AL SINDACO
ALL'ASSESSORE ALL'URBANISTICA
ALLA P.O. UFFICIO DI PIANO E URBANISTICA
ALLA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE COMPETENTE
PROPOSTE DI OSSERVAZIONE DEL GRUPPO CONSILIARE Alleanza per Duino Aurisina sul progetto di potenziamento dell’impianto di recupero rifiuti inerti Adriastrade s.r.l. – Comune di Monfalcone
1. Premessa
Il presente contributo è redatto dal gruppo consiliare di Alleanza per Duino Aurisina nell’ambito della valutazione del progetto di potenziamento dell’impianto di recupero rifiuti inerti sito nel Comune di Monfalcone, che prevede l’incremento della capacità annua da 60.000 a 240.000 tonnellate. Pur trattandosi di un intervento localizzato in ambito industriale del Comune di Monfalcone, si ritiene che lo stesso possa determinare effetti indiretti su scala territoriale più ampia, anche in relazione alla prossimità con il territorio di Duino Aurisina e con il sistema ambientale carsico.
2. Inquadramento e valutazione generale
Dall’analisi della documentazione tecnica emerge che: l’impianto è collocato in area a destinazione industriale consolidata; il progetto rientra nelle procedure di verifica di assoggettabilità a VIA; gli studi presentati individuano impatti ritenuti generalmente contenuti. Si prende atto altresì del parere del Servizio biodiversità, che esclude incidenze significative sui siti Natura 2000 limitrofi. Tuttavia, si evidenzia che l’intervento comporta un incremento molto rilevante delle potenzialità (quadruplicazione) e quindi una modifica sostanziale dell’intensità delle attività svolte. Alla luce di ciò, si ritiene opportuno esprimere un parere prudente e attento, volto a garantire adeguati livelli di tutela ambientale.
3. Principali elementi di attenzione
3.1 Acque superficiali e sotterranee
Il contesto territoriale è caratterizzato da un sistema idrologico complesso (risorgive, falde, sistema del Timavo), particolarmente sensibile a possibili contaminazioni. Si ritiene pertanto necessario garantire: adeguati sistemi di gestione delle acque meteoriche e di dilavamento; completa impermeabilizzazione delle superfici operative; monitoraggi periodici delle acque sotterranee.
3.2 Emissioni polverose e qualità dell’aria
Le attività di frantumazione, movimentazione e stoccaggio dei materiali rappresentano una fonte significativa di emissioni diffuse di polveri. Pur essendo previste misure di mitigazione, si sottolinea l’importanza di: applicare in modo sistematico e continuativo tali misure (bagnatura, copertura cumuli, gestione operativa); prevedere sistemi di monitoraggio delle polveri anche nelle aree limitrofe. Si suggerisce inoltre di valutare, ove possibile, gli effetti cumulativi con le altre fonti emissive presenti nell’area industriale di Monfalcone.
3.3 Traffico indotto
Lo studio prevede un incremento dei mezzi pesanti legati all’attività dell’impianto. Pur essendo l’impatto ritenuto tecnicamente sostenibile, si ritiene opportuno: monitorare i flussi reali di traffico a seguito dell’attivazione; privilegiare percorsi che minimizzino l’interferenza con aree abitate; valutare eventuali misure di gestione degli orari.
3.4 Inquadramento normativo e criteri localizzativi
L’aumento della capacità produttiva risulta significativo anche ai fini normativi. Si evidenzia la necessità di: completare le verifiche relative ai criteri localizzativi (CLIR), in coerenza con la normativa regionale; assicurare la piena conformità del progetto alla pianificazione ambientale vigente.
3.5 Biodiversità e contesto territoriale
Il parere del Servizio biodiversità esclude impatti diretti sui siti Natura 2000. Si ritiene tuttavia opportuno mantenere attenzione su: possibili effetti indiretti legati a emissioni e qualità delle acque; la fragilità del sistema carsico e degli ecosistemi limitrofi.
4. Raccomandazioni
In un’ottica costruttiva e collaborativa, si ritiene che il progetto debba essere accompagnato da: un piano di monitoraggio ambientale continuativo (aria, acque, traffico); la disponibilità dei dati in forma trasparente e accessibile; verifiche periodiche degli effetti reali dell’impianto dopo l’entrata in esercizio.
5. Conclusioni