mercoledì 9 novembre 2011

Risposte concrete alla sterili polemiche sulle scuole di Duino Aurisina



L'amministrazione comunale di Duino Aurisina conferma il massimo impegno per le scuole e per l'edilizia scolastica, nel 2011 la giunta ha speso per gli interventi definiti "urgenti" oltre 70 mila euro (tutti documentabili dalle determine del funzionario del servizio), per dare immediate risposte alle richieste sottoposte dai dirigenti scolastici con i quali c'è un costante dialogo.
Altri interventi programmati (come per esempio le pitturazioni di alcune classi ) verranno effettuati durante le festività natalizie in quanto non possibile effettuarli durante il peridodo di permanenza degli alunni.
Altri interventi strutturali più importanti sono sempre all'attenzione dell'amministrazione comunale e dei tecnici comunali, tenendo in considerazione che per gli edifici sui quali bisogna intervenire radicamente servono oltre 1.200.000, quindi non si può banalizzare nel richiedere "variazioni di bilancio" perchè bisognerebbe intervenire con mutui. Mutui che (nei bilanci delle pubbliche amminstrazioni) devono seguire determinati iter, e soprattutto se non coperti in tutto o in parte da contributi esterni possono far uscire dal patto di stabilità l'ente pubblico, causando delle problematiche gestionali dell'ente stesso in quanto possono far scaturire sanzioni o blocchi.
Per quanto riguarda gli interventi strutturali è doveroso ricordare che sulla struttura di Duino (Alighieri/Sceek) che sin dalla sua realizzazione 30 anni fa presentava delle problematiche mai risolte. Allo stato attuale abbiamo richiesto due finanziamenti sui quali stiamo attendendo delle risposte al fine di far partire l'intervento (oltre 600 mila euro per la realizzazione del capotto di protezione). Per la Scuola Media De Marchesetti siamo in dirittura d'arrivo per quanto riguarda il progetto definitivo per gli esterni e la risoluzione della problematica degli odori. (Sull'intervento specifico verrà effettuato un intervento preliminare al fine di risolvere tale annosa situazione). Per gli altri interventi strutturali, l'amministrazione è al momento intervenuta con interventi tampone risolutivi in attesa dei fondi necessari per l'intervento complessivo.
Ogni giorno poi attraverso la squadra operai ci arrivano i rapportini degli interventi minuti richiesti dalle scuole e che vengono effettuati regolarmente al fine di garantire la sicurezza degli alunni e delle persone che lavorano all'interno.
Continuare a cercare polemiche inutili e dannose, prima di tutto all'immagine delle strutture scolastiche stesse, fanno salire preoccupazioni ai genitori, spesso sparate da chi non ha nulla da fare o peggio ancora non racconta la verità. Ne è una dimostrazione di come vengono illustrate le cose che ancora rimangono da fare e non quelle che con molto impegno fatica costanza e costi, vengono realizzati per il mantenimento dei tredici plessi scolastici, che stranamente essere sotto l'occhio della popolazione da due anni a questa parte.
L'impegno costante rimane nel salvaguardare un bene così prezioso.
Massimo Romita
Vice SIndaco ed assessore






