Visualizzazione post con etichetta provincia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta provincia. Mostra tutti i post

venerdì 20 novembre 2015

LA PROVINCIA DICE "NO" AI RIGASSIFICATORI

La Provincia dice “no” ai rigassificatori

La giunta accoglie gli emendamenti di Romita e boccia senza appello i progetti di Zaule e Monfalcone

Stampa
La Provincia di Trieste ribadisce i suoi no al rigassificatore di Zaule e a quello di Monfalcone. È stato il consiglio provinciale di palazzo Galatti a riconfermare tali pareri ieri sera, con un voto unanime, espresso in blocco da maggioranza e opposizione.
A favorire la sintonia fra centrosinistra e centrodestra, la decisione dell'assessore Vittorio Zollia di fare propri due emendamenti apportati al testo originario della sua delibera e presentati da Massimo Romita, consigliere del PdL.
All'ordine del giorno c'era da votare sulla delibera in relazione al Rapporto ambientale di Vas del Piano energetico regionale. Nelle premesse del documento, Zollia ha proposto osservazioni che parlano di "inserimento di un cronoprogramma e di un insieme di obiettivi quantitativi, collegati con i corrispondenti indicatori misurabili, per la verifica dei risultati di efficacia e per le performance ambientali del Piano, di criteri di ammissibilità per l'inserimento territoriale degli impianti e delle altre infrastrutture energetiche, di obiettivi quantitativi di riduzione delle emissioni inquinanti e alteranti del clima, con verifica delle eventuali necessità di aggiornamento dei piani regionali in materia di tutela delle acque, aria e suolo, di periodicità di rinnovo e attualizzazione del Piano stesso".
Ma i temi caldi erano ovviamente quelli concernenti i due rigassificatori. Su quello di Zaule, Zollia ha ricordato, nel testo della delibera, che «la scelta regionale di non autorizzare sul proprio territorio il rigassificatore onshore risulta in sintonia con l'espressa contrarietà deliberata dai competenti organi provinciali, cui hanno fatto seguito anche puntuali azioni di tutela in sede giudiziaria tutt'ora pendenti».
Per quanto riguarda invece il cosiddetto mini rigassificatore di Monfalcone, Zollia ha fatto proprio l'emendamento proposto da Romita che aveva chiesto fosse aggiunta la precisazione che afferma che «sul progetto Smart Gas la Provincia si è già espressa non favorevolmente».
Lo stesso testo è stato aggiunto
anche nelle premesse della delibera. Soddisfazione per l'intesa, maturata fra maggioranza e opposizione nel corso di una veloce riunione dei capigruppo, indetta prima del voto, è stata poi manifestata da Claudio Grizon, capogruppo del PdL, e da Giorgio Ret, dell'omonima lista. (u.s.)

sabato 17 dicembre 2011

Presentato emendamento sulle Strade Provinciali

Il consigliere Provinciale Massimo Romita, ha presentato nei giorni scorsi 20 emendamenti al bilancio previsionale in discussione in questi giorni in Provincia di Trieste. Gli Emendamenti proposti, molti dei quali non economici, ma di linea di indirizzo che la Provincia di Trieste deve operare,   riguardano vari argomenti di interesse per il territorio. L'unico emendamento economico, di grande importanza riguarda le strade, in particolare fa riferimento a quanto richiesto dall'amministrazione comunale di Duino Aurisina, nell'ambito dell'incontro tenutosi qualche settimana fa nella sala comunale di Duino Aurisina con la Giunta PRovinciale. Di tale incontro, risultano allo stato attuale, poche le cose inserite nella proposta che la Giunta Poropat ha portato in discussione in consiglio.
A tal proposito il consigliere provinciale Massimo Romita, (nonchè Vice Sindaco) ha inviato un emendamento che richiede lo spostamento della previsione di spesa di 300.000 dall'opera (pensata ma non ancora in fase di progettazione) di ristrutturazione della Sala del Consiglio Provinciale (che insieme all'adeguamento anticendio delle scale arriva come opera a 550.000 euro). Crediamo, (l'emendamento è stato anche sottoscritto dai consiglieri Claudio Grizon, Daniela Pallotta, Viviana Carboni, Giorgio Ret, Stefano Martucci, Roberto DeGioia e Giorgio Rossi), che considerato le disposizioni del Decreto Monti a riguardo delle Province la ristrutturazione della Sala del Consiglio Provinciale possa attendere ancora di essere ristrutturata, la sicurezza dei cittadini no.....

Il contenuto dell'emendamento richiedere in particolare due interventi specifici, entrambi per garantire la sicurezza dei pedoni e della viabilità su alcune delle strade del nostro territorio comunale.
La prima STRADA PRVONCIALE NR. 3 DI SISTIANA – REALIZZAZIONE DEL MARCIAPIEDE NEL COMUNE DI DUINO AURISINA E SISTEMAZIONE BARRIERE STRADALI, tale strada per intenderci è la strada provinciale che dalla sede dell'ex aiat di Sistiana porta in Baia di Sistiana. Tale strada, di proprietà provinciale, è una strada di forte scorrimento e soprattutto necessità di un vero e proprio restayling. Nella richiesta di 150.000 euro si richiede la realizzazione anche di un marciapiede e della sistemazione delle barriere stradali rispettando i nuovi parametri di sicurezza. Come anche previsto dai piani approvati.
La seconda parte dell'emendamento richiede di prevedere di intervenire su tre tratti di strada: STRADE PROVINCIALI 32, 34 SP 1 (TRATTO AURISINA) SISTEMAZIONE BARRIERE STRADALI, INTERVENTI STRAORDINARI DEFLUIMENTO ACQUE, ASFALTATURE E MANUTENZIONE MARCIAPIEDI. La Strada provinciale 32 di Visogliano che dal collegamento con Sistiana Ss14 passa Visogliano e si congiunge con Malchina (sp.4) per una lunghezza di 2,86 km. La Strada Provinciale 34 di Medeazza che da San GIovanni di Duino (collegamento con la SS 55) arriva a Medeazza. E l'ultimo nel tratto della Strada Provinciale N. 1 nel centro abitato di Aurisina Cave ed Aurisina Centro.

Sono interventi diversi tra loro, per esempio la  Strada per Medeazza necessità assolutamente della sostituzione dei GuardRail (sembrano della Prima Guerra Mondiale), il tratto di Visogliano necessità della sostituzione del GuardRail come della risoluzione del problema del defluimento delle acque meteoriche.
Auspichiamo che tale proposta venga lunedì accolta o tenuta in considerazione nella programmazione degli interventi che la Provincia di Trieste intenderà fare sulla viabilità del nostro territorio.


Massimo Romita
Consigliere Provinciale
Pdl Trieste


dal documento di richieste presentate alla Giunta Provinciale

La giunta comunale di Duino Aurisina incontra la giunta provinciale
Tutte le richieste portate avanti

Nelle scorse settimane la Giunta Comunale di Duino Aurisina ha ospitato la Giunta Provinciale in municipio di Aurisina per un confronto sulle necessità del territorio carsico rispetto alle attività che la Provincia dovrebbe soddisfare, sia nella predisposizione del bilancio sia nelle attività da sviluppare.
Queste in sintesi le richieste riguardanti le strade:

STRADE
Una manutenzione costante della Strada Provinciale N.1 del Carso che da Sistiana porta a Santa Croce passando ad Aurisina in particolare: -aSistiana tra la Sp.1 e la Sp.4 si forma una grande pozzanghera sull'incrocio adiacente al ristorante albergo tre noci causando un grave pericolo per i pedoni e gli autoveicoli; - da Sistiana a Borgo San Mauro la strada presenta diverse buche; - ad Aurisina Cave tra i due ingressi al municipio la Sp.1 si allaga sempre più con grave pericolosità degli automobilisti, andrebbero realizzate delle vasche; - ad Aurisina Centro angolo con l'incrocio con la strada per la Palestra si forma una grande pozzanghera causando un grave pericolo per gli automobilisti; - Aurisina centro incrocio con la S.p.5 andrebbe rifatto l'antiskid; - ad Aurisina centro andrebbero rafforzati i due passaggi pedonali e aggiustato il semaforo intermittente per limitare la velocità di ingresso ad Aurisina; - andrebbe fatta un asfaltatura dal ponte fino all'incrocio.
2 - Una manutenzione della Sp. 2 (Duino Stazione Duino Mare) - ed in modo particolare per la pulizia del verde nel tratto ingresso boowling – ex stazione.
3 - Una manutenzione importante sulla Sp. 3 (Sistiana Sistiana Mare) - sostituzione dei guardarail altamente vetusti e pericolosi; - manutenzione del verde con almeno tre interventi radicali all'anno; - manutenzioni dei bordi strada di proprieta provinciali. 5 - Una manutenzione costante della Sp 5 e Sp 30 (Aurisina San Pelagio)- numerose buche nel tratto dopo il passaggio a livello; - richiesta la realizzazione di un limitatore di velocità nell'area della Pineta del Carso - sostituzione dei guardarail vetusti (in particolare sp. 30). 6 - La Sp.31 (Aurisina Cave Slivia Precenicco) presenta le seguenti criticità - numerose buche nel primo tratto; - manutenzione del verde da aurisina a slivia; - sostituzione dei guardarail non a norma. 7 - La sp. 32 da Sistiana a Malchina richiesta di interventi per il primo tratto di visogliano dove sussistono delle richieste di sistemazione; - sostituzione dei guardarail (altamente vetusti) - manutenzione del verde. 9 - La Sp. 34 San Giovanni Medeazza - completa sostituzione dei guardrail (vetusti e pericolosi anche un decesso negli ultimi tre anni) - manutenzione del verde (almeno due volte all'anno); - alcuni tratti presentano delle buche.





giovedì 3 novembre 2011

COSOLINI IN CINQUE MESI HA “COMMISSARIATO” LA PROVINCIA


COSOLINI IN CINQUE MESI HA “COMMISSARIATO” LA PROVINCIA

La presidente Bassa Poropat avrebbe potuto trovare alcuni milioni di euro vendendo una parte del patrimonio immobiliare ma ha scelto altre priorità come quella di spendere 105 euro all’anno per l’affitto di un nuovo contenitore culturale

Prima nella veste di segretario del PD poi in quella di sindaco di Trieste Roberto Cosolini ha di fatto già “commissariato” la Provincia di Trieste presieduta dalla prOfessoressa Bassa Poropat.

All’inizio nella veste di capo del PD dando “suggerimenti” alla presidente Maria Teresa Bassa Poropat sul percorso da intraprendere in merito alla questione dei progetti sul GNL, inducendola a “coordinare un percorso di approfondimento e di trasparente informazione delle criticità temute e delle condizioni per effettive ricadute”.

Ora in qualità di sindaco, intervenendo su ogni questione di rilevanza generale, dall’emergenza sulla Ferriera al turismo, mentrela Provincia non riesce ad ricavare un proprio ruolo, complice forse il dibattito nazionale e locale sulla soppressione dell’ente.

Purtroppo la presidente Bassa Poropat sembra non aver trovato un ruolo nel dopo Dipiazza che, anche con il sopravvento dell’era Cosolini, ha riproposto Palazzo Galatti all’ombra di Palazzo Cheba.

Noi abbiamo più volte detto, sia in consiglio provinciale che fuori, vorremmo che la professoressa Bassa Poropat si attivi, affinché si appropri di un ruolo forte nell’interesse dell’Ente e del territorio.

Fa bene il sindaco Roberto Cosolini ad occuparsi delle questioni Ferriera e Sertubi, incontrando i sindacati, partecipando agli incontri al ministero, annunciando l’obiettivo di chiedere un accordo di programma con il governo, seguendo le situazioni di crisi occupazionale come quella della Diaco dove, ancora una volta, la Provincia è arrivata tardi mentre Cosolini ha promesso l’anticipo della cassa integrazione.

In questo contesto purtroppo dobbiamo constatare come la presidente Maria Teresa Bassa Poropat sia apparsa ai più, ancora una volta, assente e non protagonista assieme al sindaco, quantomeno sugli aspetti che afferiscono al ruolo della Provincia, ovvero le politiche del lavoro, lo sviluppo del territorio e l’edilizia scolastica.

Vorremmo che la Provincia sia utilmente presente e propositiva e non ricondotta dall’attivismo del sindaco Cosolini ad un ruolo di secondario o di comparsa, su temi come quelli dell’occupazione e dello sviluppo economico.

Anche in questi giorni la non considerazione della Provincia si è notata anche tra i giovani che hanno occupato con le loro tende piazza Unità per protestare contro lo stato delle scuole triestine e quelle provinciali in particolare.

Paradossalmente anche in questo caso l’interlocutore scelto dagli occupanti è stato il sindaco quando invece avrebbe dovuto essere la presidente Bassa Poropat, mentre il teatro delle proteste sarebbe dovuta essere piazza Vittorio Veneto.

Ed è stato il sindaco infatti a farsi carico delle promesse necessarie per rispondere ai ricatti dei manifestanti, al fine di farli traslocare in piazza della Borsa, assicurando la sua intercessione nei confronti della Provincia per i temi legati alle scuole superiori.

I soldi in Provincia ci sono, come ha ricordato il consigliere regionale Piero Tononi, ma purtroppo sono fermi ed impantanati nei ritardi delle progettazioni, delle priorità che privilegiano la “Casa del Cinema” e della mancanza di risorse tecniche negli uffici.

A conferma della disponibilità di risorse c’è la recente conferma della Provincia di voler acquisire in affitto dall’Autorità Portuale l’edificio in corso di ristrutturazione dietro al Teatro Miela su Corso Cavour, alla modica cifra di 105 mila euro all’anno, per crearne l’ennesimo contenitore culturale mentre i teatri vengono commissariati ed hanno difficoltà a chiudere i bilanci.

Anche con quei 105 mila euro all’anno si sarebbero potuti attivare mutui ed investimenti per rispettare il piano di ristrutturazione che aveva già definito la giunta Scoccimarro.

Rimane poi il tema della gestione del patrimonio immobiliare dell’ente. Se la Provincia avesse venduto il comprensorio del campo profughi di Padriciano, alcuni alloggi inutilizzabili ed eventualmente alcuni edifici in area ex OO.PP. avrebbe potuto recuperare alcuni milioni di euro da dedicare alle scuole provinciali nell’ambito di un accordo di programma con la Regione che, a quel punto, avrebbe certamente fatto la sua parte. E’ sempre solo una questione di scelte fatte o non fatte.

In questi anni infine si sono persi poi per strada poi i progetti strategici nell’edilizia scolastica provinciale per l’area della caserma di via Rossetti, dove l’ex assessore Tommasini aveva pubblicamente promesso risultati concreti e date entro le quali iniziare i lavori, e quello del polo scolastico nell’edificio dell’ex Ancifap in piazzale Valmaura di cui non si sa più nulla.

Claudio Grizon

Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

Massimo Romita

Vice Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

mercoledì 2 novembre 2011

«Collegare Sistiana e Duino con una pista ciclabile»

«Collegare Sistiana e Duino con una pista ciclabile»
L’esigenza rappresentata dal Comune di Duino Aurisina alla giunta provinciale Chiesti interventi di restauro per le scuole e attenzione per la cartellonistica

DUINO AURISINA

Strade, edilizia scolastica, ma anche piste ciclabili e cartellonistica. Numerose e ben dettagliate le richieste che l’amministrazione di Duino Aurisina ha posto alla provincia. La manutenzione delle strade in primis è il tema più “caldo”. «A Sistiana ad esempio – ha spiegato il vice sindaco Massimo Romita, ieri pomeriggio nella seduta di giunta congiunta - il problema è tra la provinciale 1 e la provinciale 4, dove si forma una grande pozzanghera sull'incrocio adiacente al ristorante “Tre noci”, causando un grave pericolo per i pedoni e gli autoveicoli, inoltre da Sistiana a Borgo San Mauro la strada presenta diverse buche». Anche la frazione di Aurisina ha diverse problematiche: assenza di passaggi pedonali, mancato conferimento delle acque, asfaltatura da rifare. Andando a Duino Mare, tra le richieste il rifacimento della pavimentazione del porticciolo interessato dalla provinciale 2 e la pulizia del verde nel tratto d'ingresso del boowling. L'amministrazione comunale per Sistiana mare chiede la sostituzione dei guardrail e la presentazione di un progetto congiunto, e di richiesta di contributo, al fine di una completa valorizzazione dell’arteria. Ret e gli assessori proseguono

con la lista anche riguardo la provinciale 4 (Malchina-San Pelagio), la 5 (Aurisina-San Pelagio), dove viene richiesta anche la realizzazione di un limitatore di velocità nell'area della Pineta del Carso, la sp. 31 (Aurisina cave-Slivia-Precenicco), la provinciale 32 (da Sistiana a Malchina), la 33 (Duino-Villaggio del Pescatore) e la 34 (San Giovanni-Medeazza)

Oltre al problema strade si è discusso di scuole. «Chiediamo di dar corso al finanziamento delle richieste inviate per l'istituto Dante Alighieri di Duino, per un valore di 600 mila euro e del Villaggio del Pescatore 260 mila» ha affermato il sindaco Ret. Richiesta inoltre la sostituzione di tutte le tabelle, anche s

ulle strade provinciali ricadenti in centro abitato, e realizzate in forma bilingue. Ritenuta necessaria dalla giunta Ret la pista ciclabile, al fine di soddisfare sempre di più un' utenza che ne richiede l'utilizzo, in particolar modo per la realizzazione del tratto da Sistiana a Duino. Riguardo alle opere, occorre accel

erare i tempi di realizzazione del sovrappasso di San Pelagio e di apertura dell'ex Aiat. Infine l'amministrazione chiede una collaborazione congiunta con la provincia in materie di cultura e sport, ambiente e promozione turistica.

Soddisfazione da parte del sindaco Ret: «Questa riunione strategica è servita a decidere come operare, ottenendo il massimo dei risultati, con le risorse che oramai sono sempre più limitate. Seguiranno altri incontri tra i vari assessori e verrà redatto un documento che indicherà i punti su cui ci impegneremo, congiuntamente, a lavorare per poi presentarci compatti in regione con le richieste definitive e realizzabili»

    Cristina Polselli Il Piccolo 01 novembre 2011


martedì 11 ottobre 2011

Mozione Contributi Provinciali

Comunicato stampa

Ancora una volta a tenere banco in consiglio provinciale la modifica del regolamento provinciale relativo alla concessione di contributi, sovvenzioni e vantaggi economici pubblici e privati in attuazione dell'Art. 12 della legge n. 241/90, approvato nel 2007 e che nel corso degli ultimi due anni ha subito alcune variazioni, che - ha commentato il consigliere provinciale Massimo Romita - hanno messo in difficoltà operativa diverse associazioni, addirittura per alcuni settori, come sport e turismo si sono viste recapitare le lettere di indisponibilità economica o che l'iniziativa non rientrava nei parametri
provinciali."Già nello scorso mandato avevo segnalato, facendo proprie delle lamentele da parte delle associazioni, della difficoltà non tanto nel preparare le domande, anche perchè c'è sempre stata una piena disponibilità degli uffici cultura e sport a dare precise indicazioni, quanto nel vedersi non erogare i contributi necessari al regolare svolgimento dell'attività dedicata ai giovani, agli anziani, alla socialità, piuttosto che per le attività sportiva che culturali.Nella mozione datata 29 agosto, e che andrà in discussione domani, il sottoscritto richiede l'impegno da parte della Presidente e la Giunta, prendendo anche spunto dalla disponibilità data dai singoli assessori, di prendere in considerazione la modifica integrale del regolamento stesso, prima della prossima scadenza (30 novembre), previo un confronto con i rappresentanti delle Associazioni, gli Enti di Promozione, il Coni, i rappresentanti di Zssdi e Skgz. Tale confronto potrebbe avvenire attraverso la commissione provinciale competente che oltre che di Sviluppo Economico e politiche per il Carso, Politiche Comunitarie e Transfrontaliere, Agricoltura si occupa anche di Sport e Cultura, che potrebbe farsi carico di sentire proprio tali rappresentanti per arrivare ad un testo condiviso e soprattutto operativo. In questa prima fase di mandato, e questo è apprezzabile, abbiamo più volte sentito, su richiesta dei vari consiglieri, che proprio gli assessori hanno segnalato delle difficoltà operative nel erogare i contributi. Auspicabile quindi, che domani ci sia da parte di tutti consiglieri ed assessori una volontà comune di risolvere tale problema, che ha messo associazioni e manifestazioni, le quali meritano tutto il rispetto, perchè dove c'è cultura e c'è sport, c'è vita.

Massimo ROmita
Consigliere Provinciale del Pdl

mercoledì 27 luglio 2011

"CHI LO (FA' ) LO (RIS)PETTI"

COMUNICATO STAMPA "CHI LO (FA' ) LO (RIS)PETTI"

"Era stato annunciato come la risoluzione di tutti i problemi gestionali della Provincia, il migliore regolamento e il migliore statuto che mai si potesse avere, e che soprattutto dia ai consiglieri il modo migliore per operare.

L'allora opposizione guidata da Marco Vascotto era stata taciata di ostruzionismo e di tanti altri aggettivi per aver voluto suggerire numerosi aggiustamenti a tale testo, testo in vigore dallo scorso anno, un testo voluto a suon di maggioranza.

Maggioranza che nei primi consigli, ha dato segnali di difficoltà di operatività proprio dal regolamento che la stessa maggioranza aveva approvato con viva soddisfazione.

Difficoltà all'interno della gestione degli interventi in consiglio, come nella giusta rappresentatività ed opatività nelle commissioni.

Ed è proprio nelle commissioni che si è consumato l'ennesimo episodio di non gestione del regolamento o meglio si è capito della rapida necessità di rivedere quanto prima alcuni articoli dello stesso regolamento per non rendere nulla le decisioni e le votazioni dei consiglieri.

Questa mattina dopo la votazione della presidente della prima commissione (eletta la consigliera Legisa con tredici voti a favore 2 cervesi e 3 bianche) e della conseguente discussione operativa si è passati alla seconda commissione, dove il consigliere Massimo Romita, del Pdl, supportato dai consiglieri dell'opposizione Francesco Cervesi, Paolo Polidori e Giorgio Rossi, ha sollevato un problema di difformità da quanto prevede il regolamento e quanto si era appena votato. Il nuovo regolamento prevede per l'elezione del presidente della commissione il voto segreto, però lo stesso regolamento prevede pure (introdotto con il nuovo testo) che ci sia anche per le commissione permanenti il voto ponderale. QUindi una cosa impossibile da attuare, (nella prima votazione tale principio non si era tenuto conto). Da qui le ampie proteste da parte dei consiglieri dell'opposizione che da una interpretazione "personale" da parte del segretario generale dott.ssa Bernini, è scaturito un procedimento ed una votazione del tutto particolare voluta anche dalla vice presidente del consiglio Maria Monteleone. L'opposizione, prendendo atto che ancora una volta viene data interpretazione del nuovo testo a piacimento, ha optato per non prendere parte alla votazione della nomina dei presidenti.

Ancora una volta, l'opposizione tende una mano per trovare delle soluzioni (è stato proposto anche una modifica urgente del testo da portare in votazione giovedì per renderlo efficace entro il primo di settembre), ma la maggioranza innalza delle barricate ideologiche, (sapendo che ci sono delle cose che non sono corrette), andando avanti per il suo cammino, sbagliato.

Quello che chiediamo, se esiste un regolamento (voluto dalla maggioranza), che non venga interpretato a piacimento ma, venga rispettato, altrimenti, come da noi richiesto venga immediatamente modificato, per rendere operativo e corretto lo svolgimento del consiglio provinciale.

Gruppo Consiliare

Popolo della Libertà

Trieste

mercoledì 29 giugno 2011

interpellanza urgente in relazione al Progetto denominato “TRE ERRE”

Al Presidente della Provincia di Trieste

Piazza Vittorio Veneto, 4

34100 Trieste

Trieste, 28 giugno 2011

Oggetto: interpellanza urgente in relazione al Progetto denominato “TRE ERRE” con richiesta di risposta scritta e in aula.

PRESO ATTO del Programma di Sviluppo per la Provincia di Trieste 2011-2016 “Valori, strategie e risultati da consolidare e far crescere”;

VISTO il capitolo 3 “Sostenibilità, lo sviluppo possibile a garanzia delle future generazioni”, in particolare il capoverso relativo all’Educazione Ambientale;

CONSIDERATI i principi di tale capitolo secondo i quali non potrà venir meno un impegno forte ed innovativo proprio nel rapporto con i giovani e con l’educazione ambientale;

SOTTOLINEATO che la Provincia è titolare dell’importante progetto di educazione ambientale denominato “Tre Erre” che da oltre sei anni caratterizza l’azione dell’Ente e dei Comuni nei confronti dei giovani e della popolazione scolastica;

CONSIDERATO altresì che, a causa di una presa di posizione troppo rigida da parte dell’assessore all’educazione ambientale Dennis Visioli, tale progetto si è bloccato dopo alcuni incontri istituzionali;

PRESO ATTO che su tale progetto sono state destinate risorse regionali per 200 mila euro necessari all’avvio delle iniziative previste;

i sottoscritti Consiglieri Provinciali

interpellano la Presidente e l’assessore competente affinché attivino in tempi rapidi un tavolo di lavoro con tutti i Comuni della provincia al fine di arrivare ad un testo di convenzione adeguato e coordinato in tutti gli Enti coinvolti al fine di sbloccare le risorse a disposizione.

Massimo Romita

Consigliere della Provincia di Trieste

Vice Capo Gruppo PDL


giovedì 16 giugno 2011

Il Pdl: «Bene tagliare Godina e la sinistra da Palazzo Galatti»

    La composizione della nuova giunta provinciale rappresenta una svolta importante«. Per Claudio Grizon capogruppo del Pdl in Consiglio la scelta della squadra, per la riconfermata presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, è stata coraggiosa. «Sono stati lasciati a casa pezzi da novanta come Walter Godina, Dennis Visioli e Marina Guglielmi, ora, la presidente – sottoliena Grizon – deve avere altrettanto coraggio ad essere disponibile al dialogo con l’opposizione». Insomma per il Pdl a palazzo Galatti può esserci l’inizio di una nuova stagione politica all’insegna del dialogo e della partecipazione trasversale.

    La parola d’ordine per il centrodestra - che vede il Pdl rappresentato dai riconfermati Claudio Grizon, Massimo Romita e Viviana Carboni e le new entry Daniela Pallotta - è il dialogo. Ad una condizione però spiega ancora Grizon «se la presidente saprà smarcarsi su alcune linee programmatiche noi potremmo anche valutare un’astensione per portare avanti le proposte inserite nel suo programma». Ma su questo si saprà di più solo nella seduta del consiglio del 23 giugno quando sarà approvate appunto le linee programmatiche. Per ora puntualizza Massimo Romita, che è anche vice sindaco al Comune di Duino Aurisina, «offriamo la nostra collaborazione con la giunta e l’amministrazione provinciale in vista della costituzione di un tavolo di concertazione con i sindaci dei comuni minori».

    Tra i principali temi sui quali puntano l’attenzione i consiglieri provinciali del Pdl ci sono la viabilità, l’ambiente, l’edilizia scolastica, le politiche per la famiglia, i giovani e gli anziani. Per Giorgio Ret sindaco di Duino ma anche consigliere provinciale «la collaborazione è il nuovo modo di fare politica per la comunità, servono segnali concreti per la gestione dei servizi nei Comuni, noi sindaci spesso ci troviamo soli a gestirli«. (i.gh.) dal piccolo 15/06/2011


martedì 24 maggio 2011

Ancora una volta la Provincia di Trieste lascia soli i comuni

Ancora una volta la Provincia di Trieste lascia soli i comuni, fregandosene del suo ruolo, e soprattutto della mancanza di sinergia tra le amministrazioni che avrebbe portato un risparmio nelle tasche dei cittaidini. Con la sostituzione delle tabelle ormai vetuste, ancora una volta l'amministrazione provinciale guidata dal centro sinistra ha dimostrato come ha lavorato per il territorio!!!! Dopo aver ottenuto un contributo dalla REGIONE FVG (allora non è proprio vero che la Regione non finanzia la Provincia come più volte detto dalla Presidente), in adempimento alla legge 482, per la ristrutturazione della segnaletica sull'intero territorio provinciale, gli amministratori di centro sinistra hanno ben pensato di fare un ultimo sgambetto ai comuni, sostituendo le tabelle esclusivamente sulle strade provinciali in ambito extraurbano, lasciando sulle strade provinciali ricadenti nei centri abitati l'onore ai comuni (che spesso si sono dovuti arrangiare per conto proprio). Cosa che non è successo, sia in Provincia di Gorizia (hanno realizzato undici rotonde nei comuni....) che nelle altre province d'Italia. Ma non sarebbe stato più sensato fare una gara unica??? Ma non sarebbe più logico e sensato che una volta fatta la ricognizione generale della tabellazione, il progetto poteva essere sviluppato per l'intera rete delle strade provinciali (come fra l'altro richiesto da più comuni in sede di conferenza di servizio)???
Massimo Romita
Pdl Duino Aurisina

Claudio Grizon
Pdl Muggia

martedì 3 maggio 2011

elezioni provinciali fondi tagliati ma l’associazionismo è una ricchezza

CONTRIBUTI DELLA PROVINCIA


Ret: fondi tagliati ma l’associazionismo è una ricchezza

La politica della Provincia guidata da Maria Teresa Bassa Poropat in materia di finanziamenti a sport, cultura e volontariato è inconcepibile. Prima si annuncia che la Provincia e vicina al mondo

        La politica della Provincia guidata da Maria Teresa Bassa Poropat in materia di finanziamenti a sport, cultura e volontariato è inconcepibile. Prima si annuncia che la Provincia e vicina al mondo delle associazioni e poi si effettuano a dismisura tagli minando in alcuni casi la loro stessa sopravvivenza». Così il candidato del Pdl alla presidenza della Provincia Giorgio Ret commenta i tagli attuati dalla giunta provinciale Poropat alle associazioni sportive, culturali e di volontariato.

        Ret citando le «centinaia di associazioni cui è stato negato il contributo», annotando che questo «è indice di una politica che vuole uccidere la cultura e che distrugge l’entusiasmo di migliaia di volontari che ogni giorno portano avanti progetti mirati ad arricchire tutta la cittadinanza», commenta: «E che dire poi dello sport? Qui i tagli riguardano quasi solo società dilettantistiche, quelle che accolgono i nostri bambini e ragazzi e li introducono nel mondo dello sport sano e pulito, e che rappresentano quindi la linfa vitale del territorio».

        «Non ci si può giustificare dietro alla scadenza del mandato elettorale - prosegue il candidato Pdl – perché suona come una sorta di giustificazione, visto che ogni anno la Provincia comunicava l’erogazione o il diniego solo a metà o a fine anno». Ret annuncia poi di volere «valorizzare il mondo dell’associazionismo culturale e sportivo, non relegandolo a un peso sociale, ma a una ricchezza dell’intera provincia e destinando maggiori risorse».

        Intanto il consigliere provinciale Pdl Massimo Romita annota che «Siamo arrivati a distruggere l'entusiasmo di migliaia di volontari, e abbiamo accresciuto una grande sfiducia nei confronti della Provincia, che per ottusità e incapacità di guardare alle esigenze del mondo associazionistico ha voluto seguire l'istinto politico visto e rivisto».

        giovedì 28 aprile 2011

        elezioni provinciali «Serve un assessorato dedicato all’Agricoltura»

        elezioni provinciali

        Ret: «Serve un assessorato dedicato all’Agricoltura»

        Un assessorato all’ambiente ed all’agricoltura per fornire risposte concrete al comparto agricolo. È quello su cui punta il candidato a presidente della Provincia nonché sindaco di Duino Aurisina, Giorgio Ret, che nei giorni scorsi ha incontrato i rappresentanti dei consorzi della provincia di Trieste per fare il punto sulle problematiche e necessità riguardanti l'agricoltura e dell'ambiente dell’altipiano carsico, alla presenza del vicesindaco Massimo Romita e degli Assessori Andrea Humar e Tjasa Svara. «La Provincia – ha dichiarato Ret – può e deve ritagliarsi un ruolo decisivo ed importante su tutte le problematiche ambientali che interessano specificatamente i comuni della Provincia di Trieste, quali per esempio la regolamentazione delle gestione delle aree Sic e Zps, sulla Tav o sulla Terna. Deve ritagliarsi – continua - il ruolo di coordinatore e di punto di riferimento delle istituzioni e delle associazioni di categoria che richiedono un fronte comune su tali tematiche».

        Ruolo che, sempre secondo Ret, «può compiersi anche attraverso la prosecuzione delle azioni positive e nei progetti portati avanti dall’amministrazione precedente al fine di sottolineare un segno di continuità». Il punto focale, però, sarebbe quello d’ investire energie per la promozione d’iniziative più mirate nei confronti dell’ambiente e dell’agricoltura che vadano oltre l’attività ordinaria.

        Una di queste potrebbe essere costituita proprio da un assessorato che nello specifico si occupi di agricoltura, attività che nella provincia triestina costituisce una grossa parte del reddito di numerose famiglie nonché di altrettante attività volte alla tutela ed alla conservazione del territorio. «La Provincia – dichiara – deve farsi partecipe di iniziative volte allo sblocco dei fondi fermi per ragioni burocratiche legati al mondo dell'agricoltura e dell'ambiente, ed in particolare ha il compito d’impegnarsi affinchè possa essere avviato il consorzio di bonifica del Costone Carsico». Quella dell’assessorato, inoltre, sembra essere una risposta concreta a ciò che emerso un paio di giorni fa nel corso della riunione dell'Associazione Agricoltori tenutasi a Opicina. Nel corso dell’incontro il presidente Franc Fabec ed il segretario Edi Bukavec, infatti, avevano rimarcato come fosse necessario un piano di sviluppo del settore.

        Viviana Attard

        28 aprile 2011 ilpiccolo