizi condivisi.

Le simulazioni che gli uffici Confcommercio Fvg stanno effettuando fanno emergere possibili aumenti

soprattutto nel caso di attività economiche che utilizzano ampie aree scoperte, sulla base di

nuove metodologie di calcolo assai complesse. Nei Comuni dove già era in vigore la TIA a copertura

integrale dei costi di smaltimento non dovrebbero esserci sorprese pesanti se non per la parte

relativa alla copertura della quota servizi (strade, illuminazione pubblica). Tale incremento potrebbe

raggiungere anche gli 0,40 euro per mq: la preoccupazione è quindi spiccata per le imprese di commercio

all’ingrosso, distributori di carburanti, pubblici esercizi che esercitano su aree molto ampie,

e su cui il nuovo tributo peserà quindi in modo più significativo.

Auspicando che il dialogo aperto da Confcommercio nazionale con il governo porti in prima

istanza alla sospensione fino al primo gennaio 2014 del nuovo tributo, tutte le Associazioni

provinciali aderenti a Confcommercio FVG hanno avviato un confronto puntuale con le amministrazioni

comunali di riferimento. Le imprese associate Confcommercio possono pertanto

rivolgersi ai rispettivi referenti provinciali per maggiori dettagli.

Guido Fantini, direttore Confcommercio Fvg

lunedì 17 dicembre 2012

Progetto Scuola Sport un progetto che continua

Si sono svolte ad Aurisina le premiazioni della sesta edizione del Progetto Scuola SPort ideato e pensato nella precedente consigliatura, continuato e sviluppato in questa stagione grazie anche alle risorse che abbiamo lasciato alla nuova amministrazione che ha deciso di far proseguire tale progetto.
Alle due splendide associazioni ancora un GRAZIE, nonostante le mille difficoltà portare avanti questo progetto vi rende onore della passione e dell'amore che mettete nel sviluppare i valori sani dello sport!










tutte le fotografie 
www.slosport.org 

Caos neve: la paralisi del traffico causata dall’assenza di procedure

DUINO AURISINA

Caos neve: la paralisi del traffico causata dall’assenza di procedure

DUINO AURISINA. Puntuale come il maltempo è fioccata l'interrogazione dell'opposizione sul caos-neve che la scorsa settimana ha travolto il comune di Duino Aurisina. A presentarla il capogruppo...
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      DUINO AURISINA. Puntuale come il maltempo è fioccata l'interrogazione dell'opposizione sul caos-neve che la scorsa settimana ha travolto il comune di Duino Aurisina. A presentarla il capogruppo Massimo Romita, che vuole vederci chiaro: nel documento si evidenziano le “numerose segnalazioni di disagi ricevute telefonicamente nei giorni scorsi”, le “cadute e i disservizi”, ma anche gli inconvenienti per esercizi pubblici e scuole. Tra gli interrogativi, il “motivo per il quale, a quattro giorni dalla nevicata, ancora si presentavano forti disagi sui tratti comunali e sui marciapiedi”. Intanto però amministratori e tecnici comunali hanno già fatto il punto sull’emergenza neve. Disagi e difficoltà non sono stati tutti eliminati, anche per il permanere delle basse temperature, ma la situazione si è stabilizzata. Nel vertice è stato ribadito che “gli interventi di competenza sono stati tempestivi e che il servizio di spargimento di sale e di sgombero della neve sulle strade principali è stato attivato immediatamente grazie anche alla precisione delle previsioni meteo”. I due camion in dotazione sono stati operativi sin dalle 4 del mattino di sabato e hanno percorso complessivamente 650 chilometri, mentre gli operai distaccati per l’emergenza sono rimasti in servizio fino alle 22 e hanno lavorato anche la domenica. Ottantacinque le ore di straordinario accumulate. L'assessore ai Lavori pubblici Andrej Cunja ringrazia dipendenti e Protezione civile. «Purtroppo i nostri volontari - dice - sono stati dirottati dalla sala operativa centrale di Palmanova sulla A4 per prestare soccorso agli automobilisti, ai camionisti e ai passeggeri dei bus rimasti imbottigliati, lasciando così sguarnito il territorio comunale. Mezzo comune – ammette - è andato il tilt: persino i mezzi di soccorso comunali sono rimasti intrappolati nel caos. Paradossalmente la viabilità dei paesi sopra la ferrovia è stata migliore. Una decisione scellerata, quella di Anas e Autovie, di far proseguire il traffico fino al Lisert e di non obbligare gli autotreni a un parcheggio temporaneo prima di arrivare al collo di bottiglia di Duino Aurisina, tenendo conto che l’autostrada slovena era già chiusa e che quindi i camion non potevano proseguire oltre Fernetti. La nuova amministrazione – conclude Cunja – ha dovuto però constatare che non esiste uno straccio di procedura operativa per queste evenienze». (t. z.)
      iL pICCOLO 16 dicembre 2012

      MA NON ERA IL SINDACO RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO PIANO NEVE????

