mercoledì 8 febbraio 2012

Preparativi per la celebrazione del centenario della prima guerra mondiale

Preparativi per la celebrazione del centenario della prima guerra mondiale
Sistemazione della linea di fronte sul Monte Ermada
Dopo il Goriziano, la “Via della pace” finalmente abbraccerà anche l’Adriatico – Creazione di un museo all’aperto sul modello della vicina Slovenia

Si avvicina l’anno 2014, in cui ricorre il centenario dell’inizio della prima guerra mondiale. In tale occasione l’amministrazione provinciale di Trieste si impegna a organizzare una celebrazione di rilievo che saprà valorizzare il nostro patrimonio storico. Il Monte Ermada sopra Ceroglie si erge indubbiamente a simbolo delle battaglie tra l’esercito austroungarico e quello italiano, dove la storia cruenta si è scritta nelle trincee. Seguendo l’esempio sloveno - dove il progetto “Pot miru od Alp do Jadrana” (La via della pace dalle Alpi all’Adriatico) è già stato sviluppato a ricordo del fronte isontino con la realizzazione di vari musei all’aperto nel bacino settentrionale del fiume Isonzo - la Provincia di Trieste in collaborazione con il Comune di Duino Aurisina, privati e numerose associazioni, provvederà ad allestire tale museo sul Monte Ermada. La rete di conservazione dei resti della prima guerra mondiale sulla loro collocazione autentica ha coinvolto anche il Goriziano ed entro breve dovrebbe allargarsi altresì al Monte Ermada.
La presidente e il vicepresidente dell’amministrazione provinciale Maria Teresa Bassa Poropat e Igor Dolenc e gli architetti Mauro Trani ed Evelina Bette hanno illustrato ieri il progetto di recupero strutturale degli esistenti sentieri di guerra, delle trincee, delle fortificazioni e delle caverne – ospedali militari, il che contribuirebbe alla valorizzazione dell’offerta turistica dei nostri luoghi. “L’Ermada all’interno di una più ampia rete di ‘vie della pace’ è l’ultima postazione della memoria, che è stata finora spesso dimenticata e per cui si sono adoperati soltanto alcuni volontari”, ha detto Dolenc.
Il progetto prevede innanzitutto il collegamento dei terreni di battaglia della prima guerra mondiale sull’Ermada con quelli goriziani e sloveni, a partire dalla sistemazione dei sentieri che portano in cima all’Ermada dal vicino paese di Brestovica, da Casa Coisce, Medeazza e Ceroglie (lungo il sentiero militare); si intende inoltre allestire alcune ‘aree parcheggio’ per automobili e autobus a Medeazza, Ceroglie e S. Giovanni di Duino, dove attenderà i visitatori un bus-navetta. I sentieri didattici saranno due: il primo porterà i turisti da Casa Coisce a Monte Cocco per poi salire sull’Ermada e nuovamente scendere tra le grotte Karl e Zita fino a Casa Coisce, il secondo sentiero invece inizierà a Ceroglie, proseguirà per il sentiero CAI, accanto alla Grotta del Motore, e giungerà in vetta all’Ermada, scendendo poi accanto alla Grotta sul Monte Ermada fino a Ceroglie. Il nuovo museo all’aperto disporrà di adeguati punti informativi in italiano, sloveno e inglese (e in altre lingue per i visitatori provvisti di codice QR) che forniranno informazioni didattiche e fotografie; le grotte saranno illuminate con energia fotovoltaica e adeguatamente protette.
La Provincia di Trieste ha richiesto un finanziamento alla Regione FVG, dal momento che il valore del progetto si aggira sui 1.200.000 euro.


Primorski dnevnik, 8 febbraio 2012



Turismo, si presenta il “Progetto Ermada”