dal piccolo di fine estate
DUINO AURISINA
I Comune di Duino ha scelto le vacanze estive per mettere mano ad alcuni edifici scolastici. Un investimento pari a 55mila euro. Il piano, in parte già realizzato, è stato illustrato dal vicesindaco Massimo Romita in una conferenza stampa assieme all responsabile ai Lavori pubblici Marco Cartagine , dal Presidente della Commissione URbanistica Fabio Eramo e del dirigente scolastico della scuola media “Igo Gruden” Marco Jarc. I lavori si inscrivono nel piano triennale delle opere varato lo scorso 9 febbraio.
Nella scuola materna di San Pelagio si sono spesi 3360 euro per la manutenzione del marciapiede e del porticato, ed a breve si provvederà alla sostituzione di vecchi lavelli mentre quasi tremila euro (2982) è stata la cifra investita per la scuola materna. Quella di Malchina, completamente ristrutturata nel 2010, invece, ha visto l’installazione della recinzione e la protezione del serbatoio gpl (1704 euro). Per quanto riguarda la Pascoli, l’investimento è stato più cospicuo, sui 23mila euro (22.836) ripartiti nella riparazione della recinzione (480 euro) e la sua conseguente verniciatura (2040 euro), la sostituzione dei vetri con la tamponatura delle porte (756 euro), delle piccole manutenzioni edili e i lavori di tinteggiatura (6 mila euro) ed infine, quasi 14 mila euro per la sostituzione dei pavimenti in vinilaminato (che ha visto anche l’interessamento dell’azienda sanitaria).
La tecnologia è stata la voce predominante nella nota spese della scuola elementare di Duino con quasi 10 mila euro (9400) per l’installazione della parete per la creazione dell’aula informatica e la connessione wi-fi in tutto l’edificio (attualmente unico edificio scolastico del comune che godrà del servizio) e l’impianto elettrico dell’aula d’informatica nonché tinteggiature varie (in attesa del progetto di riqualificazione generale). A ciò si aggiungono le spese per degli interventi tampone di manutenzione per la scuola materna sempre di Duino. Completato, invece, il lavoro iniziato nel 2010 della scuola media di lingua slovena Igo Gruden, con il termine dei lavori esterni ed il campetto giochi con tanto di accesso per i disabili. All’appello, inseriti nel piano triennale, mancano ancora i 315 mila euro per il 3° lotto della scuola media di Sistiana previsti per le aree esterne che necessitano dell’ok regionale per l’avvio, la manutenzione straordinaria della scuola elementare “Dante Alighieri”di Duino (importo dei lavori 600.000 euro) che attendono la risposta delle due domande di contributo (Governo e Provincia) e l’ampliamento e la manutenzione della scuola elementare di San Pelagio di cui si parlerà a settembre. Tra gli interventi, l’amministrazione, paventa anche l’introduzione del fotovoltaico e dei pannelli solari per tentare di abbattere gli ingenti costi dovuti all’energia elettrica. A settembre, infatti, è stata prevista una ricognizione da parte del Gal Carso per avere una stima su come e dove poter usufruire e possibilmente installare il fotovoltaico o i pannelli solari. «Il loro utilizzo – dichiara Romita - secondo stime poterebbero a ridurre di un terzo l’attuale spesa di 360mila euro che il Comune sostiene per il riscaldamento degli edifici scolastici».

lunedì 7 novembre 2011

Questione di cooerenza...

Nell’incontro della prima commissione Consigliare Permanente del Comune di Duino Aurtisina presieduta dall’ing. Pipan con la partecipazione del Sindaco, del Vicesindaco, dei rappresentanti della camera di commercio / CONFCOMMERCIO, del rappresentate di Porto Piccolo e della Rizzani de Eccher ci si è confrontati sulla possibile collaborazione di altre ditte, oltre a quelle attualmente coinvolte nella costruzione di questo importante lavoro. Da parte di tutti i presenti si è sottolineato che da parte dell'amministrazione comunale c'è stata una fondamentale azione di mettere a confronto tutte le realtà produttive con la proprietà stessa.

Bisogna rilevare l’assenza del consigliere Veronese che aveva, anche con vari interventi polemici e demagogici sui giornali, richiesto un tavolo di confronto; evidentemente e più facile fare polemica gratuita che fare proposte, o molto probabilmente supponeva che la riunione non avrebbe dato spazio a polemiche...

La Rizzani de Eccher, tramite il suo delegato, ha assicurato che prenderà in considerazione le richieste pervenute da tutte le imprese delle provincia di trieste e risponderà alle stesse dopo averne valutate le potenzialità e l’eventuale convenienza economica.

Le parti si sono dette soddisfatte di ciò e ci si propone di eseguire, eventualmente, un altro incontro tra tre mesi per garantire la trasparenza del percorso condiviso da tutti.

Importante poi sottolineare che la proprietà ha comunicato che ha già intervistato oltre una cinquantina di operatori economici per le future gestioni delle realtà che si vanno a costruire, confermando che già attualmente sul territorio si ha una notevole ricaduta per ristoranti, alberghi ecc.

E' stata poi sottolineata l'azione importante di marketing in tutta Europa, di publicizzazione diretta ed indiretta del territorio, che Porto Piccolo sta portando avanti, con libri, sponsorizzazioni e altri interventi di comunicazione che rende ancora di pù l'importanza e la positività dell'intervento per tutta l'area triestina. In modo particolare per l'azione di comunicazione attraverso le testate presenti su diverse linee aeree nazionali ed internazionali che hanno fatto girare non solo il nome di Portopiccolo, ma dell'intera aerea in cui insiste il nuovo progetto.