      San Pelagio, esposto sulle “sbarre matte”


      San Pelagio, esposto sulle “sbarre matte”

      DUINO AURISINA. Code davanti alla sbarra “congelata” per un'ora, talvolta anche due. E treni che attraversano i binari senza che il passaggio a livello segnali a dovere il transito, mettendo così a...
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          DUINO AURISINA. Code davanti alla sbarra “congelata” per un'ora, talvolta anche due. E treni che attraversano i binari senza che il passaggio a livello segnali a dovere il transito, mettendo così a repentaglio la sicurezza di pedoni o conducenti. Queste le circostanze che, secondo quanto riferito da un residente e denunciato in un'interpellanza dal capogruppo del Pdl, Massimo Romita, hanno spinto alcuni cittadini a presentare un esposto alla Polfer di Trieste. Oggetto: il passaggio a livello di San Pelagio. «È capitato lo scorso settembre – racconta un residente, Massimo M. - che il mio vicino di casa, in moto, trovando la sbarra alzata, attraversasse i binari proprio mentre stava passando un treno. Per fortuna viaggiava a velocità non sostenuta e ha fatto in tempo a frenare, ma cosa sarebbe accaduto se al suo posto ci fosse stato un anziano o un bimbo?». Ma i disagi sono ancora maggiori in fatto di attese: «Talvolta la sbarra si “incanta” e tocca aspettare un'ora prima di arrivare dall'altra parte - spiega sempre il cittadino -. E se per caso, un giorno, ad attendere fosse un mezzo del 118?». A raccogliere le proteste, il capogruppo del Pdl Romita, che se la prende però con la Provincia, sollecitando l'ormai annoso intervento del sovrapasso di San Pelagio. L'interpellanza presentata in municipio si rivolge al sindaco di Duino Aurisina affinché questi si faccia parte attiva presso palazzo Galatti nel sostenere l'avvio dell'opera. Questo perché, dice Romita, “la Provincia di Trieste ha ottenuto già da due anni gli importi necessari da Ferrovie dello Stato e Regione Fvg” per finanziare la costruzione. E anche perché “alcuni cittadini hanno presentato un esposto per il mancato funzionamento della sbarre durante il passaggio di un treno”. «Ci sono – conclude il capogruppo del Pdl - forti disagi da parte dei cittadini di Aurisina Stazione e San Pelagio costretti, martedì scorso, ad attendere oltre due ore la riapertura di tale passaggio». (t. z.)
          15 dicembre 2012CiL PICCOLO

          sabato 15 dicembre 2012

          Burgo, i sindacati vogliono un tavolo sui 60 esuberi


          Burgo, i sindacati vogliono un tavolo sui 60 esuberi

          Niente sciopero per ora alla Cartiera. I lavoratori ricevuti dalla giunta di Duino +
            di Tiziana Carpinelli