TRIESTE «Si tratta di un progetto già presentato in passato che a causa di una serie di fattori concomitanti, non si era riusciti a portare a termine. C’era già un “definitivo” di massima che abbiamo aggiornato, anche alla luce dei lavori che nel contempo sono già stati eseguiti grazie a diverse associazioni come ad esempio la tracciatura delle trincee. In questo ultimo anno, poi, abbiamo lavorato per renderlo esecutivo e presentarlo alla Regione» dichiara il vicepresidente della Provincia, Igor Dolenc. Parliamo del “progetto per la valorizzazione turistica e la fruizione della memoria storica della Prima Guerra Mondiale nell’area del Monte Ermada, lungo i percorsi del Museo aperto della Grande Guerra sul Carso e in collegamento con l’iniziativa transfrontaliera Italia/Slovenia Strada della Pace- Pot Miru” che verrà presentato oggi pomeriggio, dalla Presidente Maria Teresa Bassa Poropat e lo stesso Dolenc a Palazzo Galatti. Un’iniziativa, questa, in cui lo stesso vicepresidente “crede fermamente e che costituisce un tassello importante, a livello storico ma anche turistico, per la nostra Provincia all’interno delle celebrazioni della grande guerra”. Il programma dettagliato sarà esposto all’interno dell’incontro odierno, nel contempo però grazie ad alcune anticipazioni si sa che saranno presenti due percorsi provvisti di cartellonistica adeguata il cui punto d’arrivo sarà il monte Ermada. Il primo dovrebbe partire da Medeazza mentre il secondo da Ceroglie e, da entrambi i sentieri, dovrebbe essere possibile tramite una serie di strutture accedere anche alle grotte Karl e Zita (ribattezzate dalla Commissione Grotte Eugenio Boegan con il nome dell’imperatore dell’Austria-Ungheria e della sua consorte dopo aver trovato questi nomi segnati, in corrispondenza della posizione delle grotte, su una carta della zona disegnata dai topografi militari austro-ungarici) e quella dell’Ospedale (che i soldati adattarono per poter curare i feriti durante il primo conflitto mondiale). Il tutto dovrebbe essere collegato dall’Ermada alla via della Pace. Tale progetto si inserisce nei vari progetti che l'amministrazione comunale di Duino Aurisina sta portando avanti assieme alle associazioni culturali e alle comunelle del territoritorio


Voci di Guerra in Tempo di Pace
mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura e Comune di Duino Aurisina
dal 17 al 24 febbraio 2012
Spazio Guicciardini
, Via Guicciardini 6, Milano 
ingresso libero
orarilunedì-venerdì 9.30-12.30 / 14.30-18.30, sabato e festivi chiuso
comunicato stampa – Milano, 6 febbraio 2012
inaugurazione venerdì 17 febbraio, ore 18.00
Nel ricordare il Centocinquantesimo dell’Unità d’Italia il pensiero scorre inevitabilmente ai fatti di guerra riferiti al primo conflitto mondiale. La mostra “Voci di Guerra in Tempo di Pace”si propone di far conoscere meglio questa pagina di storia, attraverso le vicende del particolare territorio del Friuli Venezia Giulia e dei suoi abitanti.
Sono esposteimmagini dell’epoca strettamente legate a Duino-Aurisina:le fortificazioni sull’Ermada, i lavori di ripristino ad opera della Società Alpina delle Giulie, i luoghi di sepoltura dei soldati caduti sull’Ermada nella Provincia di Trieste e i progetti per il 2014 sul Parco Tematico del Monte Ermada proposti dalla Provincia di Trieste e dalla Tenuta Nobile Castelduino. Inoltre:libri, pubblicazioni e documenti inerenti l’Ermada, reperti rinvenuti durante gli scavi, in parte riferiti alla vita quotidiana del soldato, come gavette e stoviglie, in parte strumenti di guerra come armi e bombe e attrezzature di protezione come gli elmetti.
Uno dei più cruenti teatri di battaglie e sofferenze della Prima Guerra Mondiale è presente nella Regione Friuli Venezia Giulia, ove tutt’oggi il territorio ha indelebilmente presenti le tracce di quegli eventi. Infatti, il Fronte dell’Isonzo ha segnato una generazione intera di uomini, ha privato nei propri affetti famiglie, ma ha pure stravolto l’economia di una zona devastando nel senso letterale del termine un intero territorio dal quale vennero forzatamente evacuati gli abitanti e nel quale gli stessi stentarono a ristabilirsi a fine conflitto anche a causa dell’ingente quantitativo di ordigni inesplosi che ancora oggi, a distanza di quasi cent’anni e nonostante numerose bonifiche, riaffiorano ricordando la loro natura devastatrice.
Il Carso spettacolare dai mille colori, che rappresenta di per sé uno scenario irripetibile unico nel suo genere per la colorata e variegata natura e per la storia che lo riguarda, è luogo sacro e meta di pellegrinaggio attorno a quelli che furono i campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale, di cui uno dei più emblematici è il Monte Ermada con le sue tre cime e 323 metri d’altezza sul livello del mare, situato oggi nella parte nord occidentale della Provincia di Trieste, nel territorio italiano di Duino-Aurisina, mentre le sue propaggini orientali sono in territorio sloveno.
L’Ermada, ultimo baluardo dell’Imperial Regio Esercito austro-ungarico sulla strada per Trieste, costituì durante il primo conflitto mondiale un invalicabile obiettivo militare, contro il quale si infransero senza successo gli assalti dei soldati italiani, durante i quali migliaia di vite vennero sacrificate. L’esercito austro-ungarico, organizzato sulla difensiva, lo aveva trasformato in una fortezza munita di ricoveri sotterranei e armata di artiglierie occultate agli occhi dell’avversario. Molte di queste strutture, grazie al lavoro infaticabile dei volontari della Società Alpina delle Giulie, pur a distanza di quasi cent’anni e nonostante l’incuria della natura e del tempo, sono ritornate alla luce.
Informazioni al pubblico:
Provincia di Milano/Settore Cultura e Beni culturali, tel. 02.7740.6381/6302
www.provincia.milano.it/cultura
Ufficio stampa:
Provincia di Milano/Cultura, tel. 02.7740.6358/6359/6310
p.merisio@provincia.milano.it; m.piccardi@provincia.milano.it;
Addetto stampa Assessore, tel. 02.7740.6386, f.provera@provincia.milano.it
Fotografia dell'evento