Lorenzo Pipan (lista Ret)

Giampietro Colecchia (lista Pdl)

Portopiccolo, “tavolo” sulle imprese locali

07 novembre 2011 — pagina 18 sezione: Nazionale
SISTIANA La nota della Confcommercio nei confronti dell’ “affaire Portopiccolo”, invece di generare delle risposte, almeno per il momento, ha scatenato una raffica di “J’accuse” tra amministrazione comunale ed opposizione. Ancora prima che il tavolo di confronto, che si terrà oggi in municipio ad Aurisina tra le parti coinvolte, sia compiuto, infatti, lo stato delle cose sembra passare in secondo piano lasciando il posto a dichiarazioni e rimbalzi di responsabilità e così facendo presagire un incontro ad “alta tensione”. All’inizio della scorsa settimana una nota inviata dalla Confcommercio aveva sollevato il problema parlando «di una carenza di risposte a fronte di numerosi solleciti e dell’impossibilità, da parte degli associati, di presentare le loro offerte di collaborazione alla Rizzani de Eccher» che è la società che ha in appalto il lavori per la riqualificazione dell’ex Cava. La società appaltatrice Portopiccolo Spa, tramite il suo portavoce Cesare Bulfon, aveva ritenuto «premature queste considerazioni» visto che i lavori attualmente riguardano il posizionamento del calcestruzzo, dei setti e del cemento armato, presupponendo che i contatti con le aziende del territorio si sarebbero potuti attivare in un secondo momento, «quando si tratterà di lavori di finitura o dell’affidamento dei servizi». Sulla stessa linea anche l’amministrazione comunale che tramite le parole del sindaco, Giorgio Ret, aveva aggiunto che «alcuni operatori della zona nel settore della ristorazione stanno già collaborando con la de Eccher». All’indomani di tali dichiarazioni era intervenuto il capogruppo dell’opposizione, Massimo Veronese (Pd) affermando che «ciò ch’è accaduto è la conferma di quello che l’opposizione aveva più volte rilevato: che Portopiccolo non era un investimento turistico bensì un villaggio di seconde case completamente autonomo con nessuna ricaduta economica sul territorio di Duino Aurisina». Oltre alle parole, però, Veronese aveva anche presentato una mozione al sindaco Ret per indire un incontro tra le parti coinvolte per trovare delle soluzioni. Dopo il primo ‘round’ di battibecchi l’amministrazione comunale, tramite la prima commissione consiliare permanente, ha fissato il primo tavolo di lavoro per oggi. Alla convocazione della Commissione, però, sono seguite ulteriori dichiarazioni di Veronese che ha contestato, tra le altre cose, «l’intempestività dell’azione». Pronta la replica del vice sindaco Romita. In una nota afferma che «la giunta è sempre stata presente ed attenta alle problematiche del commercio e delle aziende del territorio. Gli attacchi da parte del consigliere Veronese ricordano quelli del 2007 quando venne sconfitto dal sindaco Ret, e con lui caddero le sue bugie. E’ lui che vive sulla luna avendo da sempre ostacolato ogni progetto e ogni tipo di sviluppo». (v.a.)

La Giunta Comunale sulle attività commerciali è sempre stata attenta alle esigenze.


La Giunta Comunale sulle attività commerciali?

La Giunta Comunale sulle attività commerciali? Questa amministrazione è sempre stata presente ed attenta alle problematiche del commercio e delle aziende del territorio. abbiamo sempre lavorato sodo e concretamente per il bene del nostro territorio.

Gli attacchi da parte del consigliere veronese, al lavoro della giunta e alla sua correttezza nei rapporti con i privati, ricorda i beceri attacchi del 2007 quando lo stesso venne sconfitto dal sindaco ret, e con lui venneros confitte tutte le sue bugie e i suoi attacchi.

E’ lui che forse vive sulla luna, avendo da sempre ostacolato ogni proogetto e ogni tipo di sviluppo. L’incontro di lunedì mattina è stato fortemente voluto dalla giunta e promosso attraverso o la commissione competente, avendo noi un ottimo rapporto sia con il presidente Paoletti sia con la confcommercio e sopratutto avendo progetti condivisi rivolti allo sviluppo delle nostre aziende ed in modo particolare con il Progetto di Portopiccolo.