            Il PICCOLO 14 dicembre 2012DUINO AURISINA. Alla fine è prevalsa la linea (prudenziale) del dialogo. Nessuno sciopero, come forse le circostanze del giorno prima lasciavano presagire, dei lavoratori della Cartiera Burgo di San Giovanni, dove nelle ultime 48 ore sono stati annunciati 60 esuberi su 450 occupati, ma la veemente richiesta di ritornare al tavolo. Per discutere anche di temi economici, in un'ottica di crisi globale, sempre nel rispetto, però, degli accordi preesistenti. È il quadro emerso ieri, dopo l'incontro delle rappresentanze sindacali con la giunta del Comune di Duino Aurisina, che si è offerto di fare da mediatore tra le parti, dopo che la dirigenza aziendale ha annunciato l'intenzione di non andare al rinnovo del contratto di solidarietà per il 2013, circostanza che aprirebbe ai licenziamenti. La mattinata di ieri ha preso avvio con un vertice tra le quattro sigle (Cgil, Cisl, Uil e Ugl), dal quale è scaturita la decisione di inviare una lettera all'azienda per sollecitare un confronto chiarificatore, così da superare il muro contro muro. L'ipotesi dello sciopero sarebbe stata scartata perché “controproducente”: in base agli accordi vigenti, infatti, in caso di astensione dal lavoro la Burgo avrebbe potuto procedere al raffreddamento, per 15 giorni, degli impianti. Si sarebbe così arrivati sotto Capodanno (al 28 dicembre), con le linee in manutenzione e un probabile nulla di fatto. Di qui la richiesta di ritornare al tavolo. La Rsu ha poi incontrato l'amministrazione, che ieri alle 11 ha ricevuto la delegazione in municipio, rappresentata da Luca Mian (Uil), Adriano Valle (Ugl), Alessandro Matteacci (Cisl), Francesco Vozza (Cgil) e Leghissa Andrea (Cisl). Per il Comune il sindaco Vladimir Kukankja, con gli assessori Marja Brecelj, Andrej Cunja e Lorenzo Corigliano.  Mian ha relazionato, senza tralasciare il fatto che Burgo sta subendo significative flessioni del mercato e danni per le accise imposte sull'energia prodotta dallo stabilimento. Il gruppo chiude in passivo, ma la gestione della fabbrica di San Giovanni, come riferito dal sindacalista della Uil, è in equilibrio. È incontrovertibile, sempre per le Rsu, che i costi del personale incidano marginalmente rispetto a quelli di trasporto e utilizzo materie prime. Di qui la richiesta che «si apra un confronto serio». Kukanja, molto preoccupato, ha espresso solidarietà agli operai e annunciato che porterà il problema all'attenzione dei capigruppo e del Consiglio, convocato il 19 dicembre. Annuncio che ha però sollevato polemiche: «Prendiamo atto – così Massimo Romita, capogruppo Pdl – che in un momento di difficoltà di una delle due maggiori attività sul territorio, si rimanda la discussione a riunioni di capigruppo, anziché coinvolgere, da subito, anche l'opposizione, com'era invece solito fare l'ex sindaco Ret».*  Il piccolo 14 dicembre 2012

            * abbiamo dato la piena disponibilità ad essere presenti all'incontro richiesto dai Sindacati ma il Sindaco ha detto meglio di no, faremo in seguito un incontro con tutti, è questa la collaborazione che vuole????

            venerdì 14 dicembre 2012

            «Tagli Bassa Poropat la smetta di fare demagogia»

            PDL ALL’ATTACCO

            «Tagli Bassa Poropat la smetta di fare demagogia»

            «La presidente della Provincia Bassa Poropat deve finirla di fare facile demagogia». Questo l’attacco del vicecoordinatore del Pdl di Trieste Piero Tononi nella conferenza stampa indetta dopo l’allarm...+
              «La presidente della Provincia Bassa Poropat deve finirla di fare facile demagogia». Questo l’attacco del vicecoordinatore del Pdl di Trieste Piero Tononi nella conferenza stampa indetta dopo l’allarme sul bilancio e sui tagli della Provincia lanciato da Bassa Poropat. Con Tononi c’erano il capogruppo a Palazzo Galatti Claudio Grizon, il vice Massimo Romita e le consigliere Daniela Pallotta e Viviana Carboni. Bassa Poropat - ha proseguito Tononi - riversa «sulla Regione tutte le inefficienze dell’ente da lei amministrato da ormai quasi 7 anni. È inutile che gli studenti delle superiori protestino con l’amministrazione regionale o comunale. La Provincia non è riuscita a completare (a eccezione di un caso) alcuna opera, nemmeno quelle già iniziate. Se gli edifici scolastici cadono a pezzi il luogo corretto dove protestare è piazza Vittorio Veneto – ha detto Tononi - visto che Bassa Poropat e l’assessore De Francesco non sono state in grado di fare le domande nei tempi di legge». Infine, «Bassa Poropat invece di parlare di palleggiamenti fra gli assessori regionali Savino e Riccardi sui tagli al trasporto pubblico locale – ha concluso Tononi - dovrebbe ringraziare perché il centrodestra, grazie proprio ai due assessori, è riuscito a recuperare ben 10 dei 14 milioni di euro tagliati complessivamente per tutta la regione sul trasporto pubblico locale».
              «La presidente della Provincia dovrebbe vergognarsi di chiedere soldi per interventi su scuole e strade quando non riesce a spendere quelli che ha già in cassa – ha attaccato Grizon – i suoi uffici tecnici hanno dichiarato che l’area tecnica non riesce a spendere in un anno più di 4-5 milioni di euro». «Non è pensabile – ha aggiunto il vicecapogruppo Massimo Romita – avere in cassa e non spendere contributi già in possesso della Provincia quando ci sono progetti pronti».
              14 dicembre 2012
              IL PICCOLO