“Voci di guerra in tempo di pace”

Immagini e documenti dal fronte sul Monte Ermada nella Prima Guerra Mondiale

17-24 febbraio 2012

voci_di_guerra_2La mostra “Voci di Guerra in Tempo di Pace”, promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura e Comune di Duino Aurisina, si propone di far conoscere meglio una pagina di storia, la Prima Guerra Mondiale, attraverso le vicende di cui uno dei più emblematici campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale: il Monte Ermada. In esposizione le immagini dell’epoca strettamente legate al territorio di Duino-Aurisina, nel quale si trova il monte, che rappresentano le fortificazioni, i lavori di ripristino ad opera della Società Alpina delle Giulie e i luoghi di sepoltura dei soldati caduti, e i progetti per il 2014 sul Parco Tematico del Monte Ermada, proposti dalla Provincia di Trieste e dalla Tenuta Nobile Castelduino. Completano l’esposizione libri, pubblicazioni e documenti, oltre a reperti rinvenuti durante gli scavi: armi e dotazioni ma anche gliutensili della vita quotidiana delle truppe, come gavette e stoviglie.
Il Monte Ermada è luogo simbolo, nel Centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, di uno dei più cruenti teatri del primo conflitto mondiale: il Fronte dell’Isonzo, in Friuli Venezia Giulia, che reca tutt’oggi i segni di quegli eventi nel proprio territorio e nei suoi abitanti. Tre cime di 323 metri d’altezza, oggi nella parte nord occidentale della Provincia di Trieste, nel territorio italiano di Duino-Aurisina,mentre le sue propaggini orientali sono in territorio sloveno. Durante la Grande Guerra era l’ultimo baluardo dell’Imperial Regio Esercito austro-ungarico sulla strada per Trieste, e costituì uninvalicabile obiettivo militare, contro il quale si infransero senza successo gli assalti dei soldati italiani, sacrificati a migliaia nel tentativo della conquista. L’esercito austro-ungarico, organizzato sulla difensiva, lo aveva trasformato in una fortezzamunita di ricoveri sotterravoci_di_guerra_1nei e armata di artiglierie occultate agli occhi dell’avversario. Molte di queste strutture, grazie al lavoro infaticabile dei volontari della Società Alpina delle Giulie, pur a distanza di quasi cent’anni e nonostante l’incuria della natura e del tempo, sono ritornate alla luce.