Massimo Romita

vice sindaco


nserito: 05.11.2011 00:14 inviate i vostri scritti a informa Trieste: info@informatrieste.eu

portopiccolo in costruzioneDopo le esternazioni della Confcommercio sembra venuto il momento della verità per Portopiccolo. Lunedì mattina alle 8.30 in Municipio, la prima Commissione consiliare permanente darà avvio al primo tavolo di lavoro sul punto “Portopiccolo Sistiana – coinvolgimento delle realtà locali nelle opere di costruzione”. All’incontro, oltre ai componenti della Commissione ed al suo presidente, Lorenzo Pipan, prenderanno parte il primo cittadino Giorgio Ret, il portavoce della società appaltatrice delle progetto di riqualificazione dell’ex cava, Cesare Bulfon, la Rizzani de Eccher e la Confcommercio. Un appuntamento quello di inizio settimana, che a detta dello stesso Pipan “si è reso necessario alla luce di ciò che noi stessi abbiamo appreso dal Piccolo” e che servirà anzitutto, prima ancora di trovare soluzioni, a capire dove sia il problema. «Prima di apprendere da terzi la situazione, nessuno aveva manifestato agli organi competenti questo disagio», dichiara Pipan. «Per quello che so – spiega – nel nostro Comune non era giunta voce che ci fossero problemi di questo tipo con la de Eccher. Alla luce delle dichiarazioni della Confcommercio però ora credo che sia necessario trovarci e capire quale sia la reale situazione a cui si riferisce la nota inviata ai media pochi giorni fa». Secondo Pipan, così come precedentemente dichiarato dallo stesso Sindaco «alcune ricadute economiche nel territorio di Duino Aurisina ci sono già, soprattutto nelle piccole realtà ristorative o alberghiere della zona». Situazione confermata nuovamente anche da Ret. «Sono contento che ci sia questo incontro – dichiara – così si potrà far luce su eventuali problemi che forse ci sono sfuggiti. Nel contempo, però, ho potuto constatare con i miei occhi che alcuni esercenti del nostro Comune, come ristoranti, supermercatio alberghi, beneficiano già della presenza della società che sta lavorando per Portopiccolo. Forse il problema riguarderà alcune realtà triestine. Nonso, lo scopriremo lunedì». Il portavoce della società Portopiccolo, Cesare Bulfon, invece preferisce non si sbilanciarsi in dichiarazioni affermando che “prima di esprimere qualsiasi giudizio devo comprendere da dove nasca il problema”. La parola chiave dell’incontro comunque sembra essere “risposte”. Quelle che Pietro Farina, direttore generale di Confcommercio (che a causa d’impegni lavorativi invierà un delegato al suo posto), per conto degli associati “non ha ancora avuto e che attendeda mesi”. «Visto il percorso virtuoso che era stato instaurato nella prima parte dei nostri incontri – spiega infatti Farina - non capiamo questo silenzio. La de Eccher subito dopo una prima scrematura sulle aziende da noi proposte ci aveva chiesto, con una certa tempestività, di fargli mandare le schede tecniche dei profili prescelti.Atanta fretta ci si aspettava anche una risposta sulla fattibilità omeno di un accordo con loro. Una risposta che invece siamo ancora qui ad attendere». Sempre Farina ha reso noto che "tre giorni dopo l’incontro di luned’ a Duino, il presidente della Camera di commercio Paoletti dovrebbe avere un incontro con un delegato della de Eccher".
Viviana Attard (il Piccolo di Trieste)

