lunedì 27 febbraio 2023
I prossimi appuntamenti elettorali di MASSIMO ROMITA
sabato 18 febbraio 2023
DA DUINO AURISINA A MENFI , IL VIA L'ANNO DELLA CITTA' ITALIANA DEL VINO 2023
Comunicato stampa
Menfi nominata Città Italiana del Vino 2023
La Commissione Giudicatrice di esperti dell’Associazione Nazionale città del Vino premia il dossier di candidatura di “Menfi, nel cuore delle Terre Sicane”
Menfi succede a Duino Aurisina (Trieste), e il passaggio di consegne avverrà proprio presso il Comune giuliano nel corso dell’Assemblea nazionale che si terrà domenica 20 novembre a centro congresso di Sistiana nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino che si svolgerà dal 17 al 20 novembre prossimi.
“Mi congratulo con la sindaca di Menfi Marilena Mauceri per il prestigioso riconoscimento – afferma il presidente nazionale dell’Associazione Angelo Radica – che per un anno accenderà i riflettori su di un territorio che oggi rappresenta una delle tante eccellenze del mondo del vino italiano. Non solo, ma la valle del Belice sarà protagonista anche del prossimo Concorso Enologico Internazionale che si terrà a Sambuca di Sicilia dall’11 al 14 maggio del prossimo anno. Una occasione in più per valorizzare e promuovere questi territori ricchi di storia, cultura e tradizioni”.
La Commissione, composta, dal Presidente Angelo Radica e dal Direttore generale di Città del Vino Paolo Corbini, e da altri 5 membri scelti fra personalità del mondo del vino, del marketing territoriale, dell’Università, della ricerca e del giornalismo, ha preso la decisione all’unanimità.
Il dossier di Menfi si è imposto sulle due altre candidature in quanto – scrive la Commissione – “propone iniziative che spaziano molto nei vari ambiti della cultura del vino con elementi di novità rispetto ai tradizionali appuntamenti che comunque sono organizzati nel territorio. La cerimonia di apertura proposta ha un respiro internazionale con il coinvolgimento di Cipro, Grecia, Croazia e Libano grazie anche alla presenza di Iter Vitis Itinerario culturale europeo della vite e del vino con sede a Sambuca di Sicilia, comune dello stesso areale della Valle del Belice. Le iniziative proposte hanno tutte un impatto culturale assegnando alla parte enologica e vino più un’attitudine formativa ed educativa e di ricerca. Inoltre, si punta molto sullo sguardo oltre confine, con riferimento ad azioni inclusive e di scambio culturale, anche attraverso l’Itinerario Culturale Europeo Iter Vitis, ha mostrato l’apertura all’area mediterranea, al suo forte richiamo storico e culturale e di relazioni oltre i confini regionali”.
“Menfi Città Italiana del Vino 2023”, sono felice ed onorata che Menfi abbia ottenuto questo prestigioso riconoscimento, afferma il Sindaco di Menfi Arch. Marilena Mauceri. Voglio condividere questo risultato con i miei concittadini e ringraziare la Fondazione Inycon di Menfi che ha supportato la candidatura organizzando incontri preparatori, seminari e attività di condivisione e coinvolgimento dei territori. Questo riconoscimento, dopo un anno di lavoro, è l’esempio di una collaborazione territoriale possibile tra persone e territori, tra comuni ed imprese, tra appassionati ed esperti, tra professionisti e giovani universitari, tutti accomunati da tanto entusiasmo. Alla competizione nazionale hanno aderito 50 partner, oltre 30 enti pubblici, la comunità scientifica internazionale, la Strada del Vino Terre Sicane, il GAL Valle del Belìce, le Reti Mediterranee “Iter Vitis” e la “La Rotta dei Fenici” Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa.
L’obiettivo di Menfi a “Città Italiana del Vino, nel cuore delle terre sicane”, è quello di proporre attività, iniziative ed interventi che abbiano sostenibilità economica e temporale e possano …
lunedì 8 aprile 2013
DuinoAurisina o DuIMU Aurisina ? Ridurre la pressione fiscale è inderogabile, imprescindibile ed indispensabile !!
martedì 27 settembre 2011
Turismo in crescita a Duino. Ed è boom dei bed&breakfast
Le strutture alternative registrano un +61% di presenze nei primi otto mesi dell’anno. Italiani in calo negli hotel – dal Piccolo 26/09/2011
DUINO AURISINA. In fatto di turismo anche Duino Aurisina registra un trend positivo. A confermarlo è l’assessore e vicesindaco Massimo Romita. «Anche il nostro Comune, assieme a quello di Muggia, ha registrato un trend positivo nei primi otto mesi dell’anno con un +1,1% di arrivi e un +17, 5% di presenze. Segno che nonostante la crisi l’offerta del nostro territorio viene apprezzata».
Ma chi sceglie Duino Aurisina come meta per le proprie vacanze? Austriaci innanzitutto: famiglie nei primi mesi estivi, seguite nel periodo più caldo da adulti o da giovani coppie che a loro volta verso settembre lasciano lasciano spazio a una clientela più matura. Cospicua la fetta di turisti provenienti dal Nord Europa, con un nutrito gruppo di olandesi. Molto più contenute le cifre quando si parli di connazionali che scelgono gli alberghi: siamo a quota -20% rispetto al 2010. «È vero che gli italiani, almeno in alcune strutture ricettive, sono in calo, ma ci sono lo stesso - dice Romita. - Semmai scelgono strutture alternative come i bed&breakfast che hanno registrato un vero e proprio boom con i dati di luglio che segnavano un +61,15% di presenze». A confermare il periodo magro per gli albergatori anche Veronica Logar, presidente del Centro in Via di Duino Mare: «Parlando per esperienza personale e sentendo gli altri operatori – dichiara – quest’anno le presenze degli italiani erano di molto inferiori; quasi invariata la situazione invece con gli stranieri».
Oltre alla crisi, però, a quanto pare a dettare l’andamento della stagione turistica è stato il meteo. «Se a Trieste sole o pioggia hanno influito parzialmente – spiega l’albergatrice – qui le cose sono andate diversamente. In alcuni giorni sono bastate poche gocce di pioggia per creare il deserto, mentre i primi raggi di sole hanno fatto registrare il pienone». Un fattore che ha influito un po’ troppo secondo gli operatori del settore, che sono corsi ai ripari. «Da pochi giorni – continua la Logar – è avvenuta l’ufficializzazione dei Centri in Via. Ora siamo un’associazione, già all’opera per alcune iniziative natalizie. E dobbiamo essere pronti per il 2012».
lunedì 12 settembre 2011
Duino, 30 eventi in 4 mesi gestiti dall’ufficio cultura
Duino, 30 eventi in 4 mesi gestiti dall’ufficio cultura
L’assessore Romita: «Il merito è delle sinergie con le associazioni del territorio che ci ha permesso di sopportare i consistenti tagli di Provincia »
- di Viviana Attard
DUINO AURISINA
Più di una trentina di eventi, sia come organizzatore che come supporto o patrocinante, quelli messi in cartellone dal Comune di Duino Aurisina grazie allo sforzo ed all’impegno dell’Ufficio Cultura nel primo quadrimestre 2011. Un programma molto ricco che spazia dalla valorizzazione dei prodotti del territorio all’intrattenimento culturale e sportivo fino alle celebrazioni per i 150 anni d’Italia. A testimoniarlo una relazione (risalente al 31 agosto scorso) che illustra in modo dettagliato tutto il lavoro svolto dall’amministrazione comunale sia da solo che con il patrocinio ad eventi e manifestazioni culturali organizzate direttamente da associazioni culturali, sportive o di volontariato.
«Il tutto è stato possibile solo grazie ad un grande sforzo di sinergia tra le diverse parti coinvolte» spiega l’assessore alla cultura nonché vice sindaco, Massimo Romita. Energie che molte volte sono spese prima di tutto a cercare fondi esterni per gravare il meno possibile alle già esigue risorse delle casse comunali come tiene a precisare il vicesindaco di Duino Aurisina: «Nel bilancio di spesa del 2010 (per quello di quest’anno si dovrà aspettare gennaio del 2012) su 160 mila euro grazie ai contributi tra privati, regionali e provinciali siamo riusciti a coprire fino a 150mila euro».
«Quest’anno inoltre – continua – abbiamo ridimensionato ancora di più la spesa visto che rispetto all’anno scorso i contributi provinciali sono calati». La Provincia rispetto ai 23 mila euro spalmati in tre tranche nel 2010 quest’anno ha assegnato solo 9mila euro per gli eventi del Comune «Se tutto questo è stato possibile – continua – è anche grazie all’indispensabile lavoro dietro le quinte svolto dal mio staff senza il quale molte delle cose fatte non avrebbero avuto luogo». Un lavoro, quello svolto dall’ufficio cultura composto da sei fissi (Natasa Canziani, Matteo Fabris, Alenka Bandi, Sara Gruden, e Paolo Antonic, Zulejka Devetak) e alcune stagiste provenienti dall’ateneo triestino, che già da settembre dell’anno scorso hanno iniziato a lavorare per la programmazione culturale del 2011. «Il nostro lavoro – dichiara Romita – inizia già a settembre quando ci incontriamo per discutere e programmare tutta l’attività per l’anno successivo. Non è nulla di improvvisato come qualche volta ci è stato rimproverato – commenta - ma è il frutto di un esperienza decennale in cui grazie a delle persone semplici ma capaci che hanno saputo mettersi a disposizione della comunità e delle varie associazioni si è riusciti a sviluppare un importante percorso culturale e sportivo».

