martedì 7 febbraio 2012

Il ritorno a casa dei CAMPIONI DEL MONDO Simon e Jas


TRIESTE. Niente regate ieri ad Auckland, e Simon Sivitz Košuta e Jas Farneti vincono il mondiale 470 juniores con una giornata di anticipo. Il vantaggio accumulato nelle prime 10 prove disputate (8 primi posti, un nono e un sesto, 22 punti di distacco sui secondi, neozelandesi) è stato sufficiente a raggiungere un titolo importantissimo prima della medal race, che si disputerà oggi e alla quale, per onorare il circolo velico che ha organizzato l'evento e gli avversari, i due triestini della comunità slovena parteciperanno.
E a Sistiana è già grande, grandissima festa: sono pochi davvero i circoli che possono vantarsi di un risultato così eclatante, da parte di due atleti cresciuti sportivamente nello stesso circolo, seguiti dallo stesso allenatore, Matjaž Antonaz, fin da quando erano meno che adolescenti. Mentre a Sistiana tutti aspettavano il risultato, ad Auckland la mancanza di vento teneva tutti a terra, eccetto per una partenza e una prima bolina disputata già in buona posizione, poi prova annullata per salto di vento, e tutti a casa.
È già tempo per riflettere sulla vittoria: «Mi sarebbe piaciuto chiudere il discorso sul campo di regata – ha commentato dagli antipodi Jas Farneti - ma il vento è calato e ci hanno rimandato a terra. Non abbiamo ancora festeggiato, siamo usciti a cena e abbiamo fatto un brindisi».
«Siamo molto contenti - ha detto Simon Sivitz Košuta - tutto il lavoro fatto durante l'inverno è stato ripagato. Ci aspetta l'ultimo sforzo, termina il Mondiale e vogliamo concludere in bellezza cercando di disputare una buona Medal. Questo è il nostro ultimo obiettivo e nonostante il distacco in classifica daremo il massimo per raggiungerlo». Ma regatare oggi con una vittoria in tasca, con così tanti punti di distacco, avrà un valore speciale: il valore dell'obiettivo raggiunto con grande impegno.
«È stata una supremazia netta – ha commentato il tecnico federale Gigi Picciau - sembra sia stato tutto facile, ma è bene valorizzare un risultato che arriva dopo mesi di duro lavoro e grandi sacrifici da parte di questi ragazzi che non si sono risparmiati. Dall'Europeo disputato in Belgio lo scorso agosto non hanno mai smesso di allenarsi, e anche appena rientrati dall’Australia, dopo il Mondiale Isaf, hanno ripreso subito a lavorare sodo a Cagliari. In Sardegna hanno trascorso tutte le feste natalizie con un unico obiettivo, quello di arrivare in forma smagliante a questo Mondiale».
Francesca Capodanno 3 febbraio 2012

Le foto della Festa ai due CAMPIONI DEL MONDO a Santa Croce












http://www.slosport.org/novice/2012/1202jad05JasinSimonsprejemvKrizu.html

http://www.primorski.eu/galleries/Fotografije/329/1/

giovedì 2 febbraio 2012

GRANDI GRANDI GRANDI

Oggi con la grande notizia della vittoria del Campionato Mondiale Junior 470 di Simon e Jas dellYC Cupa a Auckland, , oltre a raccogliere un grandissimo risultato sportivo portiamo a casa un importante insegnamento. 

Grazie all'infaticabile lavoro dello staff che ha accompagnato questi due ragazzi, che a differenza degli sport miliardari, hanno saputo con costanza, coraggio e determinazione portare a casa questo incredibile risultato. 

Un plauso va ai ragazzi che non hanno mai mollato, anche quando ci sono stati momenti difficili, alle loro famiglie sempre vicini, ma anche allo Yacht Club Cupa che attraverso il loro infaticabile presidente Roberto ANTONI, hanno sempre creduto in questo formidabile progetto e a questi incredibili atleti.

Per lo sport in generale e per Duino Aurisina, questo risultato deve essere da esempio e da stimolo per continuare sempre più ad investire sul mondo delle associazioni e sul mondo dello sport e della cultura.

Un mondo che attraversa sempre più problemi economici e burocratici, ma anche un mondo che rappresenta la parte vitale di una comunità e che la rende viva e coesa. Un incentivazione per costruire insieme il futuro del nostro territorio partendo da cose vere e concrete come questo Club Nautico e come il mondo che lo circonda.

Grandi grandi grandi

Massimo Romita

Vice Sindaco ed Assessore allo Sport

SIMON SIVITZ KOSUTA E JAS FARNETI CAMPIONI DEL MONDO

470 JUNIOR WORLD CHAMPIONSHIP: SIMON SIVITZ KOSUTA E JAS FARNETI CAMPIONI DEL MONDO
 
Con l'annullamento delle due regate in programma per mancanza di vento, Simon Sivitz Kosuta e Jas Farneti (YC Cupa) vincono matematicamente il Campionato Mondiale Junior 470 di Auckland.
I due azzurri domani scenderanno in acqua per prendere parte alla Medal Race finale prevista per le 14.00 locali. Quattro ore più tardi si terrà la cerimonia di premiazione.
La giornata è iniziata sotto una leggera pioggia e un vento da Sud Sud-Est di 5 nodi circa. Nonostante le condizioni non fossero ottimali il Comitato di Regata ha deciso di fare un tentativo per far disputare agli atleti una prova. Subito dopo la partenza, mentre l'aria ha iniziato a calare, i due azzurri hanno preso subito la testa del gruppo controllando i diretti concorrenti neozelandesi. Sivitz Kosuta e Farneti sono arrivati in boa per primi con i kiwi relegati in 16ª posizione. Girata la boa, il vento, che ha perso ancora intensità, è ruotato di oltre 100°. Viste le condizioni il Comitato di Regata ha deciso di interrompere la prova e rimandare tutti a terra. Nulla di fatto quindi, classifica invariata e vittoria per l'equipaggio italiano.
Felicissimo il tecnico federale Gigi Picciau: "La lunga trasferta si avvia alla conclusione e torniamo a casa con il migliore dei risultati possibili, il titolo mondiale. Domani ci sarà la Medal Race ma con i 22 punti accumulati Simon e Jas domani potranno affrontare l'ultima prova con la tranquillità di avere già vinto. La loro è stata una supremazia netta, otto volte primi, un 9° e un 6° su dieci regate disputate.
Leggendo la classifica - ha continuato il tecnico - sembra sia stato tutto facile, ma ci tengo a precisare che il risultato arriva dopo mesi di duro lavoro e grandi sacrifici da parte di questi ragazzi che non si son risparmiati. Dall'Europeo disputato in Belgio lo scorso agosto, non hanno mai smesso di allenarsi e anche appena rientrati dall’Australia, dopo il Mondiale ISAF, hanno ripreso subito a lavorare sodo a Cagliari. In Sardegna hanno trascorso tutte le feste Natalizie con un unico obiettivo, quello di arrivare in forma smagliante a questo Mondiale.
La scelta di far allenare le giovani promesse con gli atleti olimpici, si è rivelata vincente e questo successo sembra dimostrarlo.
A nome della FIV - ha concluso Picciau - voglio ringraziare lo Yacht Club Cupa, il circolo di appartenenza di questi due giovani promesse, che li sostiene nel loro percorso sportivo, e il loro allenatore di sempre Matjaž Antonaz con il quale condivido questo grande risultato. Domani la medal prevista per le ore 14. Si attende vento forte da mare, alle ore 18 locali la premiazione."
"Oggi è stata una giornata strana - ha raccontato Jas Farneti dalla Nuova Zelanda - con pioggia e pochissimo vento, poi è arrivata una raffica e siamo subito usciti. Il Comitato di Regata ha provato a farci disputare una prova ma non c'è stato niente da fare. Siamo partiti bene, marcando con attenzione i neozelandesi, e per tutta la bolina siamo stati in testa, siamo arrivati per primi in boa mentre loro erano nelle retrovie. Mi sarebbe piaciuto chiudere il discorso sul campo di regata ma il vento è calato e ci hanno rimandato a terra. Non abbiamo ancora festeggiato, siamo usciti a cena e abbiamo fatto un brindisi - ha terminato Farneti - faremo festa domani dopo la Medal che ci teniamo a far bene."
"Siamo molto contenti - ha detto Simon Sivitz Kosuta - tutto il lavoro fatto durante l'inverno è stato ripagato. Domani ci aspetta l'ultimo sforzo, termina il Mondiale e vogliamo concludere in bellezza cercando di disputare una buona Medal. Questo è il nostro ultimo obiettivo e nonostante il distacco in classifica daremo il massimo per raggiungerlo. Poi finita la Medal inizieremo a festaggiare "
Nessuna regata anche per le ragazze del 470 femminile, dove non ci sono atlete italiane iscritte. L'equipaggio olandese Kyranakou-Kisters si presenta al via della Medal Race con 7 punti di vantaggio sulla coppia Bochmann-Panuschka (GER), seconda in classifica, e 12 sulle terze Burnet-Stewart (GBR).
Il Campionato Mondiale Junior 470 è organizzato dal Takapuna Boating Club di Auckland e si concluderà domani 3 febbraio. In programma la Medal Race e la cerimonia di premiazione.
A Auckland è presente il tecnico federale Gigi Picciau.

28-1/3-2 - Vela, Mondiali Junior 470, sesta giornata: Jaš e Simon, a una giornata dal termine, conquistano il titolo mondiale juniores!Auckland (Nuova Zelanda). Campionati mondiali junior, classe 470: gli atleti del Čupa Simon Sivitz Košuta e Jaš Farneti (nella foto F. Picciau), che gareggiano per la nazionale italiana, hanno conquistato, ad una giornata dal termine dei campionati, il titolo mondiale juniores. Nella sesta giornata, infatti, sono state sospese per mancanaza di vento le due regate. I nostri atleti sono saldamente al primo posto in classifica generale conducendo sui secondi classificati, in neozelandesi Turner / Drummond con ben 22 punti di vantaggio. Nelle 10 regate, fin qui disputate infatti hanno vinto ben 8 regate di fila.  www.sloport.org

mercoledì 1 febbraio 2012

Pre allestimento BIt 2012










Tra Natura Storia Leggenda...

Tre progetti base per il parco dell’Ermada


31 gennaio 2012 —   pagina 31   Il piccolo  Nazionale di Viviana Attard wDUINO AURISINA «Ammonta all’incirca ad un milione e 600 mila euro la domanda di contributo che presenteremo oggi alla Regione per alcuni dei progetti presentati in merito alle celebrazioni della Grande guerra». Lo annuncia il vicesindaco con delega alla cultura, Massimo Romita. Il finanziamento, per cui l’amministrazione comunale di Duino Aurisina farà appello alle casse regionali, riguarda i progetti relativi alla valorizzazione ed alla celebrazione della Grande guerra che celebrerà il suo primo centenario nel 2014 (iniziata il 28 luglio del 1914). «Si tratta di una prima tranche – spiega Romita - per tre progetti che, nell’immediato, presentavano la possibilità di realizzazione basandosi sulla riqualificazione di edifici già esistenti. Per altri progetti è stata presentata la domanda di contributo alla Regione direttamente dai soggetti interessati, senza l’intervento del Comune – continua - . Altri ancora, invece, necessitano di ulteriori studi di fattibilità o della disponibilità effettiva dei siti in cui si vorrebbe intervenire». Vediamo i perni di questa prima tranche di progetti. Ex scuola elementare di Ceroglie “Miroslav Vihar”: di concerto con la Comunella il Comune vorrebbe creare uno spazio “che offra l'opportunità a tutta la collettività di trasmettere alle nuove generazioni le tradizioni e le memorie storico-culturali”. Nello specifico si vorrebbe trasformare l’ex edificio scolastico, inserito all’interno dell’ipotetico parco tematico del Monte Ermada, in un infopoint, sala espositiva, aula didattica utilizzata dalla Comunella o dai gruppi di speleologici o visitatori. Oltre a ciò si vorrebbe recuperare anche la strada che collegava la frazione carsica alla cittadina di Brestovica (Slovenia), in uso fino ai primi del’900 nonché la riorganizzazione e tracciatura, con l’opportuna segnaletica, tutti i punti storici sia all’interno del paese che sul monte Ermada. Il costo totale dell’opera è prevista intorno ai 624mila euro di cui il 90 per cento dovrebbe venir coperto dai contributi regionali mente il restante 10 per cento sarebbe messo dai fondi proprio della Comunella.
La scuola di Medeazza. Qui invece la comunella di Medeazza vorrebbe destinare una parte della struttura, quella al primo piano, ad ostello per una dozzina di persone. L’altra parte, al piano terra, invece potrebbe diventare una sala polifunzionale dove potranno esserci lezioni tematiche, un punto di riferimento in cui sarà possibile prenotare una guida per percorrere uno dei sentieri tematici sull'Ermada a cavallo, a piedi, o in bicicletta; dove si potrà iscriversi a corsi proposti su temi storici, naturalistici, o eno-gastonomici della zona.

Il sottotetto, infine, verrebbe trasformato nella sede dell'associazione culturale di Medeazza e San Giovanni di Duino. Oltre alla riqualificazione della scuola si è pensato anche di offrire dei bus navetta che partirebbero dallo slargo in prossimità del Monumento ai Lupi di Toscana e la Chiesa di San Giovanni in Tuba, dove si immagina anche la costruzione di un infopoint con pannelli espositivi, fotografie e dati storici sulle attività circostanti.
Anche qui, il finanziamento richiesto di 700mila euro vorrebbe essere coperto al 90 per cento da fondi regionali. Infine gli ex bagni comunali di Duino. Per l'intervento in questione ci si avvarrà della collaborazione della Jus Comunella di Aurisina Nabrezina con l’obbiettivo di riqualificare l'area esterna con la realizzazione di un parcheggio e di un’ area attrezzata, mentre quella interna potrebbe fungere da infopoint e da area espositiva Qui la spesa totale è prevista per 135mila euro.