venerdì 4 novembre 2011

dal Piccolo notizie sul Piano del Porto del Villaggio

Villaggio del Pescatore, piano in Comune

DUINO AURISINA

Un altro incontro per parlare del progetto del nuovo porto del Villaggio del Pescatore. Lunedì 19 settembre, la seconda consiliare permanente si riunirà nel comune di Duino Aurisina, per approfondire ulteriormente la questione. Il restyling è stato affidato al Consorzio Villaggio del Pescatore e comprende la riqualificazione di una cospicua parte di privato con alcune aree d'interesse comunale. Opere del rifacimento della banchina da ex Ifapi a penisola acquedotto e protezioni dalle ingressioni marine e per la captazione delle acque carsiche. «Il tutto sarà orientato alla soddisfazione delle esigenze di "vivibilità" dell'utenza e degli abitanti del Villaggio del Pescatore" - spiega Enzo Sartorello presidente del Consorzio - ovviamente non trascurando le attività collegate all'ittiocoltura, al paesaggio, all'ambiente e all'accoglienza del flusso turistico». Proprio pensando alla destinazione turistica, l'idea è di creare attività e anche se, nessuna nuova struttura ricettiva è prevista dal progetto, si lavorerà però per servizi come un benzinaio, dei negozi o un tabacchino. Il progetto aveva provocato reazioni negative della minoranza, dopo che il piano era stato presentato in una commissione urbanistica mezza vuota. Il piano poi era stato presentato anche alla cittadinanza e in quell'occasione erano presenti sia il Consorzio che l'amministrazione comunale. Lunedì 19, alle 14.30, l'ennesima puntata in sede di commissione urbanistica.

Cristina Polselli dal piccolo del 16/09/2011

Villaggio Pescatore Per il Porto un prg da 6 milioni di euro

Il Consorzio Vdp ha presentato ai cittadini e al Comune un progetto per il rilancio turistico dell’area marina

· di Viviana Attard il piccolo DUINO AURISINA

Recuperare le zone adibite ad attività produttive, quelle residenziali e dismesse oltre che limitare la viabilità del traffico pesante, evitare le maree marine e creare un sistema di captazione della acque carsiche. Un progetto da 6 milioni di euro, un piano regolatore ambizioso ma “concreto” a detta dei suoi promotori, il Consorzio del Villaggio del Pescatore ed il Comune di Duino Aurisina, che permetterebbe di “vivere” al meglio il piccolo borgo del Villaggio del Pescatore. È stato presentato ieri sera nella sala parrocchiale gremita del Villaggio del Pescatore alla presenza del sindaco Giorgio Ret, del suo vice Massimo Romita, dell’assessore ai servizi sul territorio Andrea Humar ed al direttore del Consorzio Enzo Sartorello (non è dato sapere il presidente mentre noto è il nome del vice, Mario Minca, presidente della cooperativa Colmi del Villaggio del Pescatore, azienda ittituristica con allevamento di mitili).

«Dopo aver mostrato il progetto agli operatori – ha dichiarato l’assessore Humar – ora vogliamo esporlo ai cittadini. Credo che questo progetto che è già pronto e finanziato sia la svolta che tutti aspettavamo da tempo e che potrà dare una risposta concreta alle nostre esigenze». Il piano regolatore del porto del Villaggio del Pescatore, messo a punto dal Consorzio del Villaggio del Pescatore, è stato illustrato ai cittadini da Sartorello: «È un piano creato in modo veloce, ma non in modo frettoloso (da ottobre fino a pochi giorni fa si sono svolti i monitoraggi sul territorio) spero che segua un iter burocratico più del fare che del dire». Il Prg, costato al Consorzio «qualche decina di migliaia di euro» (parola di Sartorello) dovrà essere infatti vagliato e approvato dal Consiglio comunale di Duino Aurisina. Dal punto di vista tecnico il Prg è stato illustrato dell’architetto Mario Spinelli, dello Iuav di Venezia, che ha subito messo in luce le mancanze del vecchio piano del porto scaduto pochi anni fa che «aveva al suo interno delle visioni troppo ottimistiche che hanno fatto si che il piano venisse in maggior parte disatteso». «Quello che vi proponiamo attualmente – ha spiegato - è più attento alle necessità della maricultura, al diportismo e con un occhio attento anche alle relazioni del villaggio con la sua parte retrostante ed il suo inserimento all'interno dell’ambiente naturale che lo circonda». Proprio per le sue particolarità morfologiche lo stesso architetto ammette alcuni possibili ostacoli che potrebbero rallentare i lavori. «Stiamo presentando un piano – ha continuato Spinelli - che a mio parete avrà un’approvazione abbastanza agevole. Le complessità sono molte ma i nostri interventi non sono invasivi. Il progetto riprende la stessa perimetrazione di quello scaduto e anche le destinazioni di massima sembrano essere le stesse con la previsione di aree per la maricultura e aree dedicate alla nautica oltre a dei bacini attrezzati per l’ormeggio dei diportisti».

Sono stati, inoltre, presi degli spunti da un progetto degli anni ‘50 riguardante sempre il Villaggio del Pescatore che vede un incremento delle zone verdi o la creazione di una piazzetta chiusa su tre lati con un affaccio sul mare. Grande importanza viene data anche alla valorizzazione del lungo mare ed di protezione come ad esempio, grazie al progetto del Mini Mose. Grande attenzione anche al traffico ed alla limitazione di quello pesante, che soprattutto nei mesi estivi di luglio ed agosto rischia di far collassare il piccolo paesino. A tale proposito sono state previste due soluzioni: la prima, provvisoria con lo spostamento delle fermata del bus alla Baia degli Uscocchi, e la seconda, che prevede un ulteriore progetto, è quella di attrezzare una nuova area di parcheggio a monte del villaggio per i visitatori e permettergli l’ingresso al centro tramite una gradinata immersa nel verde. Il progetto prevede l’investimento di sei milioni di euro, il 60% fatto da privati e 40% dal Comune, inoltre prevede anche un sistema di captazione delle acque marine per evitare che le acque del Timavo, straripando trasformino il borgo in una sorta di “piscina naturale”. «Questo piano non è un sogno ma una realtà» ha assicurati alla fine il sindaco Ret.

il piccolo 20 maggio 2011

il Piano del Porto del Villaggio del Pescatore

Arriva in commissione consigliare e dunque in consiglio comunale il Piano del Porto del Villaggio del Pescatore, si stanno analizzando le scelte e valutando ancora alcune modifiche da apportare al fine di renderlo più efficace e soprattutto condiviso di quanto è stato fatto nel precedente ed inattuabile piano del porto. E' doveroso ricordare che le scelte fe le opere fatte per il Villaggio del Pescatore in questi ultimi dieci anni, al di la del piano del porto in approvazione, nascono dalle esigenze del territorio da chi qui opera e vive.

Prima di affrontare i grandi progetti, questa amministrazione ha lavorato per la gente e con la gente.

Abbiamo risistemato la scuola e l'ambulatorio, supportato l'azione delle associazioni sportive (Polisportiva San Marco e Società Nautica Laguna) e culturali (Flondar), riattivato il Sito Paleontologico e sono in fase di completamento importanti opere come la riqualificazione dell'impianto fognario e la realizzazione dei marciapiedi come la e la realizzazione del Mose e della futura riqualificazione della Piazza del Villaggio del Pescatore.

Senza parlare poi degli ulteriori progetti di riqualificazione portati avanti dai privati, dalla Regione e dalle Associazioni sportive. Oggi la riqualificazione della fascia costiera avviene di conseguenza ed a completamento dei bisogni della gente. Siamo sicuri che il lavoro portato avanti dalla Commissione consigliare porterà le giuste modifiche portando un giusto equilibrio tra tutte le realtà che vivono e svolgono la loro attività per il benessere del Villaggio stesso e per tutto il territorio comunale.

Massimo Romita Vice Sindaco ed Assessore

Andrea Humar Assessore ai Servizi sul Territorio



giovedì 3 novembre 2011

COSOLINI IN CINQUE MESI HA “COMMISSARIATO” LA PROVINCIA


COSOLINI IN CINQUE MESI HA “COMMISSARIATO” LA PROVINCIA

La presidente Bassa Poropat avrebbe potuto trovare alcuni milioni di euro vendendo una parte del patrimonio immobiliare ma ha scelto altre priorità come quella di spendere 105 euro all’anno per l’affitto di un nuovo contenitore culturale

Prima nella veste di segretario del PD poi in quella di sindaco di Trieste Roberto Cosolini ha di fatto già “commissariato” la Provincia di Trieste presieduta dalla prOfessoressa Bassa Poropat.

All’inizio nella veste di capo del PD dando “suggerimenti” alla presidente Maria Teresa Bassa Poropat sul percorso da intraprendere in merito alla questione dei progetti sul GNL, inducendola a “coordinare un percorso di approfondimento e di trasparente informazione delle criticità temute e delle condizioni per effettive ricadute”.

Ora in qualità di sindaco, intervenendo su ogni questione di rilevanza generale, dall’emergenza sulla Ferriera al turismo, mentrela Provincia non riesce ad ricavare un proprio ruolo, complice forse il dibattito nazionale e locale sulla soppressione dell’ente.

Purtroppo la presidente Bassa Poropat sembra non aver trovato un ruolo nel dopo Dipiazza che, anche con il sopravvento dell’era Cosolini, ha riproposto Palazzo Galatti all’ombra di Palazzo Cheba.

Noi abbiamo più volte detto, sia in consiglio provinciale che fuori, vorremmo che la professoressa Bassa Poropat si attivi, affinché si appropri di un ruolo forte nell’interesse dell’Ente e del territorio.

Fa bene il sindaco Roberto Cosolini ad occuparsi delle questioni Ferriera e Sertubi, incontrando i sindacati, partecipando agli incontri al ministero, annunciando l’obiettivo di chiedere un accordo di programma con il governo, seguendo le situazioni di crisi occupazionale come quella della Diaco dove, ancora una volta, la Provincia è arrivata tardi mentre Cosolini ha promesso l’anticipo della cassa integrazione.

In questo contesto purtroppo dobbiamo constatare come la presidente Maria Teresa Bassa Poropat sia apparsa ai più, ancora una volta, assente e non protagonista assieme al sindaco, quantomeno sugli aspetti che afferiscono al ruolo della Provincia, ovvero le politiche del lavoro, lo sviluppo del territorio e l’edilizia scolastica.

Vorremmo che la Provincia sia utilmente presente e propositiva e non ricondotta dall’attivismo del sindaco Cosolini ad un ruolo di secondario o di comparsa, su temi come quelli dell’occupazione e dello sviluppo economico.

Anche in questi giorni la non considerazione della Provincia si è notata anche tra i giovani che hanno occupato con le loro tende piazza Unità per protestare contro lo stato delle scuole triestine e quelle provinciali in particolare.

Paradossalmente anche in questo caso l’interlocutore scelto dagli occupanti è stato il sindaco quando invece avrebbe dovuto essere la presidente Bassa Poropat, mentre il teatro delle proteste sarebbe dovuta essere piazza Vittorio Veneto.

Ed è stato il sindaco infatti a farsi carico delle promesse necessarie per rispondere ai ricatti dei manifestanti, al fine di farli traslocare in piazza della Borsa, assicurando la sua intercessione nei confronti della Provincia per i temi legati alle scuole superiori.

I soldi in Provincia ci sono, come ha ricordato il consigliere regionale Piero Tononi, ma purtroppo sono fermi ed impantanati nei ritardi delle progettazioni, delle priorità che privilegiano la “Casa del Cinema” e della mancanza di risorse tecniche negli uffici.

A conferma della disponibilità di risorse c’è la recente conferma della Provincia di voler acquisire in affitto dall’Autorità Portuale l’edificio in corso di ristrutturazione dietro al Teatro Miela su Corso Cavour, alla modica cifra di 105 mila euro all’anno, per crearne l’ennesimo contenitore culturale mentre i teatri vengono commissariati ed hanno difficoltà a chiudere i bilanci.

Anche con quei 105 mila euro all’anno si sarebbero potuti attivare mutui ed investimenti per rispettare il piano di ristrutturazione che aveva già definito la giunta Scoccimarro.

Rimane poi il tema della gestione del patrimonio immobiliare dell’ente. Se la Provincia avesse venduto il comprensorio del campo profughi di Padriciano, alcuni alloggi inutilizzabili ed eventualmente alcuni edifici in area ex OO.PP. avrebbe potuto recuperare alcuni milioni di euro da dedicare alle scuole provinciali nell’ambito di un accordo di programma con la Regione che, a quel punto, avrebbe certamente fatto la sua parte. E’ sempre solo una questione di scelte fatte o non fatte.

In questi anni infine si sono persi poi per strada poi i progetti strategici nell’edilizia scolastica provinciale per l’area della caserma di via Rossetti, dove l’ex assessore Tommasini aveva pubblicamente promesso risultati concreti e date entro le quali iniziare i lavori, e quello del polo scolastico nell’edificio dell’ex Ancifap in piazzale Valmaura di cui non si sa più nulla.

Claudio Grizon

Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

Massimo Romita

Vice Